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La Direzione Nazionale Antimafia – che brava – ha chiesto la liberalizzazione delle droghe leggere!

La Direzione Nazionale Antimafia – che brava – ha chiesto la liberalizzazione delle droghe leggere!

Uno Stato che propone la via della droga, indegna di uno Stato civile, è antistato.

La recente richiesta di liberalizzare le droghe “leggere” (per quelle “meno” la strada è breve?) non proviene da Pannella o lettera firmata Mafia ma, “udite, udite”, dalla Direzione Nazionale Antimafia nella relazione annuale per il 2014! E lesto quel Benedetto della Vedova del governo Matteo ha lanciato la campagna pro. Si ammette l’incapacità nonostante le «enormi risorse» di contrastare il fenomeno. L’ennesima dell’Apparato Giudiziario e Forze dell’Ordine, che non arretra comunque a stipendi da capogiro: i tributi sulle droghe come già su giochi e lotterie e altre liberalizzazioni in discussione, come la prostituzione, per fatalità andrà ad alimentarli. “La droga uccide” leggerà comunque sul pacchetto monopolio di stato il parlamentare. Non si precisa “la mente”. Al legislatore la richiesta è intesa «in un contesto di più ampio respiro», almeno europeo, se non di mercato globale, intorno al quale, ricordiamola, veloce ha ruotato la Cristoforetti, che come colomba chissà non abbia scorto nel buio la miriade di “fumi” segnali di “cotanto progresso”…

Giovanni Esaltato 06/09/2015

Giovanni Esaltato | liberalizzazione droghe leggere | droghe leggere | droga | Direzione Nazionale Antimafia | Benedetto della Vedova |



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