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Daniele, Runner: grazie alla mia compagna che mi ha aiutato ad alzarmi dal divano

Daniele, Runner: grazie alla mia compagna che mi ha aiutato ad alzarmi dal divano
Matteo SIMONE Sono tanti gli incontri che si fanno frequentando competizioni sportive oppure conferenze sulla psicologia dello sport, si conoscono delle persone con le quali poi si rimane in contatto, nasce un’amicizia, ci si rivede in giro per le gare, si condividono racconti, fatiche, suggerimenti. Tra i tanti voglio presentarvi Daniele “Gufo Runner”, un atleta amante della corsa, della fatica, di ambienti naturali ed al quale piace far squadra innanzitutto con la sua compagna, ma anche con altri atleti dai quali assorbe ogni sorta di suggerimento per star meglio ma anche per rendere meglio a livello atletico e quindi migliorare le sue prestazioni sportive. Ultimamente ho incontrato Daniele alla prima maratona del 2016 presso Rieti ed ho potuto notare ed apprezzare la sua passione ed allegria con la sua compagna e con il resto della sua squadra ben consolidata che hanno disputato con successo le gare di diverse distanze presso Rieti. Ecco di seguito come si presenta Daniele rispondendo al mio questionario di psicologia e sport per il benessere e la performance (Il punto di vista dei comuni sportivi e dei campioni, quali sono gli aspetti che incidono sul benessere e quali sulla performance). Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Diciamo che ho cominciato 22 kg fa e i fattori positivi sono stati di aver smesso di bere alcool ma soprattutto aver smesso di mangiare carne ed avere più rispetto per gli animali. Seguendo un’alimentazione controllata adesso posso dire di seguire un tenore di vita migliore a prima e anche nelle performance si nota la differenza.” Daniele è riuscito a svoltare, è riuscito a cambiare il suo stile di vita, ed ora oltre ad esserne contento ed a notare benessere, vuol approfittare per eccellere nello sport serenamente e gradualmente. Come hai scelto il tuo sport? “Grazie alla mia compagna Ileana che mi ha aiutato ad alzarmi dal divano.” Ha fatto una buona scelta Daniele, ha scelto una compagna in grado di fargli cambiare la sua vita, una sorta di coach personale, non è da tutti. Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Tante: fatica, sudore e spesso la domanda retorica ‘chi me l’ha fatto fare’, comunque sto lavorando tanto di testa per smussare queste difficoltà.” Non basta solo decidere di dimagrire o di fare sport per star meglio, bisogna anche passare all’azione, cioè iniziare a mettere in pratica gli intenti, ma nemmeno questo basta, è importante mantenere lo stile di vita, quindi una volta passati all’azione, bisogna persistere in ciò. Ed allora in questi casi non esiste fatica, non esiste sofferenza, si va avanti nella decisione presa, con tenacia e determinazione con la consapevolezza che i risultati si ottengono addomesticando la fatica e la paura e che bisogna superare i giudizi altrui, coloro che remano contro, che sono negativi, che vedono il bicchiere sempre mezzo vuoto. Quale può essere un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a questo sport fatto di fatica, impegno, sudore, sofferenze? “Anche se sembra faticoso e per aver risultati ci vuole molto tempo e tanta ma tanta pazienza e costanza io consiglio a tutti grandi e piccoli di fare sport, indifferentemente da quello che si vuole fare ma fate sport, io l’ho scoperto a 38 anni.” Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? “Come dicevo prima seguo un’alimentazione prescritta da un nutrizionista sportivo (dott. Francesco Fagnani) la sera prima una quantità maggiore di carboidrati con modico secondo e patate lesse..la mattina 3 ore prima panino con miele e parmigiano, durante se sono gare lunghe acqua e carbongel, dopo frutta e un dolce.” Quando inizi a prendere la strada giusta e noti benefici, allora vuoi pretendere sempre di più, da un lato vuoi star sempre meglio e dal punto di vista atletico vuoi rendere sempre di più in termini di prestazioni sportive ed allora comprendi che è importante non solo l’aspetto fisico e quindi la preparazione atletica ma anche l’aspetto mentale, l’aspetto nutrizionale e quindi perché non affidarsi ad un bravo nutrizionista quale Francesco Fagnani? E’ quello che ha fatto Daniele. Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “La voglia di mettermi sempre in discussione e di battere i MIEI tempi non quelli degli altri anche per il benessere fisico.” Daniele è riuscito ad entrare nel meraviglioso mondo della corsa a piedi ed ora approfitta a migliorare sempre di più e sperimentare il più possibile il benessere che ne deriva. Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport, se si per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “In alcuni casi penso di si, magari prima di un impegno che per noi sembra esagerato, ultramaratona o la possibilità di non portare a termine l’obiettivo prefissato, anche la paura di cadere nella trappola del doping.” Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Tutto questo devo ringraziare solo una persona che mi è stata sempre vicino e ci segue sempre passo dopo passo IVANO CARONTI.” Per ottenere benefici o successi è importante anche affidarsi a qualcuno e Daniele oltre alla compagna, al nutrizionista ha dalla sua parte un amico esperto al quale fare riferimento, che lo coinvolge nelle diverse iniziative sportive, formando con altri una squadra di successo. Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Con le mie forze e con l’aiuto di amici che sono sempre li pronti a darti la parola giusta.” Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere? “Sicuramente non sapevo di avere questa resistenza e costanza negli allenamenti anche nelle giornate no, la qualità che mi ritengo di aver appreso ultimamente è di non mollare mai e di incoraggiare il mio compagno e magari gareggiare con persone che ti chiedono un supporto durante la gara.” Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare attività fisica? “Di essere costante e deciso ma soprattutto la comunicazione e voglia di stare in un gruppo di persone.” Attraverso lo sport Daniele fa delle scoperte, di essere resistente, costante, deciso, capace di non mollare e la voglia di far parte di un Team. Quali sono o sono state le tue sensazioni pregara, in gara, post gara? “Ansia, la paura di non farcela, la soddisfazione di aver finito e la voglia di ricominciare subito.” C’è tanto dietro una competizione sportiva, c’è tatno da sperimentare durante il pregara, la gara in se per se ed il post gara. A seguito delle tue esperienze che consiglio ti andrebbe di dare a coloro che si trovano a dover fare scelte importanti nello sport? “Di seguire i propri sogni/obiettivi SEMPRE.” Qual è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare l’uso del doping e per fare uno sport teso al benessere o alla performance? “È sempre bello ottenere qualcosa che rincorri solo con le tue forze…” Quali sono i sogni che hai realizzato e quali quelli da realizzare? “Adesso è solo uno…40 minuti in una 10 km….aver corso La Roma Ostia e aver fatto una gara con la mia ILEANA.” Tanti ancora i sogni di Daniele di prestazione sportiva e di benessere psicofisico, emotivo e relazionale. Matteo SIMONE https://www.retedeldono.it/it/iniziative/sport-senza-frontiere-onlus/matteo.simone/sport-veicolo-di-educazione-e-inclusione


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