PostHeaderIcon OLIGARCHI RUSSI!!!

La crisi economica mondiale sconvolge anche il mondo dei miliardari russi: secondo la rivista “Finans” il numero dei “paperoni” si è dimezzato passando da 101 a 49 e il patrimonio dei dieci uomini più ricchi del Paese è diminuito del 66%, attestandosi attualmente su un totale di 75,9 miliardi di dollari contro i 221 dell’anno precedente.
In testa alla classifica 2008 del settimanale economico c’è Mikhail Prokorov, quinto lo scorso anno con 21,5 miliardi di dollari. Prokorov, 43 anni, lo scapolo d’oro noto anche per qualche cronaca “a luci rosse”, è tra i pochi ad aver saputo approfittate della crisi, vendendo prima e acquistando a prezzi stracciati dopo, come ha fatto con la banca di investimenti Renaissance Capital e con i colossi metallurgici Rusal e Norilsk Nikel. È un oligarca in ascesa, già nel cda della società statale Nanotecnologie e candidato dal governo anche nel board della società che gestisce l’aeroporto internazionale Sheremetyevo.
Prokorov con i suoi 14,1 miliardi scavalca il re dell’alluminio Oleg Deripaska, precipitato dal primo al nono posto con 4,9 miliardi, contro i 40 miliardi del 2008. Il patron del Chelsea – la squadra di calcio londinese che sfida in questi giorni la Juventus in Champion’s league –Roman Abramovich resta secondo con 13,9 miliardi. Cifre piuttosto basse, se confrontate con quelle della classifica precedente: quest’anno, infatti, basta avere 4,5 miliardi di dollari per figurare tra i top ten, contro i 15 miliardi del 2007. La colpa, va da sé, è della crisi: la Borsa ha bruciato quasi il 70% delle fortune dei super miliardari russi, colpiti dal tonfo del prezzo del petrolio e delle materie prime e costretti a rifinanziare i loro debiti con le banche occidentali.
Salgono invece il presidente di Lukoil Vladimir Alekperov (quarto con 7,6 miliardi) e Suliman Kerimov (quinto con 7,5 miliardi), anche lui alla ribalta delle cronache per aver distrutto copletamente a Nizza la sua Ferrari in un incidente nel quale la modella che viaggiava insieme a lui rimase miracolosamente incolume. Perdono quota il banchiere Mikhail Fridman (dal quarto posto, con 22,1 miliardi, al sesto posto con 6,1 miliardi) e il finanziere e imprenditore siderurgico Vladimir Potanin, uno degli oligarchi più colpiti dalla crisi.
MF


by mauro