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Confetture calabresi: i magnifici benefici delle Bacche di Goji racchiusi in un delizioso vasetto.

Confetture calabresi: i magnifici benefici delle Bacche di Goji racchiusi in un delizioso vasetto.

Bacche di Goji
……se ne parla sempre di più, recentemente, per via della intrinseche caratteristiche che questo (sino a non molto tempo fa!!) sconosciuto frutto possiede, solleticando in particolare la curiosità dei tanti che hanno a cuore il proprio benessere psico-fisico, preferendo i rimedi “naturali” a quelli da “laboratorio”.

Derivate da due diverse piante (il Lycium barbarum ed il Lycium chinese) provengono in particolare da Tibet, Cina, Mongolia ed Himalaya, laddove fruttificano da vegetazione spontanea: e, guarda caso, in queste zone ci sono popolazioni ultracentenarie, coincidenza che ha consentito di qualificare il Goji come “elisir di lunga vita”.

Il loro consumo è consigliato come prodotto fresco, visto che in questa fattispecie il frutto riesce a regalare le maggiori prerogative salutistiche; anche se il prodotto “essiccato naturalmente al sole” non è da disdegnare, in tal senso!!

E di benefici salutari le bacche di Goji ne regalano davvero tanti, ad iniziare dalle proprietà antidegenerative: il contenuto di Vitamina A, B, C ed altre in tracce, sali minerali, 18 aminoacidi diversi, steroli e acidi grassi vegetali, betaina, flavonoidi, carotenoidi han fatto sì che queste “drupe rosse” si siano a buon titolo meritato l’appellativo di antitumorale per eccellenza!!
Le stesse vitamine che ne hanno decretato le qualità energizzanti, indicate in particolare per chi pratica sport; il sicuro e deciso supporto al sistema immunitario; il basso indice glicemico e le prerogative “sazianti” delle bacche di Goji ne han fatto poi un alleato per chi svolge diete; ovviamente il basso indice glicemico contenuto lo suggerisce ai diabetici; ed infine come sostegno per la protezione della vista e la bellezza di pelle, unghie e capelli.
 
Sono tutte prerogative legate alle qualità e quantità intrinseche di una sola porzione di goji, visto che equivarrebbe ad una grandissima quantità di frutta e verdura.

Se questa miracolosa pianta è da secoli nota, come già accennato, nei paesi asiatici, la sua diffusione ne ha suggerito anche la coltivazione altrove, specie ed in particolare per motivi logistici e di praticità (il prodotto fresco, infatti, e sempre preferibile).
Si vedano le esperienze fatte in Calabria, nella Piana di Sibari in particolare, laddove il Goji ha affiancato le tradizionali colture di prodotti tipici calabrese (agrumi, olive, ortaggi di ottima fattura, ecc.), anzi si è con essi integrato, dando luogo alla sperimentazione di vere e proprie chicche di gastronomia.

Prendiamo ad esempio le confetture, come la delizia di Goji e Arance calabresi; quella di Goji, Mele e Zenzero; oppure Goji e Pesca…..vere perle per il palato, prodotte con sistema tradizionale e con l’82% di frutta (le comuni marmellate in commercio arrivano appena al 40/45%!!!!). Delle composte che offrono tutta la loro versatilità, in cucina e nell’uso dolciario, richiamando sempre e comunque  la ciliegia, l’amarena, l’uva e la mora, lasciando sul finire un gradevole sapore amarostico.

Insomma, un modo nuovo e diverso per fondere e combinare, in un vasetto, “bontà e salute”….non vi pare??

 



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