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Dollaro, la settimana comincia con il freno a mano tirato nel Forex

Lo spunto più interessante per i mercati finanziari lo ha dato Charles Evans, presidente della Fed di Chicago. Ha spiegato che secondo la sua idea, quest'anno potrebbero esserci tre se non addirittura quattro rialzi del costo del denaro da parte della Banca Centrale Usa. Per la precisione, potrebbero essere 4 se l'economia americana continuerà a mandare segnali positivi. Quello di Evans è stato il primo di una serie di interventi dei membri della FED attesi in settimana. L'istituto centrale Usa qualche giorno fa ha proceduto al primo rialzo in questo 2017, come era ampiamente nelle previsioni degli economisti.

A seguito di quella mossa di politica monetaria, però il dollaro non aveva brillato nei mercati valutari. Anzi tutt'altro. E anche oggi è continuato il momento di debolezza del dollaro. Il biglietto verde infatti nel forex ha camminato sui minimi a 5 settimane. Infatti il dollar index, che misura la variazione del dollaro contro un paniere composto dalle altre sei principali valute, è sceso dello 0,25% finendo sotto quota 100 (per la precisione 99,86). Si tratta del livello più basso dal 6 febbraio scorso. Se avete tempo, vi suggeriamo di studiare il dollar index con la strategia fascia di pesca con Bande Bollinger.

Appuntamenti clou per il dollaro

Nel corso di questa settimana è atteso (giovedì) il primo discorso di Janet Yellen susseguente la stretta monetaria. A livello macro però ci saranno anche altri appuntamenti. Domani sul fronte macro Usa oltre all’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio, verrà reso noto il dato sulla bilancia delle partite correnti. Gli analisti si aspettano un saldo negativo di 128,06 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al trimestre precedente. C'è poi anche il discorso di Esther George, presidente della Fed di Kansas City, oltre a cui parlerà anche Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland, e William Dudley, presidente della Fed di New York. Tornando alla questione dollaro, oggi il biglietto verde ha chiuso in rosso con l'euro. Il cross Eur-Usd infatti é scambiato a 1,0739, su di 0,01% al momento della scrittura. La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,0601, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,0784, la piú alta di venerdì. Suggeriamo di utilizzare il breakout pullback strategia per valutare eventuali ingressi in questo trade.

Una considerazione a parte merita il petrolio, altro importante driver dei movimenti di mercato (specie per via di molte correlazioni esistenti). L'oro nero ha recuperato gran parte delle perdite che aveva patito durante la mattinata, e alla fine il prezzo del petrolio Wti cede lo 0,74% a 48,42 dollari al barile. Sale invece la consegna maggio sul Brent, che segna +0,08% a 51,80 dollari. Qui consigliamo di utilizzare una strategia segnale tendenza.

Infine, è ancora in crescita il prezzo dell'oro, che segna 1235 dollari l'oncia (+0,25%). 

dollaro | usd | forex | valute | finanza |



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