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“L’osservare” creativo di Sere Rouge

“L’osservare” creativo di Sere Rouge
La curiosità verso ciò che ci circonda, è una delle caratteristiche che mi ha colpito di Sere Rouge, artista di origine siciliana che dall’osservazione trae spunto e crea dinamicità di forme, sinergie di colori e utilizzo certosino di materiali. Su quest’ultimo, l’utilizzo dei materiali, è importante focalizzarsi, in quanto la sua ricerca è meticolosa e particolare. Ho avuto la possibilità d’incontrarla e porle alcune domande: Sere, come è nata la tua passione per l’arte e quanto è importante per te la scelta dei materiali. La mia passione per l’arte è nata da piccolissima. Ho sempre adorato pasticciare con colori e materiali, prima erano matite colorate , pongo e pennarelli, poi legno e materiale di recupero… Ho avuto la fortuna di crescere in ambienti che non hanno mai limitato la mia libertà espressiva; questo mi ha permesso di esplorare tutto senza limiti. Devo ringraziare i miei genitori per questo: libri su tutti gli argomenti, quadri e stampe di varie tipologie sparsi per casa, la “curiosità di curiosare” ovunque e vedere sempre posti nuovi, questo mi hanno sempre trasmesso ed è ciò che mi permette oggi di realizzare i miei lavori. Inoltre viaggiavamo molto ed io ho sempre avuto con me un piccolo quaderno, dove scrivere o disegnare ciò che vedevo, anche solo dal finestrino dell’auto. Questo mi permetteva di ricordare e costruire le “pareti del mio mondo”. Abbiamo cambiato tante case e vissuto in contesti diversi, ma io avevo sempre il mio mondo nel mio quaderno. Poi la scuola, gli scout, i laboratori artistici nel pomeriggio, mia zia che usava i pennelli, avevo sempre colori a disposizione, mi piaceva un sacco. Dalle matite e i pennarelli, sono passata alle tempere, gli spray e i colori su vetro, poi sono arrivati i materiali. Negli ultimi anni ho sentito la necessità di rendere ciò che disegnavo più reale, ricercando una profondità che mettesse in risalto ciò che realmente vedevo… Così ho iniziato ad utilizzare prima di tutto la sabbia, poi il gesso e ancora stucco, legno, plastica, vetro, metallo, ecc... Oggi in realtà continuo a sperimentare nuovi materiali, non penso mi fermerò molto presto... Quale messaggio vuoi trasmettere al fruitore delle tue opere? Non esiste un messaggio univoco, in realtà non esiste proprio un messaggio.. O meglio, esiste per me stessa, ma in ogni lavoro inserisco così tanti punti di vista che il fruitore delle mie opere può scegliere liberamente il suo. Non voglio dare alcun limite all’interpretazione, ognuno ha il suo punto di vista e nei miei quadri può trovare il suo. Quanto è importante per te il tuo territorio, ti ha in qualche modo influenzato? Il territorio è fondamentale. Ogni luogo che ho visitato e mi ha accolto, è stato fonte diretta d’ispirazione per ogni bozza, anche con una semplice matita sul retro del biglietto del treno. Inoltre il territorio è fonte di materie prime, sia dei supporti che uso come base dei miei lavori sia per la ricerca dei materiali, naturali o meno, che posso utilizzare. In realtà ogni territorio diventa il “mio” territorio nel momento in cui mi trovo in quel preciso istante a comporre un quadro. Poi.. parlando nello specifico del “mio” territorio d’origine, bè, sono siciliana, penso che quest’isola sia la principale fonte d’influenza per tantissime persone, per me almeno sicuramente. Ho scoperto qui, per la prima volta, le mille sfumature che può assumere il cielo, il mare, un lago, un bosco o un campo incolto; in Sicilia trovi tutto, l’unico problema è che non sempre tutto è accessibile e valorizzato per quel che merita, anzi il più delle volte è esattamente il contrario… Nel bene e nel male comunque si, mi ha influenzato molto e continua a farlo. Vorrei provare a definirla a parole, con degli aggettivi, ma ritengo sia riduttivo perché solo chi vive o ha vissuto in Sicilia può comprenderne l’anima. Io l’ho sempre avvertita magica e nei miei lavori c’è la possibilità di percepirne anche l’essenza... Cosa puoi dire ai giovani che si affacciano al mondo dell’arte e quali sono i tuoi prossimi progetti? Fate ciò che volete, non preoccupatevi dei giudizi altrui e soprattutto non seguite correnti preesistenti. L’arte, in tutte le sue forme, è prima di tutto espressione di se stessi. Se dovete copiare o riprodurre cose già viste o fatte da altri solo per un guadagno personale, non definitevi artisti, siete solo impresari. I miei progetti? Miliardi davvero, ma ci toccherebbe restare qui a parlarne per almeno una settimana. Posso dirti che per ora continuerò a sperimentare e provare tutti i tipi di supporti e materiali che vorranno mescolarsi con i miei colori e le mie idee; per il resto, sto valutando la possibilità di costruire un posto speciale… Dove, quando, come funzionerà? Di questo magari ne riparliamo la prossima volta che ci vediamo :)! Maurizio Piccirillo

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