Home > Arte e restauro > A Castello di Cisterna lo scultore Luigi Minichino scolpirà la Madonna “Maria Madre della Vita” per il Santuario S. Pietro Apostolo, con Parroco Don Francesco Cirino, in S.Pietro a Patierno NA. (di Antonio Castaldo).

A Castello di Cisterna lo scultore Luigi Minichino scolpirà la Madonna “Maria Madre della Vita” per il Santuario S. Pietro Apostolo, con Parroco Don Francesco Cirino, in S.Pietro a Patierno NA. (di Antonio Castaldo).

 A Castello di Cisterna lo scultore Luigi Minichino scolpirà la Madonna “Maria Madre della Vita” per il Santuario S. Pietro Apostolo, con Parroco Don Francesco Cirino, in S.Pietro a Patierno NA. (di Antonio Castaldo).

Nel giorno di Annunciazione del Signore, sabato 25 marzo scorso, presso l’azienda “Minichino Felice s.n.c.”, dei fratelli Luigi e Cristofaro di lavorazioni in marmo in Via Cosimo Miccoli, 8 a Castello di Cisterna è stata svolta la cerimonia della prima scalpellatura del blocco di marmo da cui verrà tratta l’effige della Madonna “Maria Madre della Vita”.

L’originale opera scultorea ad opera di Luigi Minichino è stata commissionata da Don Francesco Cirino il Parroco del Santuario Eucaristico San Pietro Apostolo nel popolare quartiere di San Pietro a Patierno di Napoli.

Il monolite di marmo proveniente dalla Cava Michelangelo di Carrara, alto 2 metri e pesante 2 tonnellate e mezzo, dovrà perdere circa un terzo del suo volume ed in un anno di lavorazione lo scultore Luigi Minichino otterrà dalla pietra scolpita “Maria Madre della Vita” che andrà ad aggiornare con una inedita figura il repertorio mondiale delle rappresentazioni della Madre di Gesù alimentato dalla Chiesa Cattolica e dalla creatività degli artisti.

Durante la funzione religiosa officiata a Castello di Cisterna nel sito aziendale da Don Salvatore Cirino, presente la folta rappresentanza della Parrocchia di San Pietro a Patierno, c’è stata l’invocazione dello “Spirito Santo che guidi la mano dello scultore per un capolavoro a maggior Gloria di Dio e per rendere reale Gesù in mezzo a noi”.

Il sociologo Antonio Castaldo ha osservato «Il bozzetto nello stesso marmo, esposto in scala 1 a 5, al fianco del blocco che ha ricevuto il primo tocco di scalpello dal maestro Luigi Minichino, mostrava nella sua lettura ascendente: le Chiavi di San Pietro; le due rose come ai piedi della Madonna di Fatima apparsa ai tre pastorelli nel 1917; la Corona del Rosario ed un semplice velo a copertura del capo della Madonna che nel suo abbraccio tratteneva tre progressive figure di  nascituri. Questa sarà la Madonna che il Maestro Luigi Minichino , ‘per via del togliere’ come insegnato nel Rinascimento dal sommo Michelangelo Buonarroti (1475-1564). La denominata “Madre della Vita” andrà a segnare, nell’inoltrato Terzo Millennio, la geografia religiosa in Campania, nel popolare quartiere di San Pietro a Patierno di Napoli nel più generale tempo di grandi mutamenti sociali e culturali».

  Fra i tanti presenti vi erano le Suore Vittime Espiatrici ed il parroco Don Francesco Capasso della Chiesa San Nicola a Castello di Cisterna, l’architetto Francesco Sposito, gli imprenditori Bernardino Mautone e Vittorio Di Maio.

Lo scultore Luigi Minichino ha accolto tutti «come a casa propria perché ho ricevuto lo stesso trattamento sin dal primo giorno che sono stato in visita presso la vostra Parrocchia sotto il benedicente segno di San Pietro Apostolo. Ringrazio il Parroco Don Salvatore Cirino, confido nell’aiuto di Dio e nelle vostre preghiere che mi accompagneranno nell’impegnativo lavoro scultoreo che porterà alla luce l’agognata Madre della Vita».

 

IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali - Brusciano NA

Scultura Madonna Madre della Vita di Luigi Minichino |

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