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Conferenza stampa Progetto Cucina Solidale 21 aprile ore 11.00 Ristorante L'ACCADEMIA GOURMET

Conferenza stampa Progetto Cucina Solidale 21 aprile ore 11.00 Ristorante L'ACCADEMIA GOURMET
CONFERENZA STAMPA PROGETTO CUCINA SOLIDALE Reggio Calabria 21 APRILE ore 11:00 L'ACCADEMIA GOURMET Cucina solidale riparte e continua a rispondere in maniera concreta ai nuovi bisogni. L’Accademia Gourmet apre le porte per offrire un pranzo completo (una volta al mese) a chi si trova in condizioni economiche poco vantaggiose. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.cucinasolidale.it o contattare telefonicamente il ristorante L’Accademia Gourmet al seguente recapito: 0965312968. Cucina Solidale è un programma che vuole approfondire la cultura gastronomica con i grandi temi sociali di attualità come l’integrazione sociale, la sicurezza, l’immigrazione, la legalità, la crisi economica e sociale, la povertà. Cucina solidale viaggia in tutto il mondo svelando le strategie di sopravvivenza, il consumo critico e le migliori risorse del territorio. Grazie ai viaggi di cucina solidale è possibile capire i segreti dell’integrazione delle culture gastronomiche, seguendo i prodotti dalla produzione al consumo. Cucina solidale viaggia anche attraverso il tempo, riscoprendo e valorizzando culture e tradizioni che resistono nei secoli. L’esperienza di Cucina Solidale nasce dal caratteristico impegno etico con cui Filippo Cogliandro ha voluto caratterizzare la sua cucina. L’idea parte dalla sua storia di chef calabrese che nel 2008 si è ribellato al pizzo e ha denunciato i suoi estorsori. Da allora la sua vita è cambiata ma allo stesso tempo è partito il suo impegno per la diffusione della legalità, culminato nella realizzazione del progetto “Le cene della legalità”, un progetto che valorizza le eccellenze italiane trattando temi sociali molto forti. Due brevi documentari che danno voce ai dimenticati, agli oppressi, agli “ultimi” di una geografia umana in cui prevale la miseria, la sopraffazione e la povertà economica e culturale. Racconta modelli positivi di integrazione e di accoglienza a Roma e a Reggio Calabria e i progetti sociali in corso da parte delle istituzioni, del terzo settore e delle missioni religiose in Italia e all’estero a favore di chi è stato costretto a fuggire a causa di guerre, persecuzioni e violazioni di diritti umani. In questa nuova puntata Cucina solidale si sposta a Città del Messico, tra le prime dieci città del mondo per la diffusione del cibo di strada. In questa metropoli di 24 milioni di abitanti, si può scoprire una grandissima varietà di contaminazioni gastronomiche con dei prodotti di eccellenza importati anche in Europa. Fortissima è ancora la presenza della cucina pre-ispanica con l’impiego di tre prodotti considerati i “tre cardini della vita”, il peperoncino, il mais e il fagiolo. Il viaggio dello chef Filippo Cogliandro ci porta alla scoperta del mondo dei venditori di strada, parte importante di quella “economia informale” che garantisce la sopravvivenza di milioni di persone nel mondo. In questo contesto diviene determinante il percorso di liberazione dal meccanismo dell’estorsione che è diventato un male endemico molto diffuso anche a causa del dilagare della corruzione nella pubblica amministrazione e negli apparati dello Stato. Parlando di cibo, parliamo degli uomini, dei loro sogni, dei loro sistemi di sopravvivenza e ovviamente del rispetto per la natura. In Abruzzo natura e tradizioni locali si coniugano con la conservazione di un elevato livello di integrità ambientale e di un sano sviluppo economico. Il terremoto del 2009 ha colpito l’Aquila e altri 56 Comuni danneggiando gravemente un prezioso patrimonio culturale. L’Aquila è ancora una città fantasma con cantieri aperti ovunque e un’attività commerciale che stenta a ripartire. Chi ha potuto è emigrato in altre regioni o fuori Italia. Altri sono rimasti e resistono. In questa puntata di Cucina solidale si raccontano alcuni modelli di resistenza nel settore della gastronomia. Filippo Cogliandro ha visitato alcune aziende casearie che producono il famoso pecorino canestrato, oltre alle numerose varianti di formaggi e mozzarelle con latte biologico dei pascoli abruzzesi. Tantissime sono le eccellenze gastronomiche e i presidi slow food presentati in questo breve viaggio dell’entroterra aquilano. La puntata rappresenta un modello vincente di integrazione culturale che parte dalla città di Palermo. Il ristorante Moltivolti è il progetto di giovani di diverse nazionalità che vogliono costruire un punto d’incontro per le varie realtà del mondo del no-profit e dell’associazionismo. Il loro obiettivo è costruire un modello d’impresa sociale connesso con il territorio e con le nuove esigenze di integrazione degli immigrati. Così si spiega anche la scelta del luogo in cui è sorto questo originale ristorante: piazza Santa Chiara, nel cuore del quartiere storico di Ballarò. Il menu del ristorante rispecchia le identità dei giovani che hanno promosso questo luogo: piatti afgani, africani, e siciliani. La sfida è quella di creare una controtendenza allo spopolamento del sud e di collegare i bisogni del territorio con le risorse presenti. Per tale motivo il ristorante funziona anche come luogo polifunzionale, ospitando 18 postazioni di coworking con progetti di carattere sociale. Nel corso della puntata Filippo Cogliandro e il suo collaboratore Giovanni Dascola, lavorerano insieme con lo chef afgano Schapoor Safari per la realizzazione di un piatto etnico gourmet. Una produzione AracneTV Gioacchino Onorati editore con Filippo Cogliandro chef Regia: Claudio La Camera Riprese: Marco Salustro Montaggio: Francesco Paolucci Crediti ph: Stefano Mileto
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