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intervista al musicista Rosi Siragusa in arte ROIS CAROLUS

intervista al musicista Rosi Siragusa in arte ROIS CAROLUS

Cosa ne pensi dei Talent ? Certo è una via preferenziale , anni addietro farsi notare era veramente difficile , non c'erano le possibilità di oggi , per questo è un notevole passo avanti. Il talent show però è pur sempre una programmazione che punta molto sull'immagine ,quindi va letto con il filtro del gradimento. Come sempre l'equilibrio va trovato tenendo presente che ogni artista è un patrimonio per la cultura e non una macchina da spettacolo. Che rapporto hai col web ? Definisco la rete un luogo duale, può essere divina o demoniaca, dipende dall'uso che se fa. Credo che ha semplificato molte attività e ne ha rese possibili tante che solo pochi anni addietro non avremmo neppure immaginato. Ma può anche veicolare contenuti pericolosi e nascondere insidie , per cui scambiare la rete per un mondo reale o affidarsi troppo alle informazioni che vi troviamo è il pericolo , mentre accedere a possibilità mediatiche immense è la ricchezza. Ribadisco comunque che questi sono strumenti utilissimi a " bono uso " Dove X componi la tua musica Come tradizione creo seduto al pianoforte , ma basta un suono percepito durante la giornata o magari ascoltando la radio ad aprire un mondo di sensazioni che poi si trasformano in note. Raccontaci il tuo momento di produzione di un brano Il momento compositivo è molto intimo ed io ho bisogno del mio ambiente e delle mie "cose " ; non riuscirei a scrivere due note se non sono in meditazione e da solo ... per me è come pregare. Che consiglio daresti oggi ad un giovane che vorrebbe intraprendere la tua stessa carriera musicale? Per fortuna ognuno è diverso sia nel corpo che nei sentimenti , per cui disporre una via valida per tutti è un'impresa difficilissima sia filosoficamente che in didattica. Però l'esperienza ci aiuta a capire che lo studio ed il talento hanno bisogno dei loro spazi. Sono dell'idea che per fare un buon esecutore sia necessario studiare molto e da subito, mentre per chi ha il talento della composizione , sia meglio ritardare lo studio accademico e dedicare i primi anni a sviluppare la propria vena compositiva ed il proprio stile , senza essere influenzato da paradigmi esterni ;dopodiché lo studio è indispensabile ed obbligato. Così un autore avrà il suo marchio e sarà preparato per essere un ottimo musicista ... il resto lo fa la fortuna !



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