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Fausto Parigi: durante un'ultra maratona devi necessariamente restare lucido

Fausto Parigi: durante un'ultra maratona devi necessariamente restare lucido

Sabato 1 e domenica 2 luglio 2017 si disputeranno i Campionati Mondiali di 24 ore di corsa a piedi a Belfast (Irlanda del Nord), gli atleti italiani convocati sono 7 di cui 3 uomini e 4 donne e sono i seguenti: Nicola LEONELLI ASD Runners Pescara,
Fausto PARIGI Sanremo Runners, Paolo ROVERA A.S.D. Dragonero, Lorena BRUSAMENTO G.S. Gabbi, Francesca INNOCENTI Bergamo Stars Atletica, Virginia Ines OLIVERI Atletica Varazze, Luisa ZECCHINO Team Pianeta Sport Massafra. Approfondiamo la conoscenza di Fausto Parigi campione italiano 2017 24 ore, attraverso risposte a un mio questionario. Ciao Fausto, auali sono i prossimi obiettivi, sogni da realizzare? “L'obbiettivo più imminente è sicuramente il mondiale di 24h di Belfast  1 e 2 luglio. Avevo già avuto un'esperienza con la nazionale ai  mondiali del 2013 in Olanda ed onestamente non pensavo di avere una  seconda opportunità di vestire la maglia azzurra.... quest'anno una  serie di coincidenze favorevoli mi hanno consentito prima di vincere  il campionato italiano e poi di rappresentare l'Italia insieme ad  altri 2 atleti ai mondiali. Sognare costa poco, ma ad essere  pragmatici il massimo che potrebbe essere possibile da parte nostra è  puntare ad un buon piazzamento come squadra, cosa peraltro non facile,  sia x l' esiguo numero di azzurri, sia per l' oggettiva forza degli  atleti di altre nazioni.” Sono contento di questa opportunità per Fausto essendo anche suo coetaneo lo comprendo tantissimo, apprezzo la sua serenità e sensibilità anche nei confronti degli altri, per ora faccio tanti auguri a Fausto e tutta la squadra ITALIA. Sensazioni, emozioni, pensieri, quali saranno le strategie di gara? “Psicologicamente non risulta pertanto facile, viste le premesse, l'approccio ad una gara del genere... da un lato  la voglia di fare bene con la consapevolezza di partecipare alla gara  più prestigiosa della propria carriera, dall'altra l' esperienza  negativa della scorsa partecipazione dove la volontà di dare il  massimo aveva forzato gli allenamenti fino ad arrivare alla data della  gara in condizioni psicofisiche assai precarie. In un' ottica del genere è difficile anche elaborare una strategia di gara, penso comunque di fare una prima parte di gara lievemente più veloce che a Cesano e poi cercare di mantenere l'andatura contenendo il più possibile la fisiologica flessione, tenendo comunque conto che un mondiale non è una gara che si corre singolarmente, pertanto se anche l'obbiettivo personale dovesse non essere raggiunto, bisognerebbe mettersi a disposizione della squadra per quanto possibile. So che tanta gente mi segue, è anche per loro che cerco di dare il massimo.” Da una parte c’è la gara individuale e quindi l’atleta deve giocarsi le sue carte al meglio che può volte si rischia anche di osare troppo o strafare, dall’altra parte c’è anche una gara a squadra e ognuno dei tre atleti contribuisce al buon piazzamento della squadra Italia, quindi bisogna essere cauti e cercare di esprimersi al massimo che si può in modo costante er tutte le 24 ore di gara. Questo per Fausto è un treno che prende molto importante considerato la sua età anagrafica e i tanti giovani promettenti e performanti che scalpitano ma sempre con rispetto. Ti consigli con un team? Famiglia, amici, figure professionali? E' cambiato nel tempo il tuo modo di preparati, coccole e autoprotezione hanno posto nella tua preparazione? ” Di regola mi alleno e preparo le gare in assoluta solitudine, con impegno ma mai con troppo zelo, nel corso degli anni è diminuita la mia ansia da prestazione, ogni gara è vista come un' opportunità ma senza obblighi... sicuramente i sistemi di protezione potrebbero non essere sufficienti per il prossimo impegno, comunque il mio credo è: l'importante è divertirsi. Spero di non venir mai meno a questo.” Con l’esperienza si impara a gestire e affrontare meglio sia l’intera gara ma anche il pre gara, un po’ di ansietta c’è sempre, l’importante è riconoscerla, accoglierla e andare avanti contro all’esperienza dalla quale si apprende sempre e si porta casa sempre qualcosa, se non trofei o titoli, tanta ricchezza interiore e relazionale. Utilizzi una preparazione mentale? “Prima dei campionati italiani avevo sperimentato tecniche di training autogeno, purtroppo gli impegni di lavoro mi hanno impedito di avere tempo da dedicare a questo in preparazione prossima gara.” Certo Fausto come gli altri atleti non sono professionisti, si fa quel che si può cercando di migliorare sempre sperimentando benessere e performance. Cosa hai scoperto del tuo carattere che ti aiuta nel prepararti e affrontare gare importanti? ”La cosa principale che ho imparato nel corso degli anni è che durante un' ultra maratona devi necessariamente restare lucido , per capire e rimediare ad eventuali inconvenienti in itinere, caratterialmente mi adatto abbastanza facilmente e tendo a non deprimermi troppo. Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport prima di una gara importante? “Credo che la figura dello psicologo dello sport abbia una sua collocazione in tutte le fasi,  per poter indirizzare al meglio il carico emotivo prima della gara  e ancor di più in una metanalisi retrospettiva, per capire e correggere eventuali atteggiamenti negativi. Ciao un abbraccio a presto.” Per approfondimenti si può consultare il libro "Ultramaratoneti e gare estreme", inoltre è in uscita il libro Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida, edizioni-psiconline, 2017. https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html   Matteo SIMONE www.psicologiadellosport.net/eventi.htm http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html



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