Home > Eventi e Fiere > “HILDEGARD’S VISION” E “PATER NOSTER”

“HILDEGARD’S VISION” E “PATER NOSTER”

“HILDEGARD’S VISION” E “PATER NOSTER”

 DUE PRIME ASSOLUTE DI GIORGIO BLASCO

Mercoledì 4 ottobre alle ore 19 a Trieste, presso la Cattedrale di S. Giusto ed alla presenza di S.E. Monsignor Giampaolo Crepaldi Arcivescovo di Trieste, si terrà l’atteso concerto del “Trieste Flute Ensemble”, fondato e diretto dal M° Giorgio Blasco, noto flautista e musicista triestino. Il concerto inaugura la Rassegna “Fede e Arte 2017”. Oltre a musiche di Mozart, Bach, Haendel ed al famoso “Credo” di Vivaldi, il programma prevede le prime esecuzioni di due nuovi brani di Giorgio Blasco e precisamente “Hildegard’s Vision” per soprano, due flauti, arpa, campane, coro e orchestra (da una laude di Hildegard von Bingen) e “Pater Noster” per coro misto, flauto e orchestra (commissionato a Blasco per l’occasione). Solisti il soprano Ilaria Zanetti, i flautisti Ettore Michelazzi, Irina Perosa, Alessandro Vigolo ed il Coro “Silvulae Cantores” diretto da Giuseppe Botta.

concerto | orchestra | flauto | classica | musica |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

BRUSCIANO IN PREGHIERA VEGLIA E DIGIUNO PER LA PACE di Antonio Castaldo


Arecont Vision amplia la propria rete distributiva e sigla un accordo con Compass Distribution


Assottica: un questionario per la campagna educazionale sulle lenti a contatto


Logistica e supply chain; workshop e seminari per meglio orrizzontarsi durante la crisi: Global Logistics, 21 e 22 novembre 2012 a Lazise (VR)


Il COMPASS DAY fa tappa allo Juventus Stadium di Torino


La campagna educazionale “Lenti a Contatto: qui si… informa” promossa da Assottica Gruppo Contattologia è entrata nel vivo


 

I più cliccati

Stesso autore

“Sogni di carta”: l’ultimo singolo di Enrico Nadai

“Sogni di carta”: l’ultimo singolo di Enrico Nadai
Leggendaria è la frase di Prospero, duca di Milano, nella “Tempesta” di W. Shakespeare, in cui afferma che “siamo della stessa sostanza di cui son fatti i sogni” e che nel “tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita”. Come a dire che l’esistenza è immateriale e inafferrabile. Ma per quanto effimeri, sono proprio i sogni a dare forma alla nostra realtà. Non solo nello spazio oniri (continua)

"SOGNI DI CARTA" L'ULTIMO SINGOLO DI ENRICO NADAI


Leggendaria è la frase di Prospero, duca di Milano, nella “Tempesta” di W. Shakespeare, in cui afferma che “siamo della stessa sostanza di cui son fatti i sogni” e che nel “tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita”. Come a dire che l’esistenza è immateriale e inafferrabile. Ma per quanto effimeri, sono proprio i sogni a dare forma alla nostra realtà. Non solo nello spazio oni (continua)

ENRICO NADAI-SOLO LEI E' DAPPERTUTTO

ENRICO NADAI-SOLO LEI E' DAPPERTUTTO
“O te o nessun’altra”, le aveva detto tante volte lui, avendolo già da sempre pensato, forse da prima di conoscerla. E Lei, assente nella carne, presenziava nell’ordine dell’invisibile accanto a lui; in treno, tra i libri, nelle preghiere, nell’aria respirata, nell’estate che passava: ovunque era la sua traccia. “Si butti alle spalle tutto: ne esistono tante di donne”, gli disse un giorno un uomo (continua)

ENRICO NADAI-UN ADDIO

ENRICO NADAI-UN ADDIO
Le sue mani rosee sembravano stringere un ferro mortale contro di lui, nel giorno del loro definitivo commiato. Lui implorava di potergliele tenere un’ultima volta, e le baciava ripetutamente per salvarle dalla propagazione del gelo proveniente dai precordi: il più letale. Lei versò le sue ultime lacrime per lui; lui le raccolse con le labbra prima che le rigassero l’intero viso. Un ultimo abbr (continua)

ENRICO NADAI-OBBEDIRE AL CUORE

ENRICO NADAI-OBBEDIRE AL CUORE
Sarà bello, per loro, ritrovarsi dopo diversi anni. Lui la chiamerà con lo stesso nome di un tempo. Lei gli chiederà: – “Che cosa hai fatto in quest’eternità senza di noi?” -“Non ho fatto che amarti, nel silenzio. Nient’altro d’importante” – le confesserà lui – “Nulla è mai valso quanto ciò che hai saputo darmi”. – “Eppure” – replicherà lei – “avresti potuto fare quel che volevi”. Soggiun (continua)