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La Campania si arricchisce di grandi chef titolati

La Campania si arricchisce di grandi chef titolati

Nella magica atmosfera del Castello di Limatola L’ormai noto a tanti Castello di Limatola, emblema dell’accoglienza ed ospitalità che offrono i titolari del Relais-Château, Pina Martone e Stefano Squeglia, unitamente all’Arte culinaria che l’executive chef Giuseppe Spina propone e all’efficienza del servito che tutto lo staff ricettivo offre, dove ogni evento ospitato rimane impresso a lungo nella memoria, perché creato e realizzato con passione e amore profuso dall’intero gruppo operativo, ha ospitato, fra l’ammirazione del paesaggio che lo circonda, per continuare con la struttura dell’antico e maestoso Castello Medievale perla all’occhiello del territorio beneventano, l’intronizzazione dei nuovi soci dell’Ordine Internazionale dei Discepoli d'Auguste Escoffier. Nel “Salone delle feste” affollato dal gran pubblico e mass media intervenuti, chiamati a ricevere l’ambito titolo da Felice Franzese, segretario della delegazione campana dei Discepoli di Escoffier e presentati egregiamente come tutta la manifestazione da Romina Sodano, alla presenza del vertice del sodalizio, il Segretario Generale, Bernard-Louis Jaunet, l’assistante du bureau International Coralie Jouannet, il Presidente Nazionale italiano Francesco Ammirati, il Segretario Generale per l’Italia Antonio Torcasso, il Presidente campano Nicola Di Filippo, si sono avvicendati 38 chef che hanno indossato la giacca professionale per loro appositamente realizzata da “Goeldlin”, nota ditta d’abbigliamento di settore e ricevuto la fascia Rossa, riservata agli chef e ai pasticceri, autentici eredi del grande Escoffier. Di seguito è avvenuta l’investitura di 3 fasce Blu, riservata ai ristoratori, agli imprenditori turistici-alberghieri e agli esperti di cucina (giornalisti, critici, intellettuali, docenti, scienziati e ricercatori). La fascia rossa è andata a: Salvatore Abruzzese, Luigi Barone, Donatella Bova, Alfonso Caccavale, Ciro Campanile, Eduardo Cavallo, Alfonso Celio, Giovanni Cirelli, Andrea Contaldo, Davide Corsini, Antonio De Angelis, Salvatore De Rinaldi, Simone De Stefano, Antonio Della Valle, Giuliano Di Lauro, Clemente Gaeta, Linda Gallifuoco, Raffaella Gallifuoco, Raffaele Guarracino, Gena Iodice, Ciro Maiorano, Armando Manzo, Giovanni Marino, Gennaro Mastantuoni, Pasquale Masullo, Giovanni Morra, Carmela Polito, Antimo Puca, Andrea Ruocco, Maria Antonietta Santoro, Mattia Sarnataro, Giancarlo Siena, Domenico Tesone, Alessandro Turtoro, Antonio Venturoli, Giuseppe Zaccaria, Vincenzo De Rosa e Bruno Stippe. La fascia blu se la sono meritata con il loro prodigarsi per l’Ordine di Escoffier: Pina Martone titolare della struttura ospitante la manifestazione, Emilio Giuliano e Romina Sodano per la quale Di Filippo ha espresso parole di grande ammirazione per il fattivo contributo di supporto offerto per l’organizzazione di questo evento, come in altre occasioni, al gruppo di lavoro da lui creato, ricordando inoltre la determinazione di questa donna che dopo la laurea è riuscita a conseguire numerosi altri successi come l’essere sommelier, il voler creare una scuola di cucina con la volontà di riprendere a svilupparne l’attività, anche con il coinvolgimento della professionalità chiesta a lui come grande chef del quale ha avuto ammirazione sin dai suoi anni giovanili quando entrava in cucina per ammirare o scoprire i segreti, ed inoltre dell’essere divenuta anche collaboratrice della testata NapoliFlash24, dove cura una propria pagina dedicata all’enogastronomia ed alimentazione . Si è poi passati nel salone “Corte Alta” dove, dopo la foto di gruppo dei nuovi adepti di Escoffier ed un inconfondibile brindisi, anche perché fatto con una Falanghina delle falde del Vesuvio spumantizzata da Felicia Annarumma, titolare delle omonime cantine e presente all’evento, denominata “Bomba d’Amore”, sono iniziate le “danze gastronomiche” con una infinità di sapori per aperitivo, dalla eccezionale porchetta “Porchetta D’Alterio” di Ariccia, accompagnata da “Dolce Pane” panificio di Sant’Anastasia NA, alle mozzarelle di “Carmeniello U Mozzarellaro” di Brezza di CE e tante altre eccellenze culinarie che lo chef della struttura di continuo proponeva agli invitati. E’ seguita nella sala “Canelli” la cena di gala con un menù che di stelle attribuite dai particolarmente esperti personaggi che sedevano a tavola per la serata, è risultata averne veramente tante, ma di quelle conquistate sul campo con i veri, autentici, deliziosi, inconfondibili sapori che Giuseppe Spina con la sua grande arte, nel rispetto di quella fascia di Escoffier, che anche lui ha da tempo, ha saputo coniugare nei sapori dei prodotti campani che la proprietà della struttura sceglie tra i migliori, raccordando freschezza, gradevolezza e originalità in un trait d’union di gusti, che con una perfetta elaborazione, hanno dato luogo a piatti di gran bella presentazione, ma quel che più conta, perfetti per i profumi che emanavano e per sentori che confluivano nel gran gusto e nei sapori che tutti i selezionati palati hanno definito stupendi. A supportare i sapori ha contribuito “Pastantica” di Antonio Prevete, di Cimitile NA, con i suoi squisiti ravioli, offerti anche in confezioni regalo ai presenti nel lasciare il Castello. Un menù eccellente dall’entrée al dessert, accompagnato da altrettanto eccellenti vini come l’“Agnese”, un Falerno del Massico Doc, Igt rossi “Serena” e “Fiona” di Vitis Aurunca e Greco di Tufo Docg “Calafè” ed un “Taurasi” della cantina Lapio di Prata di Principato Ultra AV, località Vigna dove Benito Petrillo creò nel 1999 un’azienda vinicola unica nel suo genere: piccola, per un controllo preciso della vinificazione, e concentrata, per un alto regime qualitativo che ha dato vita, ad un ottimo Aglianico e con le sue uve Greco di Tufo al “Calafè” un vino che prende nome dalle sue nipoti: Camilla, Laura e Federica che nel loro DNA portano con se questo prezioso carico di passione e di fiducia nella forza benefica della natura ed hanno raccontato con passione, anche a tavola, la loro storia, che degustando contemporaneamente questo nettare di Bacco ci ha fatto ancor più apprezzare le sue grandi ed infinite bontà. Altra chicca da non dimenticare, che ha contraddistinto l’ospitalità di questa serata, è stata l’accoglienza ai tavoli, dove ogni singolo commensale ha trovato una confezione omaggio di Confetti e Cioccolato “Papa”, come anche l’apprezzatissima disponibilità di una folta rappresentanza della Fisar della delegazione di Napoli e Comuni Vesuviani di Anita Mercogliano che si è prodigata nel servire i vini ai tavoli in modo altamente professionale. Dulcis in fundo, si è poi passati al taglio della torta offerta dalla pasticcieria Capriccio, meravigliosa, spettacolare per bellezza e grandezza, realizzata da Raffaele Capparelli ed ancora brindisi con Bomba d’Amore accompagnato dall’inconfondibile “Nucillo ‘e Curti – Crù del Vesuvio” che dopo aver conquistato i punti di prodotti di eccellenza enogastronomica dell’Italia e dell’Europa sta ottenendo grande affermazione oltre continente. Fra i numerosi personaggi intervenuti ricordiamo: l’attrice Susanna Mendoza, giunta appositamente da Roma, Michele Giugliano e consorte, titolare del famosissimo ristorante ”Mimì alla ferrovia” e di “Villa d’Angelo” entrambe emblema della migliore cucina napoletana ed italiana, il primo, punto di riferimento per i più noti personaggi dello spettacolo e della politica compreso i vari presidenti della Repubblica che l’hanno frequentato e lo frequentano, il secondo per la squadra dell’SSCN, con i suoi calciatori che sono soliti sceglierlo per momenti conviviali. Poi ancora Sergio Miccù, presidente dell’Apn, Il Cavaliere Umberto Fornito anche lui Discepolo di Escoffier e pluricampione mondiale di Pizza, il vice fiduciario della sezione napoletana dell’Amira Dario Duro, il presidente della Fic Campania Luigi Vitiello e il decano campano dei Gran Maestri della Ristorazione e degli Escoffier Ennio Caprionono denominato ”O Cheffone” per la sua età di 84 anni e la sua indiscussa volontà di lavorare ancora e sempre più per trasmettere la sua professione che ama più d’ogni altra cosa. Parlare di elogi all’organizzazione campana, da parte degli ospiti sia francesi che italiani, per questo evento ancor più che per gli altri precedentemente organizzati dal detentore dell’attuale mandato di presidente campano degli Escoffier Nicola Di Filippo, è logico e potrebbe essere superfluo se questo successo non avesse raggiunto l’apice con il prospettare a Di Filippo, da parte dei vertici internazionali di questo sodalizio, la volontà del poter svolgere in Campania, magari proprio in un posto così singolare e di bellezza unica come il “Castello”, il loro prossimo congresso mondiale in programma per il 2020. Unitamente ad eventi di festeggiamenti di vario genere, la meravigliosa struttura del Castello di Limatola si prepara ora ad accogliere l’ormai tradizionale, essendo giunta alla sua ottava edizione, con un crescendo di successi Mostra – Mercatino di Natale “Cadeaux al Castello”, che si svolgerà dal 10 novembre al 10 dicembre 2017, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 23:00. Sarà questa un’offerta di possibilità, unica nel suo genere, perché unisce storia, arte, cultura, artigianato con una rigorosa scelta dei partecipanti, fatta dalla proprietà per l’esclusivo accoglimento di espositori di artigianato “vero” e non altro, alla quale si uniranno degustazioni culinarie e del beverage, tutte dal marchio Made in Italy, con netta priorità ai prodotti campani. Giuseppe De Girolamo

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