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Non c'è una modalità o un'età per prendere il treno dello Sport

Non c'è una modalità o un'età per prendere il treno dello Sport
Matteo SIMONE Non c'è una modalità o un'età per prendere il treno dello Sport, si fa sempre in tempo, è sempre il momento giusto per prendere il treno dello Sport, fatti trovare pronti e se non ti senti pronto sali ugualmente sul treno dello Sport, imparerai facendo, ci saranno altri a consigliati e aiutarti. Non c'è un'età per scendere dal treno dello Sport, se sei stanco puoi rallentare, non devo dar conto a nessuno se non a te stesso, puoi arrivare ultimo ma sarai sempre acclamato, decidi tu quando scendere. Il treno dello sport a volte passa e bisogna farsi trovare alla fermata e scaltri e convinti per prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti, puoi salire e scendere quando vuoi sul treno dello sport, puoi stare davanti o dietro, non c'è un età per iniziare o per smettere non c'è un'esatta modalità per partecipare al treno dello sport puoi sperimentare benessere o performance o entrambi, together is much better. Lo sport ti rimette al mondo ogni volta in modo diverso, importante è farsi trovare pronti per cavalcare l’onda del cambiamento, lo sport fa sperimentare più consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, fa sperimentare autoefficacia, pianificando e raggiungendo obiettivi sempre più sfidanti, fa sperimentare sempre più resilienza superando sempre più momenti e periodo di difficoltà o crisi. Lo sport, oltre all'amica fatica che non ti fa sentire mai solo, è anche tanto calore e colore, musica e allegria, più è lunga la distanza è più c'è clima di festa, lo sport trascina, coinvolge, ti prende, ti cattura, ti porta via e fatichi sempre di meno, questo è il fantastico, sorprendente e gioioso mondo dello sport amatoriale. Unisciti ad Achilles, il programma che in tutto il mondo permette di correre e camminare insieme, guida e non vedente. A scuola di blind running per sperimentare e mettersi in gioco, liberi di correre in natura ognuno a modo suo, Lo sport che ti rimette al mondo. Vieni a conoscerci presso il Parco degli Acquedotti A Roma il lunedì e il giovedì alle 18.00 dove tutti potranno correre e camminare come guide o come atleti accompagnati. Lo sport di tutti e per tutti con ogni modalità. Lo sport di tutti e per tutti grazie a persone sensibili e coraggiose disposte a impegnarsi e dedicarsi all'altro, a volte da soli non si va da nessuna parte, together is much better. Per info achillesinternationalroma@gmail.com o 3931053915. Ti aspettiamo! Lo sport che ti dà tanti amici, il più importante è la fatica che ti fa compagnia fino al traguardo non ti abbandona mai, è il tuo angelo, ti ricorda che stai vivendo proprio ora nel momento presente, che non stai sognando ma stai faticando felicemente passo dopo passo, metro dopo metro, la fatica non ti abbandonerà mai è lì per te per darti coraggio per aiutarti a vivere. A volte la fatica rende felici, è quello che sperimentano molti atleti di sport di endurance come gli ultramaratoneti e i triatleti ironman. Interessante nel libro “L’arte di correre” quello che scrive Murakami: “Ciò che soprattutto mi ha reso felice, oggi, è il fatto che questa gara me la sono proprio goduta. Non ho ottenuto un tempo di cui andar fiero. Ho anche commesso diversi piccoli errori. Però ho corso fino a esaurimento delle forze, e ne risento ancora l’effetto. Inoltre, sotto molti punti di vista, credo di essere migliorato rispetto all’ultima gara. E questo è un punto essenziale.” La bellezza dello sport è che ti permette di fare esperienza, di metterti in gioco, di apprendere dall’esperienza sbagliando e facendo sempre meglio la prossima volta. Ancora continua Murakami: “Naturalmente è stata dura, a un certo punto stavo quasi per perdermi d’animo. Ma in questo sport la fatica è data per scontata. Se non fosse parte integrante del triathlon o della maratona, chi mai si darebbe la pena di mettersi alla prova in discipline che succhiano le nostre energie e il nostro tempo? Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un instante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità della vita non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro.” Da soli le persone con disabilità hanno difficoltà a fare sport o sono quasi impossibilitate, ed allora perché non offrire un po’ del nostro tempo per dedicarci a questa attività? Insieme si ottengono risultati importanti, un miglioramento della prestazione sportiva e diventa anche una messa alla prova per le guide, per sperimentarsi accanto agli altri, provare a guidare un’altra persona, stargli accanto, sintonizzarsi sui suoi ritmi, il benessere oltre che individuale diventa duale e poi di gruppo. Matteo SIMONE Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone


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