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Libera Caputo, corsa e triathlon: Bisogna sapersi gestire e ascoltare il fisico

Libera Caputo, corsa e triathlon: Bisogna sapersi gestire e ascoltare il fisico
Matteo SIMONE Lo sport permette di mettersi alla prova, di decidere e pianificare obiettivi sfidanti, difficili e anche complessi come può essere una gara di triathlon, lo sport permette di sperimentarsi e mettersi in gioco di sfidare se stessi e altri amici o avversari. Di seguito Libera racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande. Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sì, certo mi sono sentita una campionessa dopo aver portato a termine un Half Ironman (1900 metri di nuoto, 90 km di bici e 21,097 km di corsa), gara particolarmente dura per la location, il tasso di umidità e il percorso.” Bella prova un half ironman, si tratta di coniugare e conciliare tre sport diversi con relativo abbigliamento, attrezzi, alimentazione per una durata di alcune ore, una bella prova. Come hai scelto il tuo sport? Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho iniziato a correre dopo un momento particolarmente delicato della mia vita. Ho iniziato a correre da sola, poi sono stata avvicinata da una società, mi sono tesserata e da lì ho iniziato a partecipare alle gare podistiche. Lo stesso percorso l'ho fatto nel triathlon.” Diventano appetibili per le società le donne che fanno sport, soprattutto le triatlete, fa gola per le società avere nella propria squadra donne a volte ci sono gare di società e presentarsi con una rosa di atleti maschi e femmine più o meno motivati e intenzionati fa crescere la squadra e lo sport locale che si tratti di un paese, città, quartiere o intera nazione. Quali fattori e persone contribuiscono, nello sport, al benessere o performance? “La passione per la corsa è importante, così come gli amici che ti sostengono.” Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Il Challenge of the Bahrain, nel quale già dal pre-gara ho vissuto emozioni che difficilmente dimenticherò, condividendole con persone provenienti da ogni parte del mondo.” Interessanti ed emozionanti le gare fuori confine, quando si tratta di incontrarsi e confrontarsi con persone di altre culture, altri mondi, si porta a casa tanta esperienza, si torna ricchi dentro di sensazioni ed emozioni uniche. Quale è stata la tua gara più difficile? “La gara più difficile alla quale ho partecipato è stata una gara di 13 km, che avevo già fatto con ottimi risultati, ma quest anno è stata particolarmente dura a causa di un problema fisico che mi ha impedito di correre al meglio per qualche mese.” Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Un episodio su tutti è quello accaduto alla corsa del ringraziamento del 30 dicembre scorso. Ho corso 26 km in compagnia di alcuni amici podisti, con un’andatura importante, nonostante tutto abbiamo parlato tutto il tempo, scherzato e ricordato episodi della stagione appena conclusa.” C’ero anch’io, un’ottima organizzazione, una partenza da una grotta naturale di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo, un paese ancora incontaminato rimasto come una volta soprattutto il centro storico, una partenza verso San Giovanni Rotondo attraversando discese, pianure e salite, incontrando tanti animali soprattutto mucche con corna altissime che ti vedevano correre e sfilare lungo i chilometri che dividono i due paesi mete di pellegrino. Quali sensazioni sperimenti o hai sperimentato facendo sport (pre-gara, gara, post-gara)? “Innanzitutto una sensazione di benessere fisico, a volte ansia nel pre-gara, in qualche appuntamento importante, appagamento per il risultato ottenuto. Nel post-gara c’è sempre la voglia di fare sempre meglio.” Ricche sensazioni ed emozioni nel mondo dello sport, una ruota che gira ogni volta prima della gara ognuno ha le sue sensazioni, rituali, fisse, durante la gara in genere si scioglie tutto e si lascia fare al proprio corpo, e poi si fa il punto della situazioni, si tirano le somme, si valuta l’accaduto per apprendere sempre e cercare di migliorare. Quali sono le difficolta e i rischi? A cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Il rischio più importante è l’infortunio, bisogna sapersi gestire e ascoltare il fisico.” Sempre collegati con i messaggi del proprio corpo non trascurando niente, a volte sono finti, sono solo blocchi mentali, a volte sono veri segnali di richiesta di aiuto e di soccorso, quindi più ti conosce e meglio è per non trascurare niente e per comprendere quello che puoi fare. Quali sono le condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Un problema alimentare non mi ha permesso di correre al meglio per un periodo di tempo, fortunatamente grazie alla mia dietista Alessandra Foglia, ho risolto il problema e ho avuto da subito risultati.” Per ogni problema c’è almeno una soluzione, importante capire di avere un problema, non sottovalutare e non nascondere, se non si riesce da soli è importante fidarsi e affidarsi ad amici o esperti competenti. Cosa ti fa continuare a fare sport? “La passione per lo sport, le sensazioni che provo mentre faccio sport, le amicizie nate in questo ambiente.” Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Con grande pazienza, e con la consapevolezza che le sconfitte e gli infortuni fanno parte del gioco.” Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “Lo sport è un mezzo di crescita, un’ottima scuola di vita.” C’è stato il rischio di incorrere nel doping? Quale può essere un messaggio per sconsigliarne l’uso? “Per fortuna no, chi fa uso di sostanze dopanti inganna se stesso e gli altri.” I tuoi famigliari ed amici cosa dicono circa il tuo sport? “Mi sostengono nella pratica sportiva.” Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Grazie allo sport ho capito che posso arrivare dove voglio. Ho scoperto di avere una grinta e una determinazione che non pensavo di avere, e che sto mettendo in pratica nella vita di tutti i giorni.” Riesci ad immaginare una vita senza lo sport? “No, lo sport è parte integrante della mia vita.” Hai mai pensato per infortuni o altro di smettere di essere atleta? “No, non l'ho mai pensato.” E’ cambiato nel tempo il tuo modo di preparati a gare importanti? “Si certo, sono diventata più meticolosa negli allenamenti e attenta all’alimentazione.” Utilizzi una preparazione mentale pre gara? “Si, faccio pilates.” Coccole e autoprotezione hanno posto nel pre gara? “Si, sempre.” Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti e in quali fasi? “Si certo è importante avere una figura specializzata a supporto.” Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare? “Il mio prossimo obiettivo è migliorare il personale nella mezza maratona e nella maratona, dopo il miglioramento di quest'anno. Inoltre vorrei concludere il mio primo Full Ironman.” Lo sport ti permette di crescere come persona, come atleta, nelle relazioni, ti permette di condividere allenamenti, gare e obiettivi con altri atleti, bella sfida il full ironman, ne so qualcosa, grazie mille Libera Francesca. Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html


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