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Recipienti a pressione: le UNI aggiornate sulle bombole GPL

Recipienti a pressione: le UNI aggiornate sulle bombole GPL

Tra le tante attività legate alle verifiche periodiche attrezzature di lavoro, quella delle ispezioni agli impianti a pressione riveste indubbiamente un’importanza notevole anche dal punto di vista ambientale. Anche per i recipienti a pressione, infatti, scatta l’obbligo di verifica da parte del datore di lavoro, così come stabilito dall’art. 71 comma 11 del T.U. sulla Sicurezza sul Lavoro.

Fermo restando l’imprescindibilità della marcatura CE prevista dalla Direttiva PED, ci occuperemo in questo articolo delle due norme UNI aggiornate relative alle bombole GPL, entrate in vigore lo scorso 13 luglio 2017, ovvero la UNI EN 13952:2017 e la UNI EN 1439:2017 in sostituzione delle versioni precedenti.

Nello specifico, la UNI EN 13952: 2017 specifica i requisiti per il funzionamento di un impianto di riempimento delle bombole GPL al fine di garantire che l’operazione di riempimento delle stesse avvenga in maniera sicura e controllata, mentre la UNI EN 1439:2017 specifica le procedure da adottare per la verifica delle bombole trasportabili e ricaricabili per GPL prima, durante e dopo il riempimento e si applica a recipienti di capacità d’acqua non maggiore di 150 l e dotate di valvole (EN ISO 14245 e EN ISO 15995) e non alle bombole installate in modo permanente sui veicoli.

In linea generale, il loro campo di applicazione riguarda:

bombole per GPL di acciaio saldato (UNI EN 1442) o brasate (UNI EN 12807), o norma equivalente, con spessore minimo di parete;

- bombole per GPL di acciaio saldato senza spessore minimo di parete specificato (UNI EN 14140), o norma equivalente;

- bombole per GPL di alluminio saldato (UNI EN 13110), o norma equivalente;

- bombole per GPL di materiale composito (UNI EN 14427), o norma equivalente;

- bombole sovrastampate (OMC).

Entrambe, inoltre, si applicano alle bombole conformi al Regolamento RID/ADR e anche alle bombole esistenti non RID/ADR (Regolamento internazionale inerente il trasporto di merci pericolose per strade e ferrovie), e non annoverano i requisiti per il riempimento di bombole GPL progettate ed equipaggiate per il riempimento da parte dell’utente.

Insomma, essere costantemente aggiornati anche nel campo delle verifiche periodiche impianti a pressione (gruppo Gas, Vapore e Riscaldamento) è una buona prassi che ogni azienda deve seguire a tutela dell’integrità dei propri dipendenti e di quella dell’ambiente circostante, allo scopo di poter prevenire il rischio incendi.

verifiche periodiche attrezzature di lavoro | verifica impianto messa a terra | verifica impianti di messa a terra |



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