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TEATRO “AMOR VINCIT OMNIA” – CARAVAGGIO: LA SPADA ED IL PENNELLO – ATTO UNICO DI E CON CLAUDIO POLITANO. ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA PIU’ PROFONDA DEL CONTROVERSO ARTISTA.

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TEATRO “AMOR VINCIT OMNIA” – CARAVAGGIO: LA SPADA ED IL PENNELLO – ATTO UNICO DI E CON CLAUDIO POLITANO. ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA PIU’ PROFONDA DEL CONTROVERSO ARTISTA.
Michelangelo Merisi, conosciuto come Caravaggio, nasce a Milano il 23 settembre del 1571 e muore il 18 luglio 1610 vicino a Porto Ercole (in Toscana). È stato un pittore rivoluzionario, voleva rappresentare la realtà, la "verità", e quindi cercava i modelli intorno a sé, nella strada e nella vita di tutti i giorni suscitando scandalo e contrapponendosi alla moda del tempo che esaltava la bellezza e la nobiltà di soggetti e azioni. Caravaggio è passato alla storia anche per il suo brutto carattere: era permaloso, litigioso e violento. Ha perfino ucciso un uomo per un motivo banale: un fallo durante una partita a di pallacorda. Una vita movimentata quella di Caravaggio, vissuta intensamente e senza sosta: ottenne gloria ed onori, si guadagnò l’affetto e la protezione dei potenti per il suo talento, ma conobbe anche la fuga, la paura, il disonore, il disprezzo. Cercò la rissa, e lo scontro, animato da una violenza impetuosa, incontrollabile e imprevedibile perché non sempre giustificata dagli eventi. E anche la sua fine sembra uno scherzo della storia: morirà infatti di febbre a soli trentotto anni, mentre tenta di rientrare a Roma, dove avrebbe ricevuto la grazia per il suo reato. Emblema dell'artista moderno sia per la vita inquieta che per l'appassionata ricerca della verità, capace di far coincidere come nessun altro la vita e l'arte, Caravaggio deve il suo straordinario successo anche a questo, unitamente alla sua particolare tecnica pittorica, caratterizzata dall’uso della luce che definisce precisamente le figure, portate in primo piano nello spazio del quadro e che paiono così ammiccare all'osservatore con uno sguardo sfacciatamente erotico e provocante. Claudio Politano ha già portato sul palco personaggi intensamente caratterizzati, basti ricordare le ardenti interpretazioni di Capitan Fracassa o Cirano di Bergerac, figure forti e di grande personalità, ma intimamente deboli, travagliate come sono da una sofferenza esistenziale e da un destino a cui non possono sfuggire, e anche questa volta l'attore affronta con slancio ed entusiasmo la sfida di raccontare questo Caravaggio, genio indiscusso dell’arte ma irascibile, aggressivo e violento. Un testo asciutto, reso con una recitazione appassionata, la scenografia essenziale, il gioco delle luci e la suggestione della musica riescono a ricreare, una volta di più, la magia del teatro. Fin dal titolo del suo lavoro, AMOR OMNIA VINCIT - “ Il pennello e la spada” - Politano vuole sottolineare il dualismo del personaggio: il dipinto di Caravaggio Amor omnia vincit è un’opera ambigua, ma non per ciò che salta all’occhio subito e cioè quel giovane, forse amante del pittore, con una gamba appoggiata sul letto disfatto. È ambigua perché esalta l’amore, ma anche la sensualità, l’eros, il potere della carnalità. L’amore vince su tutto e infatti ai suoi piedi giacciono inermi gli strumenti delle scienze, delle arti e della guerra. E ancora il pennello che crea, la spada che distrugge; il processo di indagine psicologica segue quello dell’ispirazione artistica e come dal buio dello sfondo il pittore traeva sublimi raffigurazioni, così dalle tenebre della coscienza l’attore fa emergere l’illuminazione del genio. Una indagine introspettiva che coinvolge e si riverbera anche sui personaggi che hanno un ruolo nella “storia”. Fillide, la cortigiana, da cui Caravaggio è attratto, e le tante altre donne della sua vita: Menicuccia, Anna e soprattutto Lena, prostituta che il pittore ha voluto ritrarre nei panni della Madonna suscitando scandalo, allusione al sentimento d’amore sacro che insieme alla carnalità dell’amore profano ha agitato tutta l’esistenza dell’artista. Ed è addirittura Galileo Galilei, ( interpretato dal promettente giovane attore Paolo Rosso) e il suo cannocchiale a mettere Caravaggio di fronte alla contrapposizione tra razionalità ed emozione, scienza e fede ed egli, in linea col pensiero filosofico e scientifico dell'epoca, sembra volerci comunicare che solo attraverso la realtà si può giungere alla divinità. Al crepuscolo della sua breve esistenza Caravaggio è assalito dai dubbi e si arrende: “Non so più se l’amore vinca davvero su ogni cosa ……. mi sento battuto da tutto e da tutti.” Recita con la voce rotta dalla commozione Politano: questo è il prezzo che il personaggio che interpreta deve pagare per la sconvolgente novità delle sue idee artistiche e per il coraggioso anticonformismo delle sue scelte culturali, spirituali ed esistenziali. Mentre la luce si fa sempre più fioca un’ultima riflessione che ha il sapore di una invocazione: ” Michele Angelo, per te tutto è stato vano e contrario, tranne il dipingere. Saluta questa vita con una sola illusione, che davvero, chi verrà dopo di te, comprenda le inquiete oscurità dei quadri tuoi e dalla tua anima, per quello che fu………“. Buio sul palco. Cala la tela. CLAUDIO POLITANO - NOTE BIOGRAFICHE Claudio Politano Inizia il percorso di attore teatrale nel 1991 recitando in allestimenti di prosa, teatro comico e di strada con il Laboratorio Artistico Piccolo Sipario di Casale Monferrato. Si avvicina progressivamente alla Commedia dell'Arte, con particolare attenzione alla ricerca storica frequentando stages e corsi di perfezionamento teatrale, improvvisazione, ed Espressione corporea con prestigiosi maestri in Italia e all’estero. Nel 1996 fonda la Compagnia Teatrale Separé, per ripercorrere il viaggio dei Commedianti dell’Arte, allestendo e proponendo lavori teatrali basati su antichi canovacci e sviluppando il progetto «La Commedia delle Maschere» con la trilogia di opere originali “Pullecenella”, “Le rocambolesche battaglie di Capitan Tagliacantoni” e “I viaggi e’ Pullecenella”, rappresentate in importanti rassegne e festival di teatro di strada e rievocazioni storiche scrivendo e interpretando poi “Bergerac, l’amore in un bacio” e “Pullecenella tra sogni, realtà e nu pizzico e’ fantasia”. Claudio Politano ha collaborato, con la Casa della Luna Azzurra, e il Centro Danza Futura di Casale Monferrato curando la regia dei saggi: Notre Dame de Paris, Il fantasma dell’Opera, Peter Pan, La bella e la Bestia, Aladdin e the Magic Lamp, Oliver Twist. Di recente ha organizzato un Corso di Teatroterapia presso la Comunità In Cammino di Casale Monferrato e avviato il progetto “La Commedia dell’Arte a Scuola” con Laboratori, Workshop e spettacoli, per far conoscere e vivere in prima persona ai ragazzi la storia della Commedia dell’Arte e il teatro Gestuale. Questa ultima produzione della Compagnia Separè, “Amor Vincit Omnia”, presenta un Claudio Politano interprete appassionato degli ultimi istanti della vita travagliata e controversa del grande artista Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, tra luci ed ombre profonde come nei suoi dipinti, alla ricerca della sua vera “anima” prima che l’oscurità l’avvolga per sempre per consegnarlo alla storia. --------------------------------------------------- La Compagnia Teatrale “Separé” presenta: AMOR VINCIT OMNIA (Caravaggio, la Spada e il Pennello) Di e con Claudio POLITANO Sabato 10 Novembre alle 21,15 Auditorium San Rocco, Frassineto Po (AL)

Claudio Politano | Paolo Rosso | amor omnia vincit | caravaggio | frassineto po |



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