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Tassi di interesse, la Banca centrale di Polonia non cambia

La Banca centrale della Polonia ha deciso di confermare il costo del denaro in una giornata molto tesa, caratterizzata da una feroce tensione con la stampa locale. 

Dopo il meeting di politica monetaria infatti, la Narodowy Bank Polski ha negato l'accesso a molti giornalisti alla conferenza avvenuta dopo la riunione del Consiglio. Si trattava della prima grande conferenza della NBP dopo lo scoppio dello scandalo dell'ex capo del comitato di vigilanza finanziaria, e la decisione di non ammettere i giornalisti è parso un modo malcelato di evitare domande imbarazzanti al presidente Glapińskim.

La decisione sul costo del denaro

costo del denaroAl di là di questa polemica, come detto la Narodowy Bank Polski ha confermato i tassi d'interesse all'1,50%. Questo valore minimo del costo del denaro fu raggiunto nel marzo del 2015 (l'ultima stretta risale invece addirittura al 2012). In realtà la decisione di politica monetaria, che era ampiamente attesa, è passata in secondo piano ne' ha avuto grandi effetti sul mercato valutario. A muoverlo infatti sono soprattutto le vicende globali, soprattutto quelle relative alla tregua USA-Cina siglata a margine del G20 di Buenos Aires.

Sui migliori broker online affidabili abbiamo visto che la coppia USD-PLN è rimasta stabile a 3,7770, così come la coppia EUR-PLN (4,2856). La valuta polacca a ottobre ebbe un picco negativo, che spinse le due coppie rispettivamente a 3,83 e 4,34 ma da allora c'è stato un lieve recupero (tuttavia pochi giorni fa l'euro-zloty ha toccato un massimo di quattro settimane oltre 4,288).

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Tornando all'azione della NBP, la scelta di non toccare il costo del denaro risponde alla doppia esigenza di tenere viva la crescita economica (i dati macro recenti non convincono) e spingere l'inflazione che è stata di recente vista al ribasso all'1,2%, quindi ancora lontana dal target del 2,5% (valore medio del range 1,5-3,5%). Finché l'inflazione essa non risalirà nella parte superiore del range obiettivo, difficilmente la NBP farà qualche mossa. I mercati infatti ritengono improbabile che possa esserci una stretta monetaria prima della fine del 2019, dopo quindi la mossa attesa dalla BCE.

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