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Il Barocco e il concetto di Tempo. Palazzo Barberini a Roma ospita una bella mostra dal tema originale

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Il Barocco e il concetto di Tempo. Palazzo Barberini a Roma ospita una bella mostra dal tema originale

Una interessante mostra dedicata all'iconografia del Tempo nel periodo Barocco è in corso a Palazzo Barberini a Roma.


Il Barocco e il concetto di Tempo 
Palazzo Barberini a Roma ospita una bella mostra dal tema originale
 
by Alessandra Cesselon  

Una particolare interessante tematica è quella che ha ispirato Francesca Cappelletti e Flaminia Gennari Santori, curatrici della nuova mostra romana dedicata al concetto di tempo nel periodo barocco. L'affascinante tema è coniugato in molti modi che rivelano l'interesse degli artisti e della cultura del periodo per il tema dello scorrere del tempo e delle modalità delle sue raffigurazioni. L'argomento è presente spesso nelle riflessioni degli scrittori della tradizione artistica cinquecentesca che ne stigmatizzano i concetti e valorizzano la tematica.
Molte sono le figure allegoriche, sia maschili che femminili, che interpretano il Tempo, ma possono farlo anche delle interessanti nature morte. In esse la presenza degli oggetti ricorda la caducità e la corruzione a cui sono soggette le cose terrene. Teschi, clessidre, orologi, strumenti musicali, candele, frutti marci e fiori appassiti mettono in scena il silenzioso dramma della provvisorietà della bellezza e della fragilità della vita naturale e umana. Le tele rappresentano soprattutto il concetto del tempo che scorre e delle sue peculiarità, oppure sono delle personificazioni del Tempo, associate a chi da lui trae beneficio, o ai suoi antagonisti: la Verità, la Bellezza, l’Amore, la Morte. Tra queste la bella immagine dell' Allegoria del Tempo di  Guido Cagnacci, 1650. La giovane donna senza veli, si appoggia su un teschio, tiene in mano una rosa un po' sfiorita, una clessidra e un soffione, simbolo delle fasi del ciclo della vita. Sulla sua testa l'uroboros, serpente che si mangia la coda e che simboleggia quindi l'unità, la totalità del mondo, l'infinito, l'eternità, il tempo ciclico, l'eterno ritorno, l'immortalità e la perfezione.
La figura alata del Tempo, identificato come Cronos o Saturno dai Romani, compare talvolta rappresentata insieme ad alcune allegorie femminili. Da una parte troviamo infatti il vecchio Saturno accanto alle personificazioni delle Ore e delle Stagioni, che incarnano lo scorrere e il ricorrere ineluttabile del tempo naturale, ciclico e misurabile; dall’altra, egli diviene Cronos, il terribile dio divoratore d’ogni cosa che deve però misurarsi con le immagini sensuali della Verità, della Bellezza e della Speranza, che ne sfidano il dominio. Attraverso l’arte, l’uomo barocco pensava di poter domare il tempo, cercando di cogliere l’attimo o contemplando i riflessi mondani di un’incorruttibile eternità.
Presenti in mostra anche dei particolari e unici orologi dell’epoca, disegnati talvolta da grandi artisti. L'esposizione è ospitata in otto grandi ambienti al pian terreno di Palazzo Barberini che hanno da poco subito un efficace allestimento che tiene conto dei più moderni parametri ambientali per la tutela delle opere. Le sale  vengono per la prima volta utilizzate in occasione della mostra dopo il loro restauro.
La mostra è divisa in cinque sezioni: Il mito del Tempo, Il Tempo e l’Amore, Il Tempo tra calcolo e allegoria, Tempo Vanitas, Fermare il Tempo, cogliere l’azione nelle opere.  La mostra comprende quaranta opere realizzate dai più grandi protagonisti della cultura barocca: da Pietro da Cortona a Gian Lorenzo Bernini, da Valentin de Boulogne a Nicolas Poussin, da Anton Van Dyck a Domenichino, da Andrea Sacchi a Guido Reni.  Molti sono i musei che hanno concesso le opere in prestito, fra cui gli Uffizi di Firenze, il Museo di Capodimonte di Napoli, il Museo del Prado di Madrid, il Musée Jacquemart-André di Parigi, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, lo Staatliche Museen di Berlino, la National Gallery di Londra.
La mostra "Tempo Barocco" di Palazzo Barberini sarà visibile dal 15 maggio al 3 ottobre 2021.

Barocco | pittura | Palazzo Barberini | Arte | Mostra | Cultura | Tempo |



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