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AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

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AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

 

Il 18 giugno 2021 è avvenuto il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione AiFOS. I nuovi organismi direttivi, le conseguenze della pandemia e il futuro della formazione.


 

AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

 

Il 18 giugno 2021 è avvenuto il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione AiFOS. I nuovi organismi direttivi, le conseguenze della pandemia e il futuro della formazione.

 

L’Associazione AiFOS, un’associazione senza scopo di lucro costituita da aziende e singoli formatori, docenti, professionisti, consulenti, che operano nel campo della formazione e della consulenza in materia di sicurezza sul lavoro, il 18 giugno 2021 ha rinnovato le proprie cariche associative per il quadriennio 2021-2025.

 

Dopo il rinvio delle elezioni inizialmente previste per il 2020, rinvio dovuto all’emergenza COVID-19, il voto si è svolto on-line venerdì 18 giugno 2021 nell'ambito della Digital Convention AiFOS.

 

L’assemblea per il rinnovo delle cariche associative è stata anche l’occasione per riflettere sul futuro della formazione e dell’Associazione cercando di leggere i segni dei tempi e intercettando il cambiamento in atto del mondo del lavoro e della formazione.

Indicazioni e riflessioni che sono state raccolte nella relazione del prof. Rocco Vitale, Presidente AiFOS, dal titolo “Dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro”.

 

Costruire il futuro: le conseguenze dell’emergenza COVID-19

La relazione ha ricordato che il COVID-19 che segnerà, per sempre, la storia di questi anni, “oltre ai tanti danni per la salute, economici e sociali, è anche un incredibile acceleratore dei processi del mondo del lavoro. Non solo sulle modalità con cui si svolgerà il lavoro ma anche sulla mobilità ed i trasporti, la dimensione degli uffici e l’utilizzo degli spazi, pause pranzo e ristorazione”. E se il lavoro cambia, cambia di conseguenza anche la formazione, Ad esempio attraverso lo sviluppo della videoconferenza.

 

Infatti, questo passaggio dall’aula alla videoconferenza “ha importanti implicazioni sulle persone” e “tre fattori hanno determinato e determineranno i prossimi anni:

-      il primo fattore riguarda i corsisti, le persone, in relazione alla loro qualità della vita, alle aspettative e alla possibilità di fruire una formazione utile nel proprio contesto lavorativo.

-      il secondo fattore riguarda i docenti. Fare la formazione, come tradizionalmente veniva svolta in aula, non è sufficiente. Servono nuove competenze sia tecnologiche, didattiche e relazionali.

-      il terzo fattore riguarda gli enti formativi. “Servono capacità relazionali, organizzative e strutturali. La videoconferenza deve essere, non solo somministrata ma, seguita con cura e attenzione: un impegno sicuramente anche più gravoso del tutor d’aula”.

 

Costruire il futuro: le criticità e i nuovi traguardi della formazione

La recente pandemia – continua la relazione – “non ha fatto tesoro né aiutato l’applicazione delle norme e delle leggi”. E “nuovi pericoli ci attendono sul fronte della qualità e della serietà della formazione alla sicurezza sul lavoro”.

 

Anche del D. Lgs. 81/2008 “si sono tutti dimenticati”. Con le nuove norme, ordinanze, circolari “che – in modo diverso e opinabile – dicevano tutto quello che già era previsto dal Testo Unico. Era l’occasione per fare il punto della situazione”. Invece, ancora una volta, non è stato fatto e “sono venute alla luce in modo evidente le lacune degli Accordi Stato-Regioni e se si pensa che il ritorno alla normalità significhi ritornare al passato si commette un grande errore. Il lavoro è cambiato e con esso cambia la formazione”.

 

Una tappa importante “sarà la revisione del D. Lgs. 81/2008” e “l’emanazione di un unico Accordo Stato-Regioni sulla formazione che dia veste unitaria agli attuali 7 Accordi oggi in vigore”. Questo nuovo Unico Accordo, su cui è necessario riprendere a lavorare, “dovrebbe essere semplificato nella parte relativa a programmi e durata dei percorsi formativi, evitando eccessive specifiche di contenuti e di tempi, ma fissando piuttosto chiari obiettivi di risultato e ampliando gli indirizzi relativi alle diverse metodologie applicabili alla erogazione di una formazione efficace”.

 

La formazione in questi anni ha preso spesso una strada “formale e ‘burocratica’ e non è riuscita a penetrare realmente nella conoscenza e quindi nell’evoluzione ‘informata’ dei soggetti coinvolti”. Bisogna dunque porsi “qualche prospettiva per ‘cambiare’, forse, più i comportamenti che gli adempimenti burocratici affidando maggiori responsabilità ai soggetti formatori ed ai docenti che devono operare in un contesto che li veda protagonisti ed anche soggetti a serie azioni di controllo”.

 

Sono, dunque, necessari nuovi traguardi è un importante passaggio sarà quello “dalla formazione continua alla formazione strutturata. Significa dare alla formazione una struttura di percorso e di tempo. Un progetto, minimo di tre anni, laddove sarà possibile svolgere azioni di formazione continua con una effettiva verifica dell’apprendimento”.

 

Dopo l’emergenza “andremo, speriamo presto, verso una nuova normalità con una formazione più in presenza e più in digitale”.

 

Costruire il futuro: la nuova squadra 2021-2025

Per il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione il 18 giugno 2021 hanno espresso la loro preferenza 459 associati, vale a dire oltre il 33% degli aventi diritto, che con il loro voto hanno confermato Rocco Vitale quale Presidente e Francesco Naviglio nella carica di Segretario Generale. Alla vicepresidenza è stato nominato Matteo Fadenti come vicario.

 

Il Comitato di Presidenza è formato da:

-      Rocco Vitale, Presidente

-      Francesco Naviglio, Segretario Generale

-      Matteo Fadenti, Vicepresidente vicario

-      Paolo Carminati

-      Adele De Prisco

 

Questi, invece, i Consiglieri Nazionali eletti (sono 8 i nuovi consiglieri): Antonio Buccellato, Lara Calanni Pileri, Andrea Cirincione, Nicola Corsano, Stefano Farina, Lucio Fattori, Paola Favarano, Carla Mammone, Roberto Marasi, Giuseppe Marino, Claudia Nicolò, Efisio Porcedda, Carmine Salamone, Antonino Sidoti, Rita Somma, Samantha Tedeschi, Paolo Villa e Carlo Zamponi.

  

Nella relazione del Presidente di AiFOS si indica, in conclusione, che l’Associazione e i suoi soci intendono essere per il futuro “progettisti della formazione e costruttori di modelli e di realtà che incideranno sempre più per migliorare la salute e la sicurezza e per il benessere organizzativo delle aziende e delle persone”.

 

Il link per conoscere meglio la “nuova squadra” per il quadriennio 2021-2025:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/aifos_ecco_la_nuova_squadra_per_il_2021-2025

 

Per informazioni sulle attività dell’Associazione: Sede nazionale AiFOS - via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it - info@aifos.it

 

 

24 giugno 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/


Fonte notizia: https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/aifos_ecco_la_nuova_squadra_per_il_2021-2025


formazione | sicurezza sul lavoro | Brescia | Aifos |



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