Home > Altro > Gender Gap: l’appello di Women for Oncology Italy al Presidente Draghi

Gender Gap: l’appello di Women for Oncology Italy al Presidente Draghi

scritto da: Motore sanita | segnala un abuso

24 giugno 2021 - Women for Oncology Italy condivide in pieno quanto detto recentemente dal Presidente Draghi durante il "Women political leaders Summit 2021”. Come sollecitato da Draghi, noi siamo fermamente convinte che si stiano “perdendo alcuni dei nostri migliori talenti” a causa del gender gap e delle discriminazioni nei confronti delle donne.


24 giugno 2021 - Women for Oncology Italy condivide in pieno quanto detto recentemente dal Presidente Draghi durante il "Women political leaders Summit 2021”. Come sollecitato da Draghi, noi siamo fermamente convinte che si stiano “perdendo alcuni dei nostri migliori talenti” a causa del gender gap e delle discriminazioni nei confronti delle donne. 

Proprio perché ogni giorno nel campo della scienza e della salute lottiamo affinché non ci siano più disparità ci sentiamo in dovere di lanciare al Presidente Draghi un appello affinché la Politica e le Istituzioni facciano di più e lo facciano ora.

Affinché la legge Golfo-Mosca, ottimo punto di partenza, non rimanga un’azione isolata. Affinché vengano messe in campo tutte le azioni possibili per permettere alle donne di avere gli stessi diritti e le stesse opportunità degli uomini.

Ben vengano i 7 miliardi che verranno destinati per la promozione dell’uguaglianza di genere

Siamo ben consce, anche a fronte di recenti studi che Women for Oncology ha compiuto, che con il Covid la situazione lavorativa delle donne è drasticamente peggiorata. 

Attendiamo con ansia la conferenza ministeriale sull’emancipazione femminile, ma non ci illudiamo che sia risolutiva. Continueremo a lavorare con la solita determinazione che fino ad ora ci ha contraddistinto affinché questi atteggiamenti vengano al più presto eliminati e scompaia definitivamente il gender gap

“Accogliamo con entusiasmo le parole pronunciate dal Presidente Draghi, che ha toccato tutti punti a noi molto cari. La sfida del gender gap è seria e non può essere vinta se non con la collaborazione di tutti. Le Istituzioni devono essere ovviamente capofila di questo cambiamento, ma anche noi di Women for Oncology Italy vogliamo e dobbiamo dare il nostro contributo” ha affermato Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology, ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche e direttrice della Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona. 

“Purtroppo in Italia vi è ancora molto lavoro da fare per quanto riguarda il gender gap e questo è sotto gli occhi di tutti. Bisogna prendere spunto dalle buone pratiche degli altri Paesi. Ad esempio in America, dove da alcuni mesi vivo e lavoro, sono stati istituiti laboratori di genere per accogliere le esigenze di tutti e le scelte strategiche vengono fatte nel rispetto dell’equilibrio di genere” ha dichiarato Marina Chiara Garassino, Professor of Medicine, University of Chicago Medicine & Biological Sciences (Section of Hematology | Oncology) e Presidente onorario Women for Oncology Italy. 

 



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Le sfide del Gender Gap. Abbattere i muri anche nel mondo della Sanità e della Scienza - 19 maggio 2021, Ore 18:30


SCIENZA, CONOSCENZA E CUORE. PROFESSIONISTE IN RETE


COVID-19: la pandemia frena il percorso professionale delle donne in oncologia I risultati del sondaggio ESMO Women for Oncology


Le sfide del Gender Gap in Sanità


Tumori - Women for Oncology premia un film a tema oncologico Rossana Berardi, al Bardolino Film Festival per sottolineare l’impegno di W4O nella lotta contro il cancro


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Università e divario di genere: Women for Oncology Italy a fianco delle 3 neodiplomate alla Normale di Pisa

Università e divario di genere: Women for Oncology Italy a fianco delle 3 neodiplomate alla Normale di Pisa
Women for Oncology Italy, da sempre a fianco delle donne per abbattere i muri delle differenze di genere, richiama il discorso di Virginia Magnaghi, Valeria Spacciante e Virginia Grossi: tre neodiplomate alla Scuola Normale di Pisa.“Vorremmo provare a spiegare come mai quando guardiamo noi stessi o ci guardiamo intorno ci è difficile vivere questo momento di celebrazioni, senza condividere c (continua)

Riforma sanitaria lombarda: dalle Associazioni dei pazienti un appello a migliorarla “Il criterio di una Casa di comunità ogni 50mila abitanti: come può essere implementato nelle valli o nelle zone montuose, dove la p

24 luglio 2021 - La Lombardia vuole rilanciare la sanità territoriale, rivedendo quella che è l’attuale legge 23 del 2015. Qual è il pensiero delle Associazioni di pazienti? 24 luglio 2021 - La Lombardia vuole rilanciare la sanità territoriale, rivedendo quella che è l’attuale legge 23 del 2015. Qual è il pensiero delle Associazioni di pazienti? Motore Sanità lo ha domandato ai diretti interessati, nel corso del webinar “LA NUOVA RIFORMA SANITARIA LOMBARDA”, con l’obiettivo di raccogliere idee e proposte migliorative. Questa occasione ha volut (continua)

Riforma della legge 23: la Lombardia rilancia la sanità territoriale con un Piano che vale 5 volte il Piano Marshall “Una bozza di riforma, su cui c’è ancora da lavorare”

24 luglio 2021 - Il 22 luglio la Vicepresidente Moratti e il Presidente Fontana hanno presentato i primi passi della revisione della nuova riforma sanitaria in Regione Lombardia. 24 luglio 2021 - Il 22 luglio la Vicepresidente Moratti e il Presidente Fontana hanno presentato i primi passi della revisione della nuova riforma sanitaria in Regione Lombardia. Quali sono i punti focali e su cosa bisogna invece ancora lavorare, per migliorare la legge 23? Questi i punti di discussione affrontati durante il webinar “LA NUOVA RIFORMA SANITARIA LOMBARDA” organizzata (continua)

Oncologia: nello scenario della malattia oligometastatica, l’obiettivo è la guarigione “Oggi esistono molti esempi, come tumori del polmone con metastasi cerebrali che guariscono”.

23 luglio 2021 - In Italia ogni anno circa 270mila cittadini sono colpiti dal cancro. Attualmente, il 50% dei malati riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti. Dell’altro 50% una buona parte si cronicizza, riuscendo a vivere più o meno a lungo. 23 luglio 2021 - In Italia ogni anno circa 270mila cittadini sono colpiti dal cancro. Attualmente, il 50% dei malati riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti. Dell’altro 50% una buona parte si cronicizza, riuscendo a vivere più o meno a lungo.Da qui la proposta di Paolo Pronzato, Direttore Oncologia Medica IRCCS San Martino, Genova e Coordinatore DIAR Oncoematologia Regione (continua)

ONCOnnection “Potenziare la figura del case manager come interfaccia tra il paziente e i membri del team multidisciplinare per garantire il corretto funzionamento del percorso di cura”

22 luglio 2021 – Sono 270 mila le persone colpite dal cancro in Italia ogni anno, di questi, fortunatamente, una metà vince la battaglia e l’altra riesce a vivere per un bel po' di tempo. 22 luglio 2021 – Sono 270 mila le persone colpite dal cancro in Italia ogni anno, di questi, fortunatamente, una metà vince la battaglia e l’altra riesce a vivere per un bel po' di tempo. Per affrontare però i problemi esistenti, è imprescindibile sia attivare reti oncologiche regionali per rendere omogeneo l’accesso alle cure ai pazienti su tutto il territorio nazionale sia accelerare l’uso della (continua)