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Spedizioni in ritardo? Per gli italiani la colpa non è (sempre) del corriere. La ricerca di Packlink

scritto da: MARCO | segnala un abuso

Spedizioni in ritardo? Per gli italiani la colpa non è (sempre) del corriere. La ricerca di Packlink

L’Italia è il paese europeo più comprensivo con i corrieri: gli appassionati di e-commerce del Belpaese sono i primi in Europa in non considerare la mancata consegna come imputabile alla compagnia di spedizione. Il motivo? Alla consegna, 1 Italiano su 2 non è in casa. Questo è ciò che emerge da un'indagine condotta da Packlink, piattaforma di soluzioni logistiche che supporta ben 36.000 PMI in tutta Europa


Spedizioni, cause dei ritardi

L'italia è il Paese europeo dove le prime consegne falliscono più frequentemente: solo nel 67% dei casi l'ordine arriva a destinazione al primo tentativo, ben 13 punti percentuali sotto la media UE (80%). Dall'indagine emerge che la causa principale di consegne in ritardo è proprio l'assenza del cliente al momento della consegna. Diverso per Spagna e Francia, qui la causa è data da una posticipazione dell’evasione dell'ordine (44% in entrambi i casi). 

Per ovviare al problema, cresce il ritiro presso punti Drop Off (+40% in media in UE), la motivazione principale è proprio non dover attendere la consegna in casa. Ad affermarlo, il 37% degli italiani, il 39% degli spagnoli, il 45% dei francesi ed il 38% dei tedeschi.

Shopping online. Quando compriamo?

Il boom delle vendite online iniziato in tempi di lockdown non si arresta. Anzi, nel 2021 l'e-commerce è pronto a registrare un nuovo record: 465 miliardi di dollari in un anno, +30% in più rispetto a prima della pandemia. A giudare i trend, sono principalmente i Big Digitali, infatti, per le piccole e medie imprese comunitarie le prestazioni sono ancora al di sotto del loro potenziale.

Come mostra l'indagine di Packlink, nel primo semestre del 2021 il volume di ordini raggiunto dalle PMI italiane su piattaforme e-commerce oscilla dal 10% al 20% per il 67% delle imprese intervistate. Le PMI del Belpaese si stanno affacciando alla digitalizzazione, ma non reggono il passo con la media europea: basti pensare che in Germania il volume di ordini online ammonta al 40% del totale per più della metà delle PMI locali (58.2%).

Nel mercato dell'e-commerce, si prevede che il numero di utenti raggiungerà i 40,4 milioni entro il 2025”, spiega a tal proposito Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink. “Il periodo di lockdown ha solo accelerato il passaggio al digitale, eppure non tutti i Paesi mostrano le stesse performance in termini di volume di vendita. L’Italia, nello specifico, è ben al di sotto della media EU: solo 1 PMI su 3 dispone di un e-commerce. Un numero ancora troppo basso, che non rende giustizia a quanto il Belpaese può offrire, anche, e soprattutto, fuori dai suoi confini

Opportunità e Minacce 

Cosa accomuna gli europei in materia di shopping online? Le categorie merceologiche: “moda e accessori” si confermano al primo posto (40%), seguite dal comparto di “prodotti tecnologici” (24%). Risultati in linea con l’andamento del mercato dell’e-commerce, in cui si prevede che il settore del fashion supererà i 5 milioni di euro entro il 2021. Non mancano, però, categorie emergenti, in grado di aumentare il giro di affari. Tra queste, nei primi sei mesi del 2021 si è registrato un boom di acquisti online di libri (soprattutto tra i francesi, +21.4% rispetto alla media europera) e prodotti farmaceutici e salutisti, comprati maggiormente dagli italiani (+25% rispetto alla UE).

Un possibile ostacolo alla crescita del settore è rappresentato dalla Brexit. Nello specifico, Italia e Spagna sono i Paesi che più colpiti dall'uscita del Regno Unito dall'UE, ma per motivazioni differenti. Per il 42% delle PMI italiane, la Brexit ha causato primariamente un forte calo delle vendite, mentre 1 azienda spagnola su 4 dichiara di soffrire maggiormente l'aggiunta dei dazi doganali. Meno danneggiate, di contro, Francia e Germania.

Informazioni su Packlink 

Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli eCommerce in tutto il mondo. Grazie all’incredibile sviluppo del settore eCommerce, Packlink ha sperimentato una rapida crescita. Ad oggi, è presente in diversi mercati europei e offre oltre 300 servizi di trasporto e tecnologia di spedizione per PMI, consentendo a privati e aziende di risparmiare tempo e denaro nel trasporto delle merci. 

Nel 2016, Packlink ha sviluppato un nuovo strumento pensato per le aziende e gli eCommerce: Packlink PRO. Questa piattaforma offre diverse funzionalità volte ad automatizzare i processi logistici e agevolare l’integrazione dei negozi online. In questo modo, eCommerce di piccole e medie dimensioni, venditori su marketplace e sviluppatori hanno l’opportunità di gestire in maniera efficace ed efficiente la gestione dei processi di spedizione.

Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: www.packlink.it. 

logistica | e-commerce | spedizione | corrieri |



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