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L'autonomia vaccinale del Marocco la nuova versione della solidarietà

scritto da: Mbaratto | segnala un abuso

Il Marocco promotore di una nuova politica della solidarietà



In questi giorni il Re del Marocco ha dato istruzioni affinché fossero
inviati in Tunisia un considerevole quantitativo di vaccini . Lo scopo è quello di aiutare i tunisini a fare fronte alla crisi sanitaria da covid
19 che ha colpito la repubblica tunisina.
Non è la prima volta che il Marocco affronta un piano di aiuti sanitari ed umanitari. A tal proposito basta ricordare l'aiuto al popolo libanese o delle Africa sub sahariana. Iniziative dal grande valore umanitario in quando dimostrano la volontà di attivare una politica di solidarietà fatta all'interno del mondo africano o del medio oriente che non ha precedenti. 

Prima della pandemia sia il medio oriente sia l'Africa era
in un certo senso dipendente , anche dal punto di vista delle reti di
solidarietà dal mondo occidentale. L'azione del Marocco in tal senso ha avviato una buona pratica per la creazione di una politica della
solidarietà che prescinde dal mondo occidentale.
In questo senso vi è una sorta di autonomia della solidarietà che
permette al medio oriente e all'Africa di essere autonoma anche sul
piano dell'aiuto umanitario o meglio da soggetto passivo e dipendente da paesi terzi diviene complementare e protagonista dell'aiuto e della assistenza umanitaria.
Una autonomia che sta portando il Marocco ad essere un soggetto di
sviluppo anche sul piano medico ed biomedico. In questo senso l'accordo con Sinofaram e la Repubblica Popolare Cinese per la creazione di un centro di ricerca sui vaccini è emblematico.
Infatti nei prossimi anni il Marocco diverrà un polo di ricerca e
sviluppo nel campo dei vaccini. Questo fatto trasformerà il Regno in una Nazione chiave per l' Africa e per il mondo arabo per quanto riguarda la ricerca medica e biomedica.
Alla luce di questo sarebbe auspicabile che la Lombardia che vanta
numerose eccellenze nel campo medico, biomedico e farmaceutico si faccia da apripista per accordi con il Marocco in questo settore. Un ramo che tenuto conto dell'invecchiamento della popolazione in Europa e la necessità di cure sempre meno invasiva rappresenta uno dei settori del
futuro. 

Perdere questa occasione significa perdere un treno che passa
solo una volta

Marco Baratto
Studioso di geopolitica


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