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A MILANO L’AMAZZONE INDIGENO ATUCÀ GUARANÌ, DIVULGATORE DEI VALORI DI PACE E FRATELLANZA NEL MONDO,

scritto da: CLAUDIO ZITOLI | segnala un abuso

A MILANO L’AMAZZONE INDIGENO ATUCÀ GUARANÌ, DIVULGATORE DEI VALORI DI PACE E FRATELLANZA NEL MONDO,


Il 2 ottobre si è celebrata la Giornata Internazionale della Nonviolenza, un giorno per ricordare, educare e soprattutto agire, in nome della cultura della pace, della tolleranza e della giustizia, e in memoria del Mahatma Gandhi, di cui il 2 ottobre si festeggia l'anniversario della nascita. Anche quest’anno GUNA, azienda leader in Italia nella produzione di farmaci di origine biologico-naturale, ha organizzato un momento di incontro e approfondimento con i suoi 300 dipendenti e collaboratori nello stabilimento di via Palmanova a Milano perfar conoscere realtà, azioni concrete e personaggi che anche fuori dai confini dell’Italia si impegnano quotidianamente in queste direzioni.

L’ospite e relatore dell’incontro in quest’occasione è stato Atucà Guaranì, indigeno del Mato Grosso, la cui vita rappresenta molto bene la sorte dei tanti nativi che oggi sopravvivono e resistono nella selva Amazzonica. Un esempio diretto di perseveranza e resilienza dopo che la sua comunità ha subito minacce, intimidazioni e  violenze fino alla definitiva cacciata dalle terre natie attorno alle cascate di Iguazù a causa del grande progetto di costruzione di una centrale idroelettrica con la diga di Itaipù.

Da quel momento, Atucà ha deciso di dedicare la sua vita alla difesa dei diritti dei più deboli e delle minoranze indigene e promuovere la cultura della pace viaggiando in Europa e prendendo parte senza sosta a numerosi summit contro gli interessi dell’agribusiness in Brasile e nel mondo, sempre in modo pacifico, senza rancore e senza desiderio di vendetta per le violenze e i torti subiti, affidandosi solo al confronto e alla comunicazione, al coinvolgimento degli altri e alla divulgazione di politiche di accoglienza, rispetto e giustizia. “Vivere con semplicità e senza ambizioni. Una cultura di pace che non vogliamo vedere  sparire”, sostieneAtucà Guaranì. 

Anche con appuntamenti formativi come questo GUNA, da semprepromotrice di una cultura del benessere, della prevenzione e del rispetto a partire dal luogo di lavoro, ha visto crescere negli anni il coinvolgimento dei suoi dipendenti e collaboratori su questi temi importanti celebrati e discussi durante la Giornata Internazionale sulla Nonviolenza, favorendo così un clima aziendale quanto più possibile costruttivo, sereno e collaborativo. 

Inoltre GUNA vanta la presenza nel suo organico di una Peace Manager, Antonella Zaghini, prima donna a ricoprire una carica di questo tipo nel panorama imprenditoriale italiano, che si occupa attivamente e con passione delle attività di CSR e parallelamente della valorizzazione dell’inclusione, dell’aiuto reciproco e del rispetto sul luogo di lavoro.

“Da sempre in GUNA siamo convinti che il ruolo di un’azienda non si esaurisca nel produrre profitti, né nell’aumentare solamente la propria quota di mercato: oggi un’azienda riveste, consapevolmente o meno, anche un ruolo importante sotto il profilo sociale. Uno dei temi che da sempre sentiamo come più centrale tra le nostre preoccupazioni, è sicuramente quello della pace e della nonviolenza: d’altra parte, tutta la nostra filosofia di cura è basata innanzitutto sul rispetto e sulla ricerca di un equilibrio fisiologico e naturale dell’organismo e sulla prevenzione delle malattie. Quest’anno l’argomento che abbiamo scelto per celebrare il tema della pace e della nonviolenza ha riflessi a livello globale: ossia la violenza nei confronti dei nativi e della natura dell’Amazzonia. Aspetto che ha ricadute drammatiche, oltre che sul diritto alla vita degli indios amazzonici, e allo stesso tempo sul problema del cambiamento climatico, che, con sincronicità, vede proprio in questi giorni Milano ospitare due Congressi internazionali sul Climate Change. Se ne è parlato in azienda con competenza e passione grazie all’intervento di un testimone diretto del dramma amazzonico, l’indio Atucà Guaranì, e agli interventi di ricercatori italiani esperti delle problematiche complesse e articolate legate ai diritti del popolo amazzonico e alla deforestazione imponente in atto in quel Paese. Gli interventi dei relatori hanno coinvolto e commosso tutti i presenti richiamandoci all’urgenza di una maggiore responsabilità sociale anche nella vita quotidiana di ognuno di noiAlessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA Spa



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