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Musicanti a San Martino – Concerto di musica popolare

scritto da: Nico1972 | segnala un abuso

Musicanti a San Martino – Concerto di musica popolare


Si svolgerà ad Aspra (frazione di Bagheria), presso la sede del “Museo dell’Acciuga e delle arti marinare”, nella serata di domenica 14 novembre, un concerto di musica popolare dal titolo: “Musicanti a San Martino”.

L’evento, organizzato dal gruppo musicale: Tango Disiu - Le Musiche dei Porti,è volto a “rinnovare la forza della memoria e il calore delle semplici cose offrendo un concerto di musica popolare siciliana da ascoltare condividendo biscotti e moscato in una festa d’autunno che la nostra storia merita” - come dichiarano gli artisti del gruppo.

Musicanti a San Martino - Festa del suono siciliano

Si tratterà quindi di una “festa del suono siciliano”, un momento di connubio fra arte, storia, e tradizioni, in cui le note musicali accompagneranno degustazioni di “sanmartinelli”, dolci tipici siciliani, che si preparano in autunno, e il vino moscato, presenze immancabili nel periodo meglio noto come “Estate di San Martino”.

Nel concerto “Musicanti a San Martino”, gli spettatori potranno assistere alla performance della compagnia Tango Disiu - Le Musiche dei Porti, formata da Mario Cascio - Voce e chitarra, Gaetano Motisi – Saxofoni, Francesco Maria Martorana – Chitarra, Vincenzo Castello – Percussioni.

A deliziare il palato con la sua arte culinaria ci penserà il maestro Pasticciere Giovanni La Rosa.

La partecipazione al concerto, il cui inizio è previsto per le ore 18.00, potrà avvenire solo su prenotazione, telefonando al n.ro 3287452189 (o tramite Whatsapp allo stesso numero); il costo del ticket è di 10,00 €.

Curiosità su San Martino

Ogni anno intorno all’11 novembre, il giorno in cui la Chiesa cattolica festeggia San Martino, si susseguono tre giorni insolitamente caldi e miti a dispetto della stagione autunnale inoltrata.

Dopo i primi freddi di novembre, il giorno prima, e il giorno successivo all’11 del mese si verifica la cosiddetta Estate di San Martino, che regala tre giorni di temperature gradevoli, e tempo sereno.

L’Estate di San Martino è collegata a un episodio della vita di San Martino di Tours, che si celebra l’11 novembre. Martino, giovane soldato romano, inviato in Gallia, venne colto da un improvviso e violento temporale. Nella sua fuga per cercare riparo, Martino incontrò un mendicante e, impietositosi, si fermò, divise in due il suo mantello, per donarne una metà al mendicante affinché potesse ripararsi dalla pioggia.

Il temporale cessò all’improvviso, la luce del sole rischiarò il cielo dalle nubi, e le temperature si fecero miti. Giorni dopo, secondo la leggenda, Gesù apparve in sogno a San Martino, svelandogli che era lui, in realtà, quel mendicante a cui donò metà del suo mantello.

Il mattino seguente Martino trovò accanto al suo letto il mantello intatto, questo episodio ebbe un tale impatto su Martino, che egli, già catecumeno, venne battezzato la Pasqua seguente e divenne cristiano. Giunto all'età di circa quarant'anni, decise di lasciare l'esercito, per diventare monaco, diversi anni dopo divenne vescovo di Tours. La sua fama ebbe ampia diffusione nella comunità cristiana dove, oltre ad avere fama di taumaturgo, veniva visto come un uomo dotato di carità, giustizia e sobrietà.

Nei giorni in prossimità dell’Estate di San Martino in molte regioni italiane si celebrano riti e usanze di origine contadina che prendono anche il nome di Festa di San Martino. Per esempio in questo periodo venivano ridiscussi i contratti del lavoratori agricoli, avvenivano imponenti fiere di bestiame, e ancora oggi (la cosiddetta Fiera di San Martino), vengono aperte le botti per assaggiare il vino novello, e si mangiano piatti tipici regionali, come i sanmartinelli o biscotti di San Martino, dolci siciliani presenti in due versioni: dalla consistenza dura e solitamente inzuppati nei vini Marsala o Moscato, e dalla consistenza morbida, farcita con crema di ricotta.

Difendere le tradizioni è doveroso, nella stessa misura in cui bisogna tutelare le risorse offerte dal patrimonio storico, culturale, paesaggistico che fanno parte integrante del territorio in cui si vive.

Bisogna quindi saper “leggere” il territorio, coglierne ed apprezzarne le potenzialità, condividere le iniziative volte a promuoverlo e a valorizzarlo. L’alternativa è assistere ad un lento ma progressivo abbandono che penalizza lo sviluppo economico e sociale di intere comunità. È proprio con questo spirito che è sorto il Museo dell’Acciuga e delle arti marinare di Aspra, un baluardo culturale in un mondo dove è doveroso contrastare la logica dell’abbandono, sempre più nefasta e contro-producente.

Il Museo dell’Acciuga e delle arti marinare di Aspra

Il museo dell’acciuga e delle arti marinare di Aspra, realtà, unica nel panorama Mediterraneo, è un atto di passione e d’amore realizzato dai fratelli Girolamo e Michelangelo Balistreri, che hanno raccolto con cura elementi dell’arte marinara dell’azienda di famiglia, e di molti opifici operanti nell’intera Sicilia. Avere la possibilità di visitare il Museo, significa fare un viaggio unico, esclusivo ed emozionante tra cimeli, documenti ed attrezzi che fotografano, e documentano secoli di procedimenti della salagione di acciughe in Sicilia.

Numerosi sono gli attrezzi da pesca, insieme a modelli di imbarcazioni per la pesca artigianale.

È un autentico scrigno di tesori della Sicilia, e del mare fuori dal tempo che racconta la storia, di uomini che hanno trattato e saputo interpretare il lavoro della pesca e delle sue molteplici lavorazioni e trasformazioni.

Nelle vesti di Cicerone vi è Michelangelo Balistreri, che impreziosisce la narrazione con le sue bellissime poesie dialettali, accompagnato in alcune circostanze dalla Musica del Maestro Francesco Maria Martorana, formando così un sodalizio affascinante che mostra le bellezze della Sicilia, una terra che merita di essere difesa, e valorizzata, sempre con l’impegno di tutti.

Nicola Scardina


Fonte notizia: https://www.newsicily.it/musicanti-a-san-martino-concerto-di-musica-popolare/


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