Home > Altro > Amiloidosi cardiaca: “Diagnosi tempestiva e nuove terapie disponibili per una migliore presa in carico dei pazienti”

Amiloidosi cardiaca: “Diagnosi tempestiva e nuove terapie disponibili per una migliore presa in carico dei pazienti”

scritto da: Motore sanita | segnala un abuso

25 novembre 2021 - Sono circa 30 le proteine che, negli esseri umani, possono formare depositi di amiloide, ed il cuore rappresenta uno degli organi bersaglio in cui più frequentemente si deposita, dando luogo alla cosiddetta ‘amiloidosi cardiaca’.


25 novembre 2021 - Sono circa 30 le proteine che, negli esseri umani, possono formare depositi di amiloide, ed il cuore rappresenta uno degli organi bersaglio in cui più frequentemente si deposita, dando luogo alla cosiddetta ‘amiloidosi cardiaca’. Le forme di amiloidosi che più frequentemente coinvolgono il cuore in maniera significativa sono l’amiloidosi AL e l’amiloidosi da transtiretina (amiloidosi ATTR). Uno dei problemi principali di questa patologia è la diagnosi tardiva: tra l’insorgenza dei sintomi e diagnosi di amiloidosi cardiaca ci vogliono tra i 6 e i 30 mesi. Ultimamente, diverse indagini epidemiologiche, hanno messo in evidenza un aumento di nuovi casi di amiloidosi cardiaca da transtiretina wild type, che sta rapidamente diventando la più comune. Conoscere la malattia risulta importante, perché oltre le terapie di supporto già utilizzate, oggi c’è la disponibilità di terapie eziologiche (orientate a prevenire, arrestare o riassorbire il deposito della sostanza amiloide). Per fare il punto sulla gestione dell’amiloidosi cardiaca, Motore Sanità ha organizzato l’evento ‘Il governo clinico dell’amiloidosi cardiaca’, realizzato grazie al contributo incondizionato di PFIZER. 

“L’amiloidosi è una malattia sistemica causata dall’anomalo ripiegamento di alcune proteine del nostro corpo, che perdono la loro struttura nativa, si aggregano e depositano in diversi organi, deteriorandone progressivamente la funzionalità. Il coinvolgimento cardiaco identifica l’amiloidosi cardiaca, una complicanza prognosticamente rilevante, in quanto causa di insufficienza cardiaca, aritmie e progressivo decadimento funzionale. Nell’ultimo decennio si sono fatti enormi passi avanti nella comprensione della malattia, dai processi fisiopatologici, alla caratterizzazione del fenotipo clinico, al miglioramento del percorso diagnostico e delle opportunità terapeutiche. Tale incremento conoscitivo ha dimostrato sia che l’amiloidosi cardiaca non è una malattia così rara, ma è piuttosto sotto diagnosticata, in quanto nascosta dietro quadri clinici più comuni di ipertrofia ventricolare sinistra, come la cardiopatia ipertensiva e la stenosi valvolare aortica sia che la diagnosi precoce di amiloidosi cardiaca è essenziale per poter iniziare le nuove linee terapeutiche, presto a disposizione, e contrastare gli effetti negativi della malattia, prima che diventino irreversibilmente invalidanti. È una malattia, dunque, che necessita da un lato di maggior consapevolezza medica (in presenza di sindrome del tunnel carpale bilaterale e ipertrofia ventricolare sinistra bisogna pensarci), dall’altro di un chiaro percorso di diagnosi e cura, che renda più agevole il riferimento del caso sospetto, più veloci i tempi di diagnosi e più chiare le indicazioni di terapia e follow-up. In Azienda Ospedale-Università di Padova da un paio d’anni è attivo presso l’UOC Cardiologia un servizio ambulatoriale dedicato per i pazienti con amiloidosi cardiaca, in cui lavorano specialisti Cardiologi esperti di cardiomiopatie, a stretto contatto con i colleghi Ematologi e Neurologi, e con servizi ad elevata expertise di Medicina Nucleare, Radiologia, Patologia e Genetica Cardiovascolare. La natura sistemica della malattia impone, infatti, la necessità di un team multidisciplinare e il centro di Padova da questo punto di vista è altamente attrezzato”, Queste le parole di Luciano Babuin, Dipartimento Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari AOU Padova e Alberto Cipriani, Dipartimento Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari AOU Padova



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Amiloidosi cardiaca: in 10 anni molto è stato fatto. Ora però occorre accelerare i tempi di diagnosi


BiovelocITA investe 680 mila euro in Amypopharma, spin-off dell’Università di Milano-Bicocca


Nuovi dati su edoxaban in popolazioni complesse di pazienti con FA


Registro ETNA AF LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV


Ancora troppo bassi i livelli di aderenza terapeutica. Le conseguenze sono drammatiche: decessi e costi altissimi per il SSN


Interstiziopatie polmonari: “Al via la Road Map per valutare i modelli organizzativi regionali e garantire uniforme accesso a livello nazionale”


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Legge sulla parità salariale: punto di partenza di Women for Oncology Italy per superare il Gender Gap

Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology Italy: “Un gap nel mondo del lavoro che pesa particolarmente nel nostro Paese. Per metterci alla pari, è necessario compiere passi da gigante”. Ecco i prossimi step per colmarlo, a partire dalla Survey appena lanciata per la quale tutti possono dare il proprio contributo. Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology Italy: “Un gap nel mondo del lavoro che pesa particolarmente nel nostro Paese. Per metterci alla pari, è necessario compiere passi da gigante”. Ecco i prossimi step per colmarlo, a partire dalla Survey appena lanciata per la quale tutti possono dare il proprio contributo.  21 gennaio 2022 - Il 3 dicembre 2021 è entrata in vigore (continua)

Invito stampa - HIV Romagna. Una pandemia silenziosa - 27 gennaio 2022, Ore 10:30

giovedì 27 gennaio, dalle ore 10:30 alle 13:00, si terrà il webinar ‘HIV Romagna. Una pandemia silenziosa’, organizzato da Motore Sanità. giovedì 27 gennaio, dalle ore 10:30 alle 13:00, si terrà il webinar ‘HIV Romagna. Una pandemia silenziosa’, organizzato da Motore Sanità. Il Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e AIDS (PNAIDS) approvato con intesa nella Conferenza Stato-Regioni del 26 ottobre 2017, contempla l’attuazione di interventi di carattere pluriennale riguardanti la prevenzione, l’informazio (continua)

Un mondo del lavoro amico delle donne. È l’augurio di Women for Oncology Italy per il 2022

“Archiviamo il 2021 con la consapevolezza che c’è ancora tanto da fare, per colmare il gender gap. Auspichiamo un nuovo anno all’insegna non più della precarietà, ma dell’uguaglianza di occupazione e di retribuzione”. Il mondo del lavoro rimane un ambiente molto difficile per le donne e in questo anno e mezzo di pandemia l’aumento delle disuguaglianze di genere è cresciuto: dati alla mano il tasso di occupazione degli uomini è pari al 67,8% e quello delle donne è al 49,5%. È quanto evidenzia il Gender Policies Report, elaborato dalla Struttura Mercato del Lavoro dell’Inapp e presentato all’Auditorium dell’ (continua)

Tumori cutanei: bando alla vergogna e alla paura. Oggi guarire si può, grazie alla diagnosi precoce

“È importante conoscere la malattia, per poterla affrontare al meglio. Per questo occorre coinvolgere i pazienti e i loro familiari”. 21 dicembre 2021 – È uno dei tumori della pelle più comuni, secondo per diffusione solo al melanoma. È il carcinoma squamo cellulare (CSCC), che rappresenta da solo il 20-25% di tutti i tumori cutanei, caratterizzato da una crescita anomala e accelerata delle cellule squamose che, se individuata precocemente, nella maggior parte dei casi è curabile. Può localizzarsi ovunque sul corpo, m (continua)

Vaccino anti-HPV: in Piemonte la strategia vaccinale contro il tumore del collo dell’utero è esemplare e unica nel suo genere

L’offerta - che risponde all’obiettivo dell’OMS di eradicare la neoplasia entro il 2030 - è attiva e gratuita. “A Natale regaliamoci la prevenzione”. 21 dicembre 2021 - Il tumore della cervice uterina (o collo dell’utero) è la quarta neoplasia più frequente nelle donne dopo il cancro della mammella, del colon-retto e del polmone. Ogni anno nel mondo muoiono 300mila donne a causa di questo tumore, soprattutto nei Paesi meno sviluppati: è come se scomparisse all’improvviso poco più dell’intera popolazione di Firenze. In Italia si contan (continua)