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Mollo tutto e apro un chiringuito, l’esordio al cinema del Milanese Imbruttito

scritto da: Arrigomo | segnala un abuso


Dopo sette anni di trionfi sulle pagine social più seguite, Germano Lanzoni e il suo Milanese Imbruttito approda finalmente al cinema con Mollo tutto e apro un chiringuito e con un felice esito. Ha una sceneggiatura di buon livello, decisamente superiore a quella dei cinepanettoni e soprattutto senza alcuna volgarità. La trama è presto detta. Il signor Imbruttito, dirigente di spicco di una grande multinazionale, vive la routine nella sua frenetica Milano, seguendo fedelmente il mantra della doppia F, F*** e Fatturato. A rompere questo equilibrio, ci pensa Brusini ( Paolo Calabresi ) eccentrico imprenditore a capo di un impero economico, che per una ragione assurda, fa saltare quello che per l’imbruttito è l’affare della vita. L’imbruttito per la prima volta accusa il colpo e cade in depressione, al punto da dare da mangiare ai piccioni in piazza duomo, azione tipica dei Giargiana, i “ milanesi di importazione “ quelli che vivono fuori dalla circonvalla, dal cap 20121 e con il codice fiscale che non finisce con F205. La svolta arriva da Brera ( Alessandro Betti ) un amico di vecchia data che gli propone un acquisto di un chiringuito in Sardegna ( in quel posto meraviglioso di Cala Cipolla a Chia ). Fatto l’affare, malgrado l’opposizione del figlio, detto Nano ( Leonardo Uslengo) e la furia della moglie Laura ( Laura Locatelli ) che minaccia il divorzio, grazie al fido Giargiana ( Valerio Airò Rochelmeyer ) l’avventura ha inizio. Ma subito iniziano i problemi. Il posto è bellissimo, ma la popolazione locale, i pastori e gli abitanti di Garroneddu si mettono di traverso e si oppongono a tutti i cambiamenti. Ci vorranno molta diplomazia e simpatia, cose che mancano totalmente all’imbruttito, per poter trovare un punto di accordo. Registi del film sono i ragazzi del Terzo segreto di satira, che credettero ai tempi al format e alla verve di Germano Lanzoni. Come già detto, il film oltre a far ridere, fa pensare e getta un ponte tra Milano e la Sardegna più autentica, in un simpatico avvicendarsi di colpi di scena, anche grazie ad un cast molto affiatato, a cui partecipano anche Claudio Bisio, Benito Urgu, i fratelli Michele e Stefano Manca e la bellissima Simonetta Columbu. Consigliamo di vederlo, magari il giorno di Sant’Ambrogio, al posto della prima della Scala, come proposto dall’imbruttito al sindaco Sala. Taac!


 


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