Home > Altro > Il Green Pass non può e non deve fermare il turismo

Il Green Pass non può e non deve fermare il turismo

scritto da: Giorgio Bellucci | segnala un abuso

Il Green Pass non può e non deve fermare il turismo

Da Welcomeasy 5 consigli pratici per incentivare e cavalcare la ripresa nel 2022


Le misure di sicurezza per chi viaggia servono e continueranno a servire, probabilmente, ancora fino al 2023 e oltre. Ma il Green Pass per soggiornare nelle strutture ricettive, così come altre possibili limitazioni, non deve per forza fermare il turismo, anzi. Il settore è chiamato a un grande cambiamento che può e deve essere affrontato, per tornare a crescere, passo dopo passo: a partire dalle azioni quotidiane dei professionisti dell’ospitalità.

Il prossimo futuro per OCSE e OMT

Appena due mesi fa Armando Peres, vice presidente del Comitato Turismo dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), parlava di un 2022, per l’Italia, con flussi turistici a livelli pre-Covid. L’ultimo report dell'OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo) ha raffreddato gli animi. Nonostante ci siano stati miglioramenti nel terzo trimestre del 2021, con l’Europa che ha registrato la migliore performance turistica a livello globale anche grazie al certificato verde, la situazione pandemica, oggi, è troppo imprevedibile per fare pronostici certi, a causa dei casi in aumento e delle nuove varianti. Molti esperti del settore, comunque, continuano a essere ottimisti.

Al di là di ottimismo o pessimismo: azioni concrete

«C’è grande incertezza su cosa potrebbe accadere nel 2022, perché non sappiamo fino a che punto la quarta ondata metterà in difficoltà i sistemi sanitari nazionali – sottolinea Paolo ZennaroCEO di WelcomeasySappiamo però di avere molte più armi del passato contro la malattia da Covid-19. Grazie ai vaccini, alle medicine e alla carta verde, il mercato turistico, pur con limitazioni e controlli, può continuare il suo viaggio verso la ripresa. Torneremo a gestire i flussi turistici a livelli paragonabili al 2019 già il prossimo anno? Difficile dirlo, ma una cosa è certa: se vogliono cavalcare la ripresa, i gestori delle strutture ricettive devono mettere in atto nuove strategie, per intercettare e accogliere i clienti».

Ecco 5 consigli da Welcomeasy per una resilienza attiva!

1) Personalizzare l'offerta in base al target. Riuscire ad avere camere e appartamenti sempre pieni è possibile. La domanda da cui partire è una: quali sono i bisogni dei diversi tipi di turisti che soggiornano in struttura? Sfruttando la rete costruita con gli altri operatori turistici e gli esercenti presenti sul territorio, i professionisti dell’ospitalità possono formulare pacchetti di servizi extra e plus costruiti su misura per ciascun target. Visite guidate nel centro città, passeggiate a cavallo, noleggio di biciclette. L’host può e deve diventare una figura di riferimento per il turista. Senza dimenticare che si possono conquistare gli ospiti anche grazie a piccole gentilezze, come giochi per bambini a disposizione delle famiglie o un aperitivo di benvenuto per coppie e gruppi di amici.

2) Trasformare gli ostacoli in vantaggi. Dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio 2022, per soggiornare in hotel, B&B, appartamenti in affitto breve eccetera, gli ospiti dovranno essere in possesso del green pass “base”. E questa misura potrebbe essere prorogata in futuro. Ecco perché è importante organizzarsi per un’accoglienza super veloce, così da espletare tutte le pratiche burocratiche in tempi brevi. «Il green pass si controlla dallo smartphone, perché allora non fare anche il check-in dallo stesso dispositivo? Con uno strumento come Welcomeasy bastano 30 secondi – sottolinea Zennaro. In generale credo sia importante trasformare ogni ostacolo che il covid può mettere sulla nostra strada in un punto a favore. Se i turisti capiscono che gli operatori del settore italiani sono pronti ad affrontare al meglio qualsiasi misura di sicurezza prenoteranno a cuor leggero e non cancelleranno per paura di problemi o scocciature».

3) Attivare programmi fedeltà. In un periodo di incertezza come questo, fidelizzare i clienti è una mossa vincente. Un ospite che si è trovato bene potrebbe decidere di tornare in struttura e magari di prenotare per un periodo più lungo. Gli host possono pensare di offrire sconti, soprattutto fuori stagione, a chi torna una seconda volta o sceglie di pernottare per più di una settimana. Ovviamente, visto che parliamo di un’offerta speciale, senza la possibilità di cancellare la prenotazione. Se non si vogliono fare sconti gli incentivi possono essere, ad esempio, un prodotto tipico in omaggio o, ancora, un’esperienza da vivere sul territorio.

4) Diminuire la dipendenza dalle OTA. Le OTA sono uno strumento indispensabile per farsi conoscere e intercettare clienti, ma rappresentano un costo. Per cavalcare la ripresa è utile diminuire la propria dipendenza dalle Online Travel Agency, incrementando le prenotazioni dirette. Per farlo, innanzitutto, è necessario farsi trovare dai clienti, quindi ottimizzare il sito web, che deve essere ben realizzato, aggiornato e responsive. E poi aumentare la presenza sui canali social, soprattutto Instagram, dove raccontare attraverso immagini e brevi video l’attività e la struttura.

5) Gestire la reputazione della struttura. Incentivare gli ospiti a lasciare una recensione sulla loro esperienza di soggiorno è importante. E lo è altrettanto rispondere alle recensioni, sia quelle positive sia quelle negative, quando possibile. Gestire la reputazione aiuta a crescere perché le recensioni (e le risposte che si danno) si trasformano in pubblicità gratuita per la casa vacanze, il B&B, l’hotel, l’agriturismo e così via. «Quando si risponde a una recensione, ad esempio su Google, oltre a ringraziare l’ospite, è importante sfruttare l’occasione per raccontare qualcosa di più del proprio lavoro e della propria offerta. Magari sottolineando che il check-in è super veloce, che la struttura è igienizzata, che si offrono servizi aggiuntivi e così via. Se il futuro è incerto la cosa migliore da fare è prepararsi e investire, per lavorare al meglio» conclude Paolo Zennaro.



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

SKIRI TROPHY’S GOT TALENT


"Una manetta sul mare": I Trilli e i Buio Pesto in concerto per la Onlus Gigi Ghirotti


YouCo integra in YouWorkForce la nuova funzionalità per il controllo del green pass in azienda


HTPOW Green laser pointer drives birds is best for you.


A Roma la crescita di un turismo senza valore aggiunto.


Green Pass rilascio con tampone | Poliambulatori Lazio Roma


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

TvbEat apre due nuove filiali e ricerca imprenditori per raggiungere tutte le province d’Italia

«Secondo gli ultimi dati di Coldiretti e Censis, quasi 4 italiani su 10 ordinano il cibo dalle piattaforme di consegna a domicilio. In provincia c’è una forte domanda per questo servizio, ma le multinazionali non sono interessate a lavorare al di fuori delle grandi città e dei loro dintorni – sottolinea Damiano Vassalli, Ceo e co-founder di TvbEat. Si tratta di un problema non da poco per i ristor (continua)

Overfunding lampo per CovKill, la tecnologia che elimina il virus del Covid-19 da aria e superfici

Overfunding lampo per CovKill, la tecnologia che elimina il virus del Covid-19 da aria e superfici
«Il mercato delle apparecchiature per la sanificazione a raggi UV-C raggiungerà i 9,2 miliardi di dollari entro il 2026 e noi ne faremo parte da protagonisti», Paolo Angelucci, Coo di Fisiocomputer - J&S n overfunding dopo solo pochi giorni dal lancio, CovKill® è la prima tecnologia in grado di dosare correttamente i raggi UV-C tramite controllo in tempo reale della loro emissione, per eliminare in modo efficace e sicuro i patogeni presenti nell’aria e sulle superfici di un ambiente.CovKill® garantisce oltre il 99% di efficacia sui virus, compreso il SARS-CoV-2 e (continua)

350mila euro in 30 giorni! DoctorApp chiude un crowdfunding da manuale

350mila euro in 30 giorni! DoctorApp chiude un crowdfunding da manuale
«Siamo molto orgogliosi di questo successo reso possibile da un intenso lavoro di squadra. - Ha commentato Alessandro Giraudo, CEO e Founder di DoctorApp. - Oggi raccogliamo i frutti di anni di lavoro e di scelte coraggiose. La nostra proposta è piaciuta agli investitori, ma prima ancora è stata apprezzata da medici e pazienti che hanno dato fiducia a un’app in grado di po (continua)

La mobilità sostenibile può diventare uno sport? MUV, la startup che incoraggia e premia i comportamenti salutari, pensa di sì

La mobilità sostenibile può diventare uno sport?  MUV, la startup che incoraggia e premia i comportamenti salutari, pensa di sì
«Siamo una B Corp a vocazione sociale. Abbiamo sviluppato un gioco che incentiva comportamenti più sostenibili, certifica la riduzione di CO2 e, grazie ai dati raccolti, aiuta a creare piani di mobilità per enti e aziende».  Europa, oltre un quarto delle emissioni di CO2 viene generato dal settore dei trasporti. Per arginare gli effetti del cambiamento climatico, è stato stabilito di azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l'aumento delle temperature a 1,5°C. Investire nell'adattamento climatico rappresenta oggi per le aziende l'unica soluzione per garantirsi una crescita (continua)

Crediti deteriorati? 4Invest NPL risolve il problema e avvia la campagna di crowdfunding

Crediti deteriorati? 4Invest NPL risolve il problema e avvia la campagna di crowdfunding
«Il mercato offre pacchetti di crediti deteriorati del valore di 1 milione per 30 mila euro, con recuperabilità minima al 35%. Noi possiamo aiutare privati e imprese in difficoltà a liberarsi dai debiti» «Secondo Standard & Poor's, nell’anno in corso, le banche italiane vedranno raddoppiare i crediti deteriorati, fino a circa 200 miliardi di euro al lordo delle rettifiche. Questi crediti, che nel nostro Paese derivano soprattutto dall’esposizione alle Pmi, per gli istituti sono spesso difficili da recuperare, a causa della lentezza intrinseca dei processi decisionali e dei percorsi giudiziali (continua)