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Turismo e Alberghi in Toscana: combattere la crisi abbattendo i costi energetici

scritto da: Energiachiara | segnala un abuso

Turismo e Alberghi in Toscana: combattere la crisi abbattendo i costi energetici

Abbiamo assistito ad un 2020 piuttosto nero per gli alberghi, un anno in cui, stando ai dati dell’ISTAT, nel settore sono state registrate perdite del 52%, il che significa che circa 14 miliardi di euro si sono volatilizzati. cos’è è cambiato per le città d’arte come Firenze e Siena?


Il Settore alberghiero chiamato ad 'intercettare il ritmo della ripartenza' 

Abbiamo assistito ad un 2020 piuttosto nero per gli alberghi, un anno in cui, stando ai dati dell’ISTAT, nel settore sono state registrate perdite del 52%, il che significa che circa 14 miliardi di euro si sono volatilizzati. Oltre al fatturato, il Covid-19 ha diminuito nel numero le imprese – Federalberghi ha registrato che da nord a sud dello stivale il 20% delle strutture (e parliamo di circa 5.000 alberghi) non ha mai riaperto dopo il primo lockdown.

Adesso che ci troviamo ormai alla fine del 2021, cos’è è cambiato per le città d’arte come Firenze e Siena? 

Firenze sta ripartendo, in questi mesi si è registrato un +50% di occupazione delle camere, con una previsione di aumento dal mese di Settembre del 10-15%. Siena, secondo i dati dell’Assessorato al Turismo, ha fatto registrare un boom di arrivi e presenze turistiche – +23% rispetto al 2020 e addirittura un agosto con dati in ingresso superiori a quelli dell’estate 2019.

La ripresa dunque c’è, magari va a scatti e non è uniforme, ma adesso è arrivato il momento di assecondarla ottimizzando al meglio i consumi e le spese delle strutture alberghiere in Toscana. 

Cosa incide sul budget dell’impresa alberghiera

I costi che un albergo deve sostenere sono molteplici, prima tra tutte la voce relativa al personale e, a seguire, il costo dei consumi energetici. Gli imprenditori nel settore alberghiero sono chiamati ad affrontare nuove sfide giorno dopo giorno. Un esempio? Nel settore alberghiero così come in quello dell’ospitalità diffusa (b&b, affittacamere, case vacanza…) è sempre più difficile poter contare su personale esperto, per poter rispondere agli altalenanti flussi turistici post-pandemici. 

Senza parlare del fatto che il clima imprevedibile ci costringe a porre una rinnovata attenzione nei confronti degli impianti di raffreddamento e di riscaldamento nelle camere, con la difficoltà a tenere sotto controllo la temperatura negli ambienti comuni, nei corridoi, nelle hall e negli spazi di transito.

Ridurre i costi fissi di gas e luce in una struttura alberghiera è possibile, ma come possiamo ottenere dei risultati sicuri nel minimo tempo possibile?

 

Il monitoraggio costante dei consumi

Anche nel breve periodo si possono ottenere risultati concreti. A patto di fare un’attenta attività di monitoraggio dei consumi e una costante azione di controllo delle tariffe e di rinegoziazione dei contratti a prezzo di mercato.

Il monitoraggio costante è una prerogativa di base – che si tratti di gas o luce. Capire come, quando e dove si consuma è essenziale per affrontare qualsiasi operazione di ristrutturazione dei costi.

Parliamo di spese importanti da sostenere per quanto riguarda l’elettricità: climatizzatori, ascensori, montacarichi, luci, tv, sale multimediali, radio, lavanderie; ma anche per quanto riguarda il gas: cucina, riscaldamento e acqua calda sanitaria. Costi che vanno a salire per tutte quelle strutture dove sono presenti anche centri benessere, palestre e SPA.

Potrebbe sembrare scontato, ma molte strutture – la maggior parte di quelle medio-piccole, non effettua alcuno screening dei consumi. Quando parliamo di alberghi però dobbiamo renderci conto che si tratta di imprese in cui le percentuali di consumo di luce e gas sono molto elevate. È necessario ottimizzarle se si vuole abbattere i costi migliorando nel complesso le proprie performance a livello di business.

 

Buoni propositi per il 2022: innovare per sopravvivere

Investire nel miglioramento delle performance energetiche dell’intero edificio può essere oneroso per molti, e in alcuni casi comportare un’esposizione eccessiva nei confronti delle banche. In alternativa, è possibile farlo attraverso piccoli step.

La scelta per gli alberghi, piccoli o medi che siano, potrebbe essere quella di partire dal rinnovamento degli infissi. Oppure installare un impianto solare termico collegato alla pompa di calore, un sistema che porterebbe benefici a lungo termine. Sfruttando gli incentivi, si possono ottenere un po’ di sconti; tuttavia, si tratta di interventi che richiedono investimenti molto elevati, ammortizzabili solo nel medio e lungo periodo. Di conseguenza, questa risulta essere una scelta molto lontana per alcune aziende, soprattutto per tutte quelle realtà a carattere familiare.

 

Il Superbonus 80% per gli alberghi

Dal 7 Novembre 2021 è entrato in vigore il decreto per il Superbonus dell’80% per alberghi, agriturismi e altre strutture ricettive. Un credito d’imposta di cui si può usufruire fino al 31 Dicembre 2024, valido per tutte le spese di riqualificazione edilizia, incluso il servizio di progettazione.

Quali sono nello specifico le spese prese in considerazione?

 

• incremento dell’efficienza energetica

• riqualificazione antisismica

• eliminazione delle barriere architettoniche

• realizzazione di piscine termali

• spese per la digitalizzazione

 

Monitorare e Risparmiare

Per gli alberghi più piccoli, che sono la maggioranza in regione Toscana, non sempre è possibile investire. La scelta allora ricade sulle possibilità di risparmio offerte dai nuovi servizi di consulenza in grado di monitorare la bolletta elettrica e gas dell’albergo. Si tratta di servizi come quello di Energiachiara.it, che va ad operare in due direzioni:

1. Ottenere maggiore efficienza, attraverso un’analisi preliminare dei consumi e degli sprechi;

2. Minimizzare i costi di acquisto, attraverso l’ottimizzazione delle tariffe energetiche. 

Gli strumenti e le fasi del monitoraggio

1) Analisi dei consumi

L’analisi dei consumi deve essere fatta a partire dagli schemi relativi all’organizzazione degli impianti di riscaldamento e di circolazione dell’aria. Tramite il monitoraggio si va a capire quali sono i punti deboli, per intervenire subito e ridurre gli sprechi, intervenendo su quegli asset da migliorare per ottenere un’efficienza energetica.

In questo modo è possibile ricostruire lo ‘storico dei consumi’ di elettricità e gas, per andare a tracciare un profilo medio di consumo nel corso dell’anno. Per quanto riguarda l’energia elettrica, è importante conoscere la ripartizione dei consumi mensili e annuali tra fasce, F1 – F2 – F3, poiché il prezzo dell’energia varia generalmente a seconda delle fasce orarie di prelievo. Rispetto al gas è altresì necessario conoscere il dettaglio dei consumi mensili, per ottenere il parametro alfa (l’incidenza dei volumi invernali su quelli estivi) e la capacità giornaliera, la quantità massima che ciascun cliente può prelevare dalla rete nel corso del giorno gas – 24 ore dalle 6 del mattino alle 6 del mattino successivo.

Sia la capacità giornaliera che il dettaglio dei consumi mensili sono dati di fondamentale importanza per evitare di incorrere in penali contrattuali che si possono presentare in alcune tipologie di contratti.

2) Mappatura dei punti di prelievo

Per risparmiare è necessario passare in rassegna tutti i punti di prelievo all’interno di un hotel, in modo da avere chiari i dati di consumo degli elettrodomestici e le relative derivazioni dell’impianto. Successivamente, in base alle scelte della proprietà, alle tariffe esistenti e alle proposte di mercato in corso, si potrà davvero cominciare a capire come risparmiare. Si potranno effettuare confronti tra tariffe a prezzo fisso e prezzo indicizzato avendo l’obiettivo finale di minimizzare il rischio e ottimizzare i costi.

3) Controllo sui costi

Oltre all’ottimizzazione del prezzo dell’energia, in ogni momento è di fondamentale importanza verificare:

●  la corretta applicazione da parte del fornitore di tutte le componenti tariffarie che compongono la bolletta

●  la possibilità di ottenere delle agevolazioni

 Su quest’ultimo punto, uno degli aspetti da non sottovalutare è il controllo della corretta applicazione delle accise sul gas. Le strutture alberghiere godono di un’agevolazione importante, assimilata agli usi industriali, per le accise gas.

Tra gli albergatori, soprattutto quelli che hanno attività di recente costituzione, molti probabilmente non sono a conoscenza di questa possibilità. Eppure, anche per il 2022 per il gas sono vigenti specifiche agevolazioni che riguardano l’applicazione delle accise in forma ridotta, che portano un considerevole risparmio in bolletta: l’accisa scende da 18,6 cent/mc a 1,25 cent/mc.

A questo proposito è importante tenere in considerazione che l’applicazione dell’aliquota ridotta non è automatica: è necessario che l’impresa presenti un’apposita domanda al fornitore, il quale inoltrerà l’istanza all’ufficio delle dogane competente.

Un caso di successo: il Gruppo di Acquisto Federalberghi Chianciano Terme

Un caso molto interessante da prendere in considerazione è quello di Chianciano Terme, ridente località termale in provincia di Siena con un’alta densità di strutture alberghiere. A partire dal 2016 a Chianciano, in seno all’Associazione degli Albergatori, è stato istituito un Gruppo di Acquisto per l’Energia. Ad oggi alla piattaforma hanno aderito circa 40 strutture alberghiere, che godono dei benefici legati al risparmio per le forniture di luce e gas.

Con questa iniziativa, l’Associazione è riuscita ad andare oltre la classica offerta agli associati, legata ad una convenzione siglata con uno specifico fornitore energetico. Si quindi è posta il problema di portare agli associati supporto specialistico sul tema delle forniture energetiche.

I colloqui con Energiachiara sono iniziati a metà 2016 e, dall’analisi dei consumi delle strutture associate, è emersa fin da subito la possibilità di ottenere un risparmio reale in termini di riduzione del costo dell’energia. Attraverso la rinegoziazione dei contratti in maniera strutturata, standardizzando le procedure di acquisto e realizzando dei capitolati di fornitura ad hoc, le bollette si sono abbassate.

 Le soluzioni proposte: gruppo di acquisto dedicato e monitoraggio forniture

In via preliminare, Energiachiara ha effettuato un audit sulle bollette luce e gas di ciascun associato che ha aderito al gruppo di acquisto, con l’obiettivo di ricostruire il database delle utenze e il profilo di consumo di ciascuna di esse. Il risultato è stata la mappatura precisa di ciascun punto di prelievo (POD/PDR) con l’individuazione di tutti i dati tecnici e di consumo riconducibili agli stessi.

Una volta costituito il database dei consumi, sono stati impostati i capitolati di acquisto. Il capitolato di acquisto è stato un passaggio fondamentale per standardizzare le procedure e consentire una più rapida confrontabilità delle offerte in sede di procurement. Sulla base delle esigenze degli Associati, si è optato inizialmente per richieste di offerta che prevedevano un prezzo fisso della durata massima di un anno. Questo approccio ha consentito agli imprenditori di pianificare con più facilità in via preventiva il budget di spesa e avere di conseguenza una chiara visione dei costi energetici.

Successivamente Energiachiara ha organizzato una gara dedicata, selezionando un panel di circa 15 primari fornitori energetici. Dopo una prima scrematura, effettuata attraverso varie richieste di offerta in un arco temporale di circa un mese, sono rimasti in lizza tre fornitori, dai quali è uscito il vincitore.

Tra le attività svolte da Energiachiara per l’Associazione Albergatori c’è anche il supporto attivo nella gestione di tutte le pratiche relative alle utenze dei singoli Associati. Si tratta di numerose pratiche relative a volture, attivazioni e disattivazioni di POD, con indubbi vantaggi per il cliente in termini di snellimento delle procedure e di risparmi di tempo nella gestione amministrativa.

 

La gara per le forniture

La prima gara per le forniture si è svolta nel 2017 e i risultati sono stati estremamente incoraggianti, con un risparmio medio sui prezzi dell’energia del 20% per quanto riguarda il gas e del 25% per quanto riguarda la luce. Questo ha significato, solo sul primo anno, un risparmio medio complessivo di ciascuna struttura alberghiera di circa 2.000 euro/anno sulla bolletta gas e di circa 1.500 euro per la luce.

Un risultato riportato anche nelle parole di Daniele Barbetti, presidente dell’Associazione Albergatori Chianciano e Presidente di Federalberghi Toscana:

La costituzione del gruppo di acquisto di energia in seno all’Associazione Albergatori è stata un’idea vincente, che ha permesso ai singoli associati di accedere a condizioni di fornitura mediamente inferiori del 20% rispetto ai prezzi di listino ottenibili sul mercato. Con Energiachiara abbiamo costruito una solida partnership che ci consente di monitorare anno su anno il mercato energetico, anche in momenti molto critici di rialzo dei prezzi come quello attuale, supportandoci nella negoziazione delle migliori tariffe e nella scelta del miglior fornitore”.


Fonte notizia: https://www.sienanews.it/magazine/turismo-e-alberghi-in-toscana-combattere-la-crisi-abbattendo-i-costi-energetici/


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