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Valeria Roffino, 3000 siepi: Il mio grande sogno è quello di andare alle Olimpiadi!

scritto da: Matteo Simone | segnala un abuso

Valeria Roffino, 3000 siepi: Il mio grande sogno è quello di andare alle Olimpiadi!

Valeria Roffino ha vinto due titoli italiani assoluti sui 3000 m siepi (2014, 2015). Medaglia di bronzo nella classifica a squadre in occasione della Coppa Europa 10000 m nel 2015. Sempre nel 2015, quinta posizione agli assoluti di corsa campestre e medaglia d’argento agli assoluti nei 10000 m su pista.


Ho capito quanto la testa sia importante 

Matteo SIMONE 

 

Valeria Roffino ha vinto due titoli italiani assoluti sui 3000 m siepi (2014, 2015). Medaglia di bronzo nella classifica a squadre in occasione della Coppa Europa 10000 m nel 2015. Sempre nel 2015, quinta posizione agli assoluti di corsa campestre e medaglia d’argento agli assoluti nei 10000 m su pista. 

Di seguito Valeria ci racconta della sua esperienza sportiva. 

Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita? “Mi è capitato di sentirmi una campionessa, pochissime volte, ma è successo ed è stato bellissimo!” 

Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta? C’è un altro sport che vorresti praticare? “Ho iniziato da piccola con la ginnastica ritmica, il nuoto e lo sci; poi però tutta la mia famiglia correva e quindi ho deciso che anche per me doveva essere quella la mia strada. Ho iniziato a correre a 11 anni e mezzo! Mi piace moltissimo la pallavolo, ma non sono proprio portata.” 

 

Che consiglio daresti a chi deve fare scelte importanti nello sport? “Penso che lo sport sia di fondamentale importanza nella vita di ogni persona: innanzitutto e in primis per la salute ed il benessere personale; e poi perché permette di staccare, di sfogarsi e rilassarsi un po'. Lo sport non è solo quello che si fa a livello agonistico quindi secondo me, anche quando gli impegni e i doveri sono molti, bisognerebbe cercare di ritagliarsi comunque un po' di tempo per praticare attività fisica. Ad ogni livello.” 

 

Quali fattori contribuiscono al tuo benessere o performance? “Innanzitutto penso di aver trovato nello sport una passione, prima che un lavoro. Quindi mi piace correre e questo di per sé crea già benessere. E la cosa che mi aiuta di più è condividere questa passione con la mia famiglia, gli amici, il mio fidanzato. Grazie alla compagnia e alle amicizie che ho trovato all'interno di questo campo, sono molto più motivata.” 

 

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci, integratori? “La mia alimentazione è semplicemente il più possibile varia. Non seguo una dieta particolare è solo prima delle gare sono un po' più attenta a non mangiare cose troppo elaborate. Uso amminoacidi ramificati dopo i lavori intensi perché aiutano a recuperare più velocemente e sali minerali dopo i fondi lunghi e nei periodi più caldi.” 

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere  o performance? “La mia allenatrice innanzitutto, il mio Gruppo Sportivo, le Fiamme Azzurre e poi tutti coloro che mi stanno vicino e mi seguono.” 

La gara dove hai dato il meglio di te o hai sperimentato le emozioni più belle? “Non saprei indicarne una in particolare. Forse quando ho vinto il mio primo italiano, da cadetta, sui 2000 m. Direi quello perché il più inaspettato. E poi a Rovereto, 3 anni fa, quando ho vinto il campionato italiano assoluto sui 3000 siepi. Lì ho capito quanto la testa sia importante in uno sport come questo e quanto possa fare per correre forte". 

 

Una tua esperienza che ti da la convinzione che ce la puoi fare? “Forse quest'ultima è l'esperienza che mi dice che ce la posso fare. È una frase fatta ma credo che davvero che se ci credi fermamente in qualcosa, tutto è possibile!” 

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel diventare atleta? “Mi sono accorta di essere molto testarda e determinata. E se voglio fermamente qualcosa, sono in grado di raggiungerlo!” 

Quali capacità, risorse, caratteristiche, qualità hai dimostrato di possedere? “Credo di poter affermare di essere testona, determinata, in alcuni casi coraggiosa e di riuscire, in gara, a trovare delle risorse e delle capacità che in altre occasioni non ritrovo.” 

 

Valeria a appare molto sicura e determinata, è convinta di poter far bene e sempre meglio, si tratta solo di decidere quali devono essere i suoi propositi e progetti e poi impegnarsi duramente e serenamente per portarli avanti e trasformare sogni in realtà: Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? “I miei genitori e amici sono molto felici per l'attività che pratico. Soprattutto sono stata fortunata perché questa è diventata anche il mio lavoro!” 

 

Che significa per te partecipare a una gara? “Partecipare ad una gara significa raccogliere tutte le energie e la concentrazione per farle confluire in se stessi dopo lo sparo.” 

 

Valeria sa come focalizzarsi nel momento presente per l’obiettivo da raggiungere, sa che quando si tratta di fare qualcosa di importane bisogna reclutare tutte le energie fisiche e mentali occorrenti per esprimersi al massimo: Quali sensazioni sperimenti facendo sport (pre-gara, in gara, post-gara? “In pre-gara mi sento spesso agitata, piena di adrenalina ed emozionata; alcune volte molto motivata, grintosa e concentrata; in gara sono molto concentrata sull'obiettivo; nel dopo gara infine mi sento sempre ancora molto piena di adrenalina che con le ore lascia il posto alla stanchezza. E poi ovviamente c'è la gioia e l'euforia per i successi e la rabbia e la delusione per quando invece le cose non sono andate come desideravo.” 

 

Tutto ciò fa sperimentare lo sport e cioè la vita fatta di ansia/attivazione, tensione, euforia, gioia, delusione e tanto altro, lo sport accentua le sensazioni e le emozioni, fa sentire più vivi: Quali sono i tuoi pensieri in allenamento e in gara? “In allenamento sono una che ha molto bisogno di un supporto esterno, del tifo, in poche parole. Anche in gara, ma lì entrano in circolo altre componenti mentali che alle volte non mi fanno neanche sentire cosa accade fuori. Sono molto concentrata sull'obiettivo e su ciò che devo fare in quel momento.” 

 

La tua gara più difficile? “Una gara molto difficile e che mi viene in mente in questo momento è stata ad un Campionato Italiano Assoluto sui 3000 siepi, quando mentalmente ero molto carica di pressioni sia esterne che da me stessa e quando pensavo fosse finita ed ero convinta di aver vinto, ecco che a pochi metri dal traguardo sono stata superata dalla mia avversaria che alla fine mi ha soffiato il titolo. E' stata una gara molto dura da gestire mentalmente, sia durante che dopo in quanto la delusione e la sofferenza di non aver corso fino alla fine e di non aver fatto tutto il possibile sono state enormi.” 

 

Lo sport non è solo forza, resistenza e muscoli ma è importante costruire anche la forza e la resistenza mentale che ti permettono di andare oltre, di consolidare il tuo stato di forma, di proteggerlo in modo da non essere scalfito da pressioni interne o esterne o altro. Importane è comunque portare a casa in ogni casa un’esperienza da cui apprendere anche se all'inizio può essere dolorosa poi si può trasformare in una crescita post traumatica, si può diventare resilienti. 

 

Quali condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto o a fare una prestazione non ottimale? A cosa devi fare attenzione nella tua disciplina?  “La prestazione non ottimale nel mio caso mi capita quando fa molto molto freddo ed io non ho fatto abbastanza riscaldamento, o non ho usato la crema riscaldante o tutte le precauzioni del caso. Poi nella mia specialità in particolare, i 3000 siepi, bisogna essere molto concentrati su ciò che si fa e sugli ostacoli.” 

Hai mai pensato di smettere di essere atleta? “Ho pensato alcune volte di mollare, ma grazie al supporto degli amici e delle persone a me più care sono sempre riuscita a trovare delle risorse e una forza che mi hanno permesso di risollevarmi.”  

Ti è capitato di avere la sensazione che ti cascasse il modo addosso? Come sei riuscita a continuare dritto? “Come appena affermato, penso che in alcuni casi da soli sia molto difficile riuscire a vedere le cose con razionalità e in maniera neutra; io sono una che chiede aiuto quando non ce la fa più e trovo che sfogarmi sia un metodo infallibile che poi mi fa risalire piano piano.” 

 

Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a uno sport fatto di fatica, impegno, sudore? “Lo sport è fatica, sacrificio, sudore. Ma se lo sport ti toglie tante energie da questo punto di vista, ti dà molto di più. Lo sport regala dei valori, ti dà una seconda famiglia, su cui puoi sempre contare e con cui gioire e festeggiare sempre e poi, ‘soffri ma sogni...’.” 

 

La pratica di uno sport diventa onerosa dal punto di vista dell’impegno fisico e mentale ma in cambio si riceve tanto, soddisfazioni, si forma il carattere, si aderisce a dei valori unici e si fa parte di un gruppo di persone con cui condividere sensazioni ed emozioni: C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? “Nel mio caso questo rischio non c'è stato. Penso che sia meglio arrivare secondi con la coscienza pulita che primi ma con la consapevolezza di aver barato.” 

 

Un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Lo sport è prima di tutto divertimento e tutela della salute. E' ovvio che l'uso di doping non permette di raggiungere il benessere e di avere una buona salute, soprattutto a lungo termine; io quando gioco con gli amici mi diverto perché c'è un rispetto reciproco e se vinco perché sono stata brava o ho semplicemente avuto fortuna, me lo godo molto di più che se avessi vinto perché sono stata sleale.” 

Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti? “Io ultimamente sono stata da uno psicologo sportivo in quanto mi sembrava utile per fare quel passo in avanti in più. Mi ha aiutato molto a conoscere di più me stessa e i miei punti di forza.” 

Quali sogni hai realizzato e quali sono da realizzare? “Mi sento soddisfatta, in generale, della mia vita. Dal punto di vista sportivo spero di migliorarmi ancora e, chissà, magari un giorno poter anche raggiungere il mio grande sogno che è quello di andare alle Olimpiadi!” 

Pensi di passare alla maratona tra qualche anno? C’è una atleta a cui ti ispiri? “Penso che allungherò tra qualche anno, ma alla maratona non penso proprio che arriverò! Per quanto riguarda un’atleta, beh a me piace moltissimo Elena Romagnolo, a cui sono anche affezionata! E se devo dire un’atleta straniera mi piace moltissimo Emma Coburn!” 

 

Interviste a Valeria Roffino sono riportate nei miei libri: 

Lo sport delle donne, edito da Prospettiva Editrice 

Sogni olimpici. Aspetti, metodi e strumenti mentali di competenza dello psicologo per trasformare il sogno olimpico in realtà 

 

Matteo SIMONE 


Fonte notizia: https://ilsentieroalternativo.blogspot.com/


3000 siepi | sogno | Olimpiadi! |



 

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