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Il sonno e gli uomini

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Il sonno e gli uomini: un rapporto molto travagliato! Gli uomini infatti di frequente non attribuiscono al sonno l’importanza che questo si merita. Infatti, il riposo è l'attività più importante e significativa della giornata. Quanto più si investe in esso, maggiore sarà la performance risultante in tutto ciò che viene espletato nel corso del giorno, oltre al mantenimento di un corretto stato di salute. Parecchi uomini considerano la pesantezza quale indicatore costruttivo che sta a dimostrare il fatto che essi hanno svolto un lavoro considerevole. Invero, ciascun individuo possiede un occorrente personalizzato di sopore che non deve essere tralasciato. Mediamente gli uomini adulti necessitano di una quota di dormita che varia dalle 7 alle 8 ore a notte, bisogna dunque ordinare la propria giornata lavorativa in modo tale da andare a letto in un tempo che ci consenta di dormire perlomeno tale quantità di ore. Con tutto ciò vi sono molti fattori che possono infastidire il sonno degli individui di sesso maschile: dall'esasperazione risultante dal lavoro, agli incarichi extra-lavorativi giornalieri. Pure i cambiamenti nella vita possono essere motivo di stravolgimento del sonno, siano essi scombussolamenti positivi oppure addirittura negativi. In modo particolare questi ultimi possono terminare a una delle patologie più subdole, cioè la depressione che è tra le maggiori cause di perdita di sonno fra gli uomini. Gli uomini possono mettere in atto tutta una serie di abitudini che cagionano una brutta caratteristica del sonno come l’uso ovvero l'abuso di alcol, l'abitudine al fumo e lo sfrenato ingurgitamento di caffè. Anche il mangiare pasti pesanti e pantagruelici alla sera ovverosia compiere dell’esercizio fisico poco prima di andare a letto rientra tra quelle attività che mettono a repentaglio la buona qualità del sonno. In questi casi, logicamente sarà bastante solo mutare le proprie abitudini per conseguire dei riposi migliori. Svariate malattie possono impedire di dormire bene e queste sono l’epilessia, l’asma, le malattie e l’artrite. Anche i farmaci che si ingeriscono per curare tali problemi talora cagionano un sonno convulso. È buona norma conversare con il proprio medico dei medicinali che si ingurgitano e, ove possibile, cambiarne la posologia per razionalizzare la qualità del sonno. Sebbene alcuni uomini passino a letto un totale di ore consono al proprio fabbisogno di sonno, non riescono a riposarsi a causa di alcuni dei cosiddetti disturbi a esso relativi. Fra i disturbi del sonno che affliggono particolarmente gli uomini citiamo l’apnea ostruttiva del sonno, la narcolessia, il jet lag e il disturbo della fase avanzata del sonno. Taluni uomini sono convinti che l’assunzione di alcool aiuti a dormire meglio. Tutt'altro! L'alcol causa anzi lentezza e potrebbe sì agevolare ad addormentarsi più speditamente, ma è anche eccessivamente possibile che causi dei risvegli durante la notte. Molte persone si svegliano troppo presto dopo aver bevuto smodate quantità di alcolici la sera. Questa situazione è dovuta ai postumi dell’alcol che rimane nell'organismo a lungo dopo una buona bevuta. Per ottimizzare la quantità del sonno, non si dovrebbe sorbire alcol sei ore prima e dopo il sonno! Il sonno è troppo fondamentale per fingere di non vedere i sintomi del suo disturno. Si ha solo da guadagnare nella ricerca di sostegno da parte di un medico. Non si deve procrastinare. Mai. Il sonno influisce sulla qualità di ogni punto di vista della propria vita!

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