Home > Internet > Quale è Il futuro della pubblicità sul web.

Quale è Il futuro della pubblicità sul web.

scritto da: Lucamerlo | segnala un abuso


 La progressiva penetrazione di Internet e della banda larga, con un numero sempre crescente di utenti collegati e dotati di connessioni di qualità, e contestualmente il maggior tempo dedicato alla navigazione – sottratto alla lettura, ai quotidiani o alla televisione – fanno del web un canale sempre più efficace e dunque appetibile per pubblicitari ed investitori   La ripresa degli investimenti è avvenuta nel 2004, indicato dagli analisti come l’anno della pubblicità on-line e ora, nel 2006, si ha avuto un incremento del 50% del fatturato pubblicitario rispetto al 2005. Si parla di circa 200 milioni di euro di inserzioni pubblicitarie sul web. 

Tale cifra risulta essere una goccia d’acqua se confrontati con i valori della televisione. Secondo stime della Interactive Advertising Bureau (IAB) Italia nel 2010 il 10% della pubblicità italiana viaggerà su Internet anche se ora siamo solo al 2%. I 20 milioni di utenti, che trascorrono circa 18 ore al mese in Internet, sono dati importanti per chi programma gli investimenti pubblicitari. 

Questi dati ci dicono chiaramente che da qualche tempo, almeno in Italia, il mercato della comunicazione vive uno strano paradosso. Dal lato della domanda, il canale web raggiunge un pubblico potenziale numeroso, interessante (fascia d’età bassa, reddito elevato, equa distribuzione tra i sessi,…) ed oltretutto facilmente profilabile sulla base dei comportamenti ed abitudini. Queste caratteristiche fanno di internet un mezzo particolarmente efficace, soprattutto per azione di marketing mirate. 
L’advertising on-line avrà in un futuro un’ampia fetta dei budget che le aziende dedicheranno alla comunicazione e al marketing, essendosi profondamente modificate le abitudini dei consumatori o almeno di una certa fascia di essi, proprio quelli che stanno più a cuore dei pubblicitari. 

Secondo l’Osservatorio e-business Sanpaolo Imprese, quasi la metà delle piccole e medie aziende (45,5%) ha effettuato azioni di advertising sul web investendo non oltre i 10.000 euro (nel 60% dei casi). Per la maggior parte di queste aziende (70%) Internet continua ad avere un peso marginale, meno del 5%, all’interno del media mix complessivo. 
Secondo la ricerca realizzata nel 2004 dall’Economist Intelligence Unit il 43% delle aziende non investe on-line e ben l’80% di queste – che hanno deciso di non investire nel 2005 - hanno ribadito uno scarso interesse nel media digitale. Comparando questi risultati con il profilo tecnologico delle aziende campione, si nota che la maggioranza delle aziende che non hanno investito ha però un sito web, il che fa pensare ad un approccio ancora primitivo con il web che non si è evoluto o peggio forse non si evolverà affatto.
Le previsioni per i prossimi due anni (2007 – 2008) è ribaltata: la percentuale dei big spender (ossia coloro che spendono più del 30% del loro budget) passerà dal 3% all’11% mentre cadranno al 2% coloro che invece non investiranno.

 
www.seowebconsulting.it

Fonte notizia: www.seowebconsulting.it


web marketing advertising social media marketing seo |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

“Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’: il primo libro della fashion designer Fabiana Gabellini edito da Linea Edizioni


Come essere in prima pagina su Google


Ottobix, la Web Agency di Milano con un occhio al futuro


Web agency realizzazione siti internet | Studio Graffiti srl


Product placement su Netflix


Dario Mirri, Direttore Generale di Damir S.r.l., presenta il progetto DamirLab


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

PSICOLOGIA DEL FIGLIO UNICO

PSICOLOGIA DEL FIGLIO UNICO
 PSICOLOGIA DEL FIGLIO UNICO In italia il modello del figlio unico è quello più diffuso. La famiglia monofiglio è il futuro? A giudicare dalle statistiche si direbbe di si, ma bisogna considerare che la rinuncia ad avere almeno due figli, più che una scelta culturale possa essere l’effetto della grande crisi economica di questi anni. L’età per (continua)

Scopriamo assieme quando è utile rivolgersi allo Psicologo

Scopriamo assieme quando è utile rivolgersi allo Psicologo
In seguito a situazioni ed eventi particolarmente dolorosi, difficili da gestire e stressanti, una persona può avvertire un forte disagio psicologico e/o di relazione, che con il passare del tempo può finire con il compromettere la qualità di vita della persona, minandone la serenità ed il benessere psicofisico oltre che le relazioni interpersonali della stessa con fami (continua)

CANTARE FA BENE AL CORPO STUDIO LO DIMOSTRA

  Il risultato di una ricerca scientifica condotta dalla dottoressa Lauren Stewart (Università di Londra) “Canta che ti passa”, recita un noto motto popolare ed ora si è scoperto in modo inequivocabile e scientifico che quel motto corrisponde a verità. Cantare fa bene al corpo e alla mente, se poi si pensa che non ci vuole nulla, che non costa nulla, all (continua)

Le nuove tecniche di chirurgia estetica che segneranno il tramonto del lifting

Le nuove tecniche di chirurgia estetica che segneranno il tramonto del lifting
 Le nuove tecniche estetiche stanno segnando sempre più il tramonto del lifting. Si va dai trapianti di grasso autologo prelevato da cosce, natiche o addome e adeguatamente preparato prima del reinnesto sul viso. Ai filler, arricchiti di neurotossine, impiegati in una rivoluzionaria procedura non-chirurgica chiamata ‘subliminal difference’. Si tratta di nuove (continua)

Nuovo test per le allergie e le intolleranze

 Nuovo test per le allergie e le intolleranze. Un nuovo test unico al mondo è in grado di testare contemporaneamente 76 allergeni per verificare l'eventuale allergia a uno o più di essi attraverso una sola goccia di sangue.     02/01/2013 - Un nuovo test unico al mondo è in grado di testare contemporaneamente 76 allergeni per verificare l'eventuale allergia (continua)