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PER MONTI L'ENNESIMA PROVA DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA A DISCREZIONE....

articolo pubblicato da: mauro | segnala un abuso

 C'era da aspettarselo: la solita vecchia AIA, che vuole chiudere la bocca a tutti quelli che non si adeguano al sistema e che vogliono esprimere liberamente la propria opinione, ha deferito Roberto Monti per i suoi report sulla violenza subita dagli arbitri.
Da tempo infatti Monti pubblicava mensilmente, attraverso facebook, mail alle sezioni e anche arbitri.com, dei rapporti contenenti le statistiche su quanti arbitri avevano subito violenza in quel mese e sui provvedimenti, spesso e volentieri ridicoli, adottati dai giudici sportivi. 
Un lavoro abnorme di raccolta dati che aveva come scopo sensibilizzare l'opinione pubblica,ma specialmente i vertici dell'AIA, a fare qualcosa di più contro il fenomeno violenza.
Al contrario di quanto ci vuol far credere Nicchi, infatti, la violenza sugli arbitri non è affatto diminuita e Monti lo ha dimostrato concretamente.
Monti ci ha inviato la lettera della Commissione Disciplinare e la sua replica, e noi le pubblichiamo integralmente.
Questo è solo l'ultimo dei tanti casi in cui la giustizia domestica colpisce senza riguardo chi osa esercitare l'art. 21 della Costituzione, che garantisce libertà di opinione e di parola.
Per Monti, è in arrivo un probabile ritiro tessera, cioè la radiazione dall'AIA. Bognetti riuscì ad avere la meglio sull'AIA solo andando oltre la giustizia domestica, ovvero rivolgendosi al TNAS. Vedremo Monti che farà. Seguiremo passo per passo questa ennesima porcheria dell'AIA.
Un'AIA che costringe tutti gli arbitri frequentatori di questo sito a scrivere in modo anonimo, come dei delinquenti, e che vuole mantenere il suo potere e la sua immagine attraverso una censura che ricorda molto quella fascista. Una vergogna.



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