Home > Ambiente e salute > Aderenza e persistenza. Il problema della sostituibilità del farmaco

Aderenza e persistenza. Il problema della sostituibilità del farmaco

scritto da: Puntoinformativofarmaco | segnala un abuso


Durante il convengo AUDITA a Ivrea lo scorso 21 Giugno, il Prof. Vittorio Costa fa chiarezza sul problema della sostituibilità del farmaco nei pazienti con patologie cardiovascolari.

Nella realtà clinica di tutti i giorni i pazienti tendono spesso a interrompere la terapia prescritta o a eseguirla in maniera scorretta. Nel caso dell’esecuzione scorretta (dosi, orari o modi di assunzione sbagliati) si parla di scarsa Aderenza, mentre quando il paziente tende a sospendere prematuramente il trattamento si parla di scarsa Persistenza. I fattori che più interferiscono con aderenza e persistenza sono legati di solito a un rapporto medico-paziente poco buono ma anche a problematiche legate al farmaco, in particolare la comparsa di effetti indesiderati o la sua scarsa efficacia. Al ridursi di aderenza e persistenza aumentano le complicanze delle malattie e quindi aumentano i costi.

A complicare ulteriormente la situazione, si è aggiunta la problematica relativa all’impiego dei farmaci generici. I farmaci non brand ai fini di aderenza e persistenza sono favoriti dal fatto che i pazienti non devono pagare la differenza col brand di tasca propria. Il dover pagare, infatti, riduce l’aderenza in misura proporzionale all’esborso economico.

Tuttavia l’uso dei generici può associarsi a ridotta aderenza: ciò è stato dimostrato per numerose famiglie di farmaci (antidepressivi, bifosfonati, antipertensivi, etc). Le ragioni di questo fenomeno sono complesse e molteplici. In particolare, quando il farmaco originale viene sostituito possono intervenire vari fattori che riducono l’aderenza (quindi l’efficacia).

C’è innanzitutto il problema dell'equivalenza terapeutica tra farmaci generici e farmaci brand presunta: per i farmaci generici infatti non è necessario dimostrare l’efficacia clinica, ma semplicemente la bioequivalenza, cioè la similitudine (non l’identità) tra le concentrazioni plasmatiche nel tempo con un ampio margine di tolleranza rispetto al farmaco originale che va dal -20 al + 25%.

A ciò si aggiunte il fatto che i generici sono tutti singolarmente bioequivalenti rispetto al farmaco brand ma non lo sono tra loro (fenomeno detto biocreep) e quindi passare da uno all’altro (come spesso succede) può portare a continue oscillazioni dei livelli ematici). Un altro fattore è legato alla confusione che i pazienti fanno quando forma e colore delle compresse sono diversi da quelli cui erano abituati.

Infine, esistono in letteratura numerose segnalazioni di ridotta efficacia di farmaci generici rispetto ai farmaci originali. Il medico in questa situazione è disarmato in quanto a meno di non utilizzare nella prescrizione la clausola di non sostituibilità, il farmacista è tenuto a dare al paziente il generico. E in Italia, a differenza di quanto avviene negli USA, non esiste un elenco dei generici interscambiabili tra loro (Orange book). La letteratura presenta poi diversi casi in cui la sostituzione del brand col generico ha provocato seri problemi nel controllo delle malattie. Il medico dovrebbe sempre ricordare che La scelta del farmaco meno costoso è logica/doverosa solo a parità di beneficio.

Aderenza farmaco | persistenza farmaco | sostituibilità del farmaco | convengo AUDITA | problema farmaci | sostituibilità farmaco | farmaci patologie cardiovascolari | farmaco brand | farmaco generico | farmaco equivalente |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Congresso ESC 2018- Aderenza e terapie DOAC, la nuova confezione di LIXIANA®


Scarsa o mancata aderenza terapeutica: “Quali conseguenze cliniche e economiche per il SSN? La situazione della Regione Toscana e Emilia-Romagna”


Farmaco brevetto scaduto: la responsabilità del medico prescrittore


Scarsa o mancata aderenza terapeutica: “Quali conseguenze cliniche e economiche per il SSN? La situazione in Italia”


Per aumentare i livelli di aderenza alla terapia più collaborazione tra le figure professionali che ruotano attorno al paziente. «Devono integrarsi, parlare tra di loro ed educare il malato sull’importanza dell’assun


Il farmaco generico e le norme sulla responsabilità nella prescrizione


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Il “caso Veronica” e la responsabilità nella prescrizione off label

L’Avv. Andrea Castelnuovo fa chiarezza sulla prima sentenza sulla responsabilità nella prescrizione del farmaco off label, il “caso Veronica”. Il primo caso eclatante, che è anche assurto agli onori delle cronache, è il “caso Veronica” (Cass. pen., sez. IV 30-09-2008 n. 37077). Una psichiatra veniva tratta a giudizio dinanzi al Tribunale di Pist (continua)

Farmaco brevetto scaduto: la responsabilità del medico prescrittore

L’Avvocato Andrea Castelnuovo affronta alcuni aspetti di criticità sulla prescrizione del farmaco brevetto scaduto tracciando i profili di responsabilità del medico prescrittore. Occorre verificare se la normativa sul farmaco generico presenti aspetti di criticità a carico del medico prescrittore: è vero che la prescrizione di un farmaco di carattere amministrati (continua)

Sostituibilità del farmaco: la responsabilità è del medico o del farmacista?

Non esiste un orientamento giurisprudenziale in base al quale valutare come un giudice potrebbe risolvere il problema di un paziente danneggiato da un farmaco sostituito dal farmacista in assenza dell’indicazione di non-sostituibilità. L’Avv. Andrea Castelnuovo tratta l’argomento sostenendo che è possibile trarre principi ispiratori da casi analoghi. Con la senten (continua)

Il farmaco generico e le norme sulla responsabilità nella prescrizione

Questioni giuridiche sulla responsabilità nella prescrizione dei farmaci con focus sul farmaco no brand. Parla l’Avvocato Andrea Castelnuovo. Per effetto dell’articolo 1-bis del decreto-legge 27 maggio 2005 n.87 (convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005 n. 149), tanto per complicare inutilmente la vita agli operatori, ciò che in tutto il mondo viene chia (continua)

La nuova legge del 2014 sul rimborso del farmaco off label

L’Avv. Andrea Castelnuovo affronta il tema della prescrizione del farmaco off label parlando della nuova legge introdotta nel 2014. Nel 2014 è entrata in vigore una nuova norma che modifica sensibilmente tutta la tematica della prescrizione del farmaco off label: il Decreto Legge 36 del 20 marzo 2014 (ampiamente, anzi clamorosamente, modificato dalla legge di conversione del 16 maggi (continua)