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Una scelta professionale. Parrucchiera made in Italy a Baku

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Una parrucchiera friulana ha portato a Baku lo stile made in Italy. Dopo una formazione tutta italiana ha scelto di proseguire all'estero il suo percorso lavorativo. La sua storia e il segreto del suo successo



Il  Fatto quotidiano pochi giorni fa ha raccontato la storia di Samanta, parrucchiera udinese, che ha lasciato l'Italia per realizzare il proprio sogno all'estero, portando a Baku, in Azerbaijan, lo stile italiano.


Come ce l'ha fatta?


Sicuramente ha contribuito il made in italy e il forte richiamo che il nostro stile mantiene sui mercati esteri, ma le competenze e le conoscenze che le hanno permesso di avere successo così lontano da casa sono frutto di una formazione professionale ottenuta in Italia.


Ecco come questa storia professionale ci fa riflettere sul valore di una formazione di qualità, sull'importanza di un'apprendimento basato fortemente sulla pratica del mestiere. Gli strumenti necessari per essere un vero professionista li conquisti con tanta esperienza e, una volta appresi, ti permettono di portare con te, ovunque tu desideri lavorare, la tua professionalità e competenza.


Ma non solo.La sicurezza di avere le conoscenze in pugno permette al professionista di trasferire a sua volta i segreti del mestiere ai suoi apprendisti. In questo modo egli è certo di formare le persone che lavorano accanto a lui secondo gli standard lavorativi che vuole seguire e di avere quindi attorno a sè un team preparato e pratico del mestiere, non solo infarcito di concetti teorici che poi vanno sperimentati in prima persona.


E così è capitato a Samanta che, oltre alla passione per il proprio lavoro di parrucchiera e il piacere di prendersi cura delle persone, ha saputo evidentemente trasmettere ai suoi aiutanti, tutti locali di Baku, i valori e le tecniche su cui si è formata lei stessa e che intende portare anche laggiù, così lontano da casa.


La sua più grande soddisfazione ora, come dice nella testimonianza rilasciata, è vedere crescere e migliorare il suo team giorno dopo giorno; è potersi fidare fino a provare direttamente su se stessa l’abilità professionale raggiunta dai suoi collaboratori grazie alla pratica, facendosi tagliare i capelli da uno di loro secondo gli standard e le regole su cui ha impostato il suo salone.


Certo questa è una storia personale di una parrucchiera, tra le tante, che ha preso armi e bagagli e ha avuto il coraggio di emigrare per mettersi alla prova e vincere una scommessa professionale.

Evidentemente sicura di possedere l'arte del mestiere imparata "sul campo" e lo stile made in Italy e di aver ricevuto un'educazione efficace e completa. Solo così, estraendo questa preziosa lezione dalle sue parole, qualsiasi persona abbia una passione e voglia farne il suo lavoro può calare su di sè l’esperienza di Samanta e utilizzare l'insegnamento che ne deriva per i suoi scopi particolari.

E tu? Forse hai la stessa passione o una passione per un settore differente? Qual è?


In realtà non importa.

Qualsiasi sia il lavoro che stai pensando di intraprendere e di imparare, dovunque stai pensando di svolgerlo, rifletti sull'importanza della formazione pratica.


Il tuo futuro inizia senza dubbio da quella, le basi del successo professionale si gettano dando allo studio teorico una impronta fortemente pratica, fondata cioè sulla messa in pratica giornaliera dei concetti appresi con lo studio, soprattutto se la tua aspirazione è lavorare ogni giorno tra la gente e fornire ad essa un servizio di alto livello e di qualità tutta italiana.



Fonte notizia: http://www.scuoladiffusa.it


parrucchiera | formazione professionale | made in Italy |



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