Home > Altro > DOVE STA ANDANDO LA PSICHIATRIA ?

DOVE STA ANDANDO LA PSICHIATRIA ?

scritto da: Mazzoleni | segnala un abuso

DOVE STA ANDANDO LA PSICHIATRIA ?


 DOVE STA ANDANDO LA PSICHIATRIA ?

La domanda di assistenza psichiatrica è certamente una questione complessa della quale è necessario considerare tutti gli elementi costitutivi: gli agenti dell’invio, il percorso di arrivo alle strutture, i precedenti passaggi istituzionali.
Recentemente Peppe Dell’acqua, fra i più autorevoli successori ed eredi culturali di Franco Basaglia, ha sollevato alcuni inquietanti interrogativi : “Che cosa veramente ostacola lo sviluppo dei servizi di salute mentale nel territorio? Che cosa impedisce il protagonismo delle persone con disturbo mentale? Perché le porte chiuse? Gli abbandoni senza tempo? Le distanze siderali? Perché, come è possibile, si (mi) domandano in tanti. Sembra sempre che chi vive queste esperienze abbia la sfortuna di incontrare servizi, operatori, psichiatri, inadeguati, impreparati, maldisposti. Maldisposti ad accogliere. Non credo che si debba parlare di cattivi operatori o insistere a cercare in questo campo i colpevoli. Il problema sono le psichiatrie e le conseguenti scelte di campo: politiche, etiche, organizzative, terapeutiche. Bisogna tornare con urgenza a un’antica e angosciosa domanda: Che cos’è la psichiatria? Anche per questo credo sia il momento per rilanciare parole, aggregazioni, presenza, alleanze. Dobbiamo ricominciare a organizzarci.”
Occorre considerare che elementi, tratti, segmenti, parti sane, sono individuabili in ogni soggetto malato ed è sempre possibile riconoscere significato e valore al nesso tra normalità ed anormalità, tra star bene e star male, tra essere in grado di agire ed aver bisogno di aiuto.
La psichiatria, sul piano epistemologico e culturale è disciplina complessa e ambigua e si trova ancora oggi in difficoltà a coniugare la sua dimensione medico-psicosociologica con la funzione di controllo sociale che, dai tempi della sua origine, la collettività le ha in qualche modo demandato.
Vediamo d’altro canto come i temi generali della psichiatria sociale mettano in evidenza le difficoltà più generali della psichiatria in rapporto al problema della gestione sociale della devianza. È pertanto necessario che vengano rinnovati, anche in modo radicale, i modelli formativi degli operatori, adattandoli anche alle nuove modalità espressive della follia e aprendoli all’orizzonte creativo in essa insito, rivedendone i loro profili professionali e rivisitandone gli assetti operativi. Solo intervenendo a questi livelli la psichiatria potrà salvaguardare, rifondandola su basi più solide, la sua autonomia e, opponendosi a qualsiasi forma nuova di esclusione sociale, tutelare la complessa totalità della persona. Proprio il tema della partecipazione, della possibilità cioè di costruire nuovi percorsi di inclusione sociale e di immaginare modalità diverse di rapporto tra le persone, è stato il punto di rottura tra la vecchia psichiatria custodialistica e i nuovi movimenti innovativi della seconda metà del XX.mo secolo presenti concretamente anche in Ticino e alla base della specifica legge cantonale (LASP).

Oggi, però, la malattia psichica è purtroppo sempre più sinonimo di solitudine e abbandono, e la diffusa incapacità a comprendere e condividere la sofferenza legata a questa condizione segnala una crescente estraneità fra il mondo dei sani e quello dei soggetti con fragilità psicologica o fisica.
Oltre a questo va sottolineato che il mercato del lavoro e l”economia hanno un impatto decisivo sui modelli di vita e sulle emozioni, per cui influenzano direttamente il prodursi di malattie psichiche gravi e il conseguente ricorso alle strutture psichiatriche.
Quando in medicina si smarrisce la consapevolezza dei limiti di ogni teoria conoscitiva e, abbandonando la realtà psicosomatica, si persegue, in omaggio a un’assolutizzazione ideologica, la pretesa di ricondurre, in modo riduttivo, la malattia mentale a uno solo di questi approcci, si determinano totalitarismi terapeutici, terrificanti distorsioni di quadri psicopatologici, semplificazioni erronee di sentimenti umani e affermazioni infondate, poi ridicolizzate dalla realtà storica.
Ricordiamo con affetto le parole di Lucio Magri, nel suo intervento di chiusura al convegno “Dalla psichiatria alla salute mentale. Scienza, politica e liberazione dell’uomo” nel 1987 : Sappiamo che uno dei nodi più caldi e decisivi dello scontro sociale e politico è oggi e sarà nei prossimi anni la questione dello smantellamento dello stato sociale, della sua trasformazione da stato sociale universalistico a stato sociale residuale. Tale scontro investe anche e forse soprattutto la sanità come servizio pubblico, appunto a base universalistica. Parole che se riviste nell’ottica odierna, ci danno la misura di quanto abbiamo ancora da fare perché i contesti di lavoro della psichiatria tornino ad essere motore di trasformazione sociale, strumento di liberazione e non di oppressione e di isolamento.

Dicembre 2014

Andrea Mazzoleni, socioterapeuta

psichiatria | mazzoleni | disagio | società |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Il TSO e la commemorazione della Shoah: com’è iniziata?


Intervista a Gianfranco Bernes autore di un interessantissimo libro su Franco Basaglia e sull’esperienza di Trieste.


Psichiatria eugenetica e Shoah


La giornata della memoria e gli scienziati dell'epoca


Scientology nel Giorno della Memoria


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Pandemia e disagio psicosociale

Gli effetti della pandemia si sono intensificati sia a livello della salute globale che in quello delle ripercussioni economiche. Un terzo aspetto grave e preoccupante è però anche quello riguardante gli aspetti della sofferenza psichica collettiva, famigliare e individuale che sembra essere messo in secondo piano, ma che potrebbe a medio termine rivelarsi incisivo e devastante.   Gli effetti della pandemia si sono intensificati sia a livello della salute globale che in quello delle ripercussioni economiche. Un terzo aspetto grave e preoccupante è però anche quello riguardante gli aspetti della sofferenza psichica collettiva, famigliare e individuale che sembra essere messo in secondo piano, ma che potrebbe a medio termine rivelarsi incisivo e devastante. (continua)

Se la salute mentale è ignorata

  Il 10 ottobre si è celebrata la ventiduesima edizione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, promossa dall’OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Federazione Mondiale della Salute Mentale. I disturbi mentali rappresentano, per gravità e frequenza, un importante problema di sanità pubblica e le persone che ne soffrono sono spesso so (continua)

Andrea-Mazzoleni - Candidato Circoscrizione nord-ovest - Lista Io Cambio-MAIE Alcune considerazioni

Andrea-Mazzoleni - Candidato Circoscrizione nord-ovest - Lista Io Cambio-MAIE Alcune considerazioni
 La degenerazione incontrollata del sistema con cui oggi siamo confrontati genera un aumento del disagio sociale che, dal punto di vista psicologico, consiste in varie forme di inadeguatezza dell’individuo rispetto al sistema in cui vive che lo portano a uno stato di sofferenza o all’assenza di benessere. Questo malessere è così spesso un fenomeno legato al senso di (continua)

Andrea Mazzoleni, Candidato Circoscrizione nord ovest Lista Io Cambio - MAIE

 Andrea Mazzoleni, Candidato Circoscrizione nord ovest Lista Io Cambio - MAIE   L’esperienza di lavoro nei servizi socio psichiatrici del Canton Ticino mi ha fatto incontrare quotidianamente, tra i connazionali e gli emigrati di altri paesi, non solo i casi cosiddetti più gravi, affetti da problematiche psicologiche quasi incompatibili con una normale vita di relazio (continua)

Da BEIKE nuove prospettive nel trattamento del Lupus eritematoso sistemico grave

Da BEIKE  nuove prospettive nel trattamento del Lupus eritematoso sistemico grave
 COMUNICATO STAMPA Da BEIKE  nuove prospettive nel trattamento del Lupus eritematoso sistemico grave   NANJING, Jiangsu, China, 7 giugno 2010 / PRNewswire-Asia /   Un nuovo studio mostra che il trapianto di cellule staminali mesenchimali da cordone ombelicale (UC-TCMS) può migliorare i sintomi e i valori biochimici nei pazienti affetti da grave e refrattario Lupus er (continua)