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Come vendere l'oro usato al migliore offerente!

articolo pubblicato da: carlotta_ | segnala un abuso

Come vendere l'oro usato al migliore offerente!

Compro oro: intermediari nella compravendita di oro e non solo

Le attività comunemente definite Compro Oro sono dei negozi che fungono da intermediari per quanto concerne la compravendita dell'oro, di altri metalli preziosi e in alcuni casi anche di diamanti e pietre. Questo tipo di attività si propone come il luogo dove chiunque può portare i propri gioielli ed oggetti preziosi, ottenendo in cambio un ricavo immediato.
Il prodotto rimane all'interno del negozio per almeno dieci giorni, periodo di tempo nel quale il proprietario ha la facoltà di riscattare il monile o qualsiasi tipo di oggetto prezioso venduto all'attività, mentre superati i dieci giorni il rivenditore ha la possibilità di metterlo in vendita oppure cederlo a società che acquistano oro usato per creare lingotti ed altri preziosi.
Ai Compro Oro è stata riconosciuta anche una funzione ecologica, poiché recuperando oro inutilizzato permettono di non favorire ulteriormente il depauperamento delle risorse ambientali ma di riutilizzare materia prima già estratta e lavorata.

Non una oreficeria, ma un negozio di preziosi usati con una funzione sociale

Quando un'attività di Compro Oro entra in possesso di un prezioso di un cliente, paga la somma pattuita immediatamente. Il bene infatti viene pesato e il corrispettivo in denaro è calcolato sulla base della quotazione dell'oro, che varia ogni giorno sui mercati borsistici.
In tal senso questo tipo di attività hanno certamente un risvolto sociale importante, poiché permettono a persone in stato di necessità di liquidità, di avere immediatamente una somma di denaro sulla quale poter contare. Il consiglio ovviamente è quello di girare per qualche attività differente fino a trovare quella con la quotazione più alta per massimizzare il proprio ricavo.
I prodotti che il negoziante acquista da un cliente non possono essere immediatamente venduti, ma devono rimanere in negozio per almeno dieci giorni. Questo tempo è necessario poiché la legge dà al venditore la possibilità di riscattare il proprio oggetto e rientrarne legalmente in possesso. Inoltre è un tempo tecnico necessario poiché potrebbe trattarsi di merce rubata e rivenduta, quindi è necessario dare tempo anche agli organi di pubblica sicurezza di effettuare dei controlli in caso di denunce da parte di cittadini derubati. 
Passati i dieci giorni, il titolare dell'attività ha facoltà di metterlo in vendita oppure di cederlo a società che acquistano oro per fonderlo e dare vita a nuovi preziosi oppure lingotti.

Controlli capillari per garantire il rispetto delle regole

Le attività di compro oro sono soggette a controlli capillari da parte delle forze dell'ordine. Deve essere redatto un registro della movimentazione dei prodotti in entrata ed uscita, al fine di garantirne una certa tracciabilità. Infatti è necessario prendere le generalità del cliente da associare al prodotto recato. Si tratta di un modo per trovare preziosi che sono stati rubati e che i malfattori hanno cercato di vendere per poterne ricavare una somma. Inoltre i controlli sono una garanzia per coloro che hanno venduto i propri gioielli e oggetti preziosi, poiché certi che il prodotto non sarà venduto prima di almeno sette giorni dalla data del deposito.
Le leggi che regolamentano queste attività sono il TULPS e la 7/2000.

Come iniziare l'attività: requisiti minimi, capitale, prospettive

Le attività di Compro Oro non richiedono particolari requisiti o conoscenze per poter essere avviate. Perfino il personale non è necessario abbia esperienza pluriennale nel settore, poiché sono poche le mansioni da svolgere e le si acquisisce in tempi brevi. Aprire un'attività del genere vuol dire catapultarsi in un mercato stabile, quindi potenzialmente remunerativo, con un investimento di base abbastanza basso rispetto a tante altre attività.
Sono quattro le step fondamentali per poter iniziare la propria attività: bisogna inoltrare una domanda alla questura, una domanda al comune, aprire una partita iva e allestire la struttura che sarà la sede del negozio.
Si deve prima aprire la partita iva, quindi inoltrare domanda al comune. Effettuato ciò si può richiedere l'autorizzazione dalla questura, a patto di avere la fedina penale pulita e non aver mai riportato condanne per ricettazione, riciclaggio, bancarotta fraudolenta, usura, ecc.
Per ciò che concerne l'allestimento del locale, invece, basta un locale di almeno venti metri quadri che abbia una cassaforte, una porta blindata, un sistema di allarme e un sistema di videosorveglianza. E' consigliabile che la vetrina sia sobria, acclimatante e che impedisca di vedere da fuori le persone che ci sono dentro per motivi di privacy. Infine è consigliabile che la sede si trovi in una via centrale, sotto l'occhio dei passanti.
Le competenze per avviare e gestire l'attività si acquisiscono attraverso un apposito corso di formazione ed in breve tempo si sarà in grado di far fronte agli impegni e ai compiti che il lavoro di intermediario dell'oro impone.
La rimuneratività dell'attività consiste nel fatto che il pericolo di invenduto è molto scarso, dato che i Compro Oro stipulano partnership con aziende che acquistano l'oro per fonderlo. In tal senso praticamente tutto ciò che entra in negozio ne esce in tempi brevissimi. Inoltre per i monili ed i preziosi particolarmente interessanti, il titolare può decidere di metterli in vendita come prodotti usati ricavando un margine superiore rispetto se li cedesse per farli fondere.

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