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Immobiliare italiano e indice di affordability

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Immobiliare italiano e indice di affordability

Altre città di Italia, come Salerno e Bologna, seguono la scia positiva di Roma con l’aumento del numero di compravendite, le famiglie italiane dimostrano sempre maggiore fiducia nei confronti del mattone, bene rifugio da sempre preferito dagli italiani. Non solo perché il momento è favorevole per l’acquisto di una casa e per la richiesta di un mutuo, mai a condizioni così favorevoli,  ma soprattutto perché le famiglie sono tornate nuovamente ad avere le possibilità economiche per permettersi l’acquisto di una nuova casa. Infatti secondo l’indice di affordability, letteralmente l’indice di “sostenibilità”(che esprime in maniera sintetica l’insieme dei fattori che definiscono l’accessibilità delle famiglie all’acquisto di una casa attraverso un finanziamento), il 60% delle famiglie è ora in grado di coprire il 30% del costo annuo del mutuo: più 7% rispetto all’anno precedente, con una distribuzione omogenea della capacità di acquisto in tutte le regioni d’Italia e soprattutto con ben otto regioni che hanno registrato il massimo storico dell’indice, un dato di grande rilievo se si considera che dal 2004 si era solo ridotto, prima ancora della crisi dell’intero sistema economico italiano.

Nulla di nuovo rispetto a ciò che aveva da sempre affermato il presidente dell’Immobildream Roberto Carlino: “ La ripresa del mattone è un fattore inevitabile e fisiologico che vedrà in breve tempo i suoi miglioramenti.” Continua poi il presidente dell’Immobildream Roberto Carlino” Le famiglie hanno sempre avuto fiducia nei confronti del mattone, ma la crisi economica generale frenava i loro consumi. Ora che questa crisi sembra ormai arrivata al termine, naturalmente le famiglie tornano a investire nel bene durevole da sempre preferito: la casa. Infatti, la casa, è come il buon vino, più invecchia e più acquista valore nel tempo!”.

Secondo l’Immobildream di Roberto Carlino a favorire il miglioramento della situazione economica generale vi è l’aumento del PIL e dell’occupazione, grazie soprattutto al decreto varato tempo fa sul Jobs Act che ha portato nuovi  posti di lavoro anche a tempo indeterminato per molti giovani.

Conclude il Presidente dell’Immobildream :”A dare una marcia in più alla ripresa immobiliare italiana c’è sicuramente la recentissima decisione presa dal presidente del consiglio Matteo Renzi di eliminare nel prossimo 2016 le imposte sulla prima casa l’IMU e la TASI, le più odiate dagli italiani. Questo non potrà far altro che definire il giro di boa della crisi immobiliare italiana!”

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