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COMUNICATO STAMPA Antoitalia Hospitality dell’8/2/2011 ANTOITALIA HOSPITALITY SCELTA COME ADVISOR PER LA CESSIONE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI VILLA MUSELLA D’ACQUARONE, VICINO A VERONA

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COMUNICATO STAMPA Antoitalia Hospitality dell’8/2/2011  ANTOITALIA HOSPITALITY SCELTA COME ADVISOR PER LA CESSIONE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI VILLA MUSELLA D’ACQUARONE, VICINO A VERONA


 COMUNICATO STAMPA Antoitalia Hospitality dell’8/2/2011

 

Antoitalia Hospitality scelta come advisor per la cessione del complesso monumentale di Villa Musella d’Acquarone, vicino a Verona.

La società milanese si occuperà anche del progetto per la trasformazione della destinazione d’uso dell’immobile.

 

Milano, 8 Febbraio 2011 – La società milanese Antoitalia Hospitality ha ottenuto l’incarico di advisor esclusivo per la vendita e la riqualificazione del monumentale complesso di Villa Musella, sito nel comune di San Martino Buon Albergo, a 5 km da Verona, nella zona del Soave.

 

Lo storico immobile è costituito dalla villa principale e da tre edifici complementari, per una superficie coperta totale di circa 8.000 mq. L’immobile è circondato da un parco di proprietà, di 40 ettari di superficie, che si distingue per la presenza di rare specie arboree protette.

 

La villa - e la collina su cui si trova - prendono il nome “Musella” dal nome della famiglia veronese dei Muselli, proprietari della tenuta che, tra il 1654 e il 1709, trasformarono la casa padronale pre-esistente in una residenza nobiliare. La villa è anche nota come “Villa d’Acquarone”, dai duchi d’Acquarone, ultimi proprietari dal 1922 dell’intera tenuta che arrivava a coprire una superficie di 365 ettari di parco e zone boschive.

 

Il piano di riqualificazione prevede la realizzazione di una struttura di lusso di tipo mixed use, residenziale e ricettiva. Il complesso, di straordinaria bellezza architettonica e pregio artistico, posto in posizione privilegiata dominante e panoramica, si presta perfettamente ad un uso di questo tipo, che consente di valorizzarlo senza pregiudicarne l’impianto e le caratteristiche originarie.

 

Le prime indicazioni progettuali prevedono di destinare la villa per ospitare ristorante, centro benessere, conference centre e servizi accessori. Negli altri edifici del complesso verrebbero realizzati luxury serviced apartments, secondo la formula del condo-hotel. L’ampiezza del parco circostante consentirebbe di utilizzarne una parte per ospitare un campo pratica golf, anch’esso progettato nel rispetto della conservazione della funzione originaria del parco.

 

Ci sono già state manifestazioni di interesse da parte di potenziali investitori medio-orientali e americani.

 


INFORMAZIONI ADDIZIONALI AL COMUNICATO STAMPA

 

In un'area di una decina di chilometri intorno a Soave si concentrano molte delle più celebri ville venete. A partire dal Quattrocento, la bellezza del paesaggio, la facilità di giungervi da Venezia via acqua e via terra, la vicinanza con Vicenza e Verona, hanno spinto molte grandi famiglie a scegliere quest'area per edificarvi le loro splendide dimore. Villa Musella d’Acquarone fa parte delle numerose ville che, a partire dal XVII secolo, iniziarono a sorgere nel comprensorio del comune di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona. Un “gioiello” della villa è rappresentato dal grande magnifico parco che la circonda per diverse decine di ettari, con rare essenze arboree meritevoli di conservazione e protezione. Il palazzo fu costruito tra il 1654 ed il 1709 dalla famiglia veronese dei Muselli – da cui prende il nome - trasformando un’esistente casa padronale in residenza nobiliare con giardini terrazzati all' italiana. La sala più importate è quella centrale, detta "Salone dei Venti", con copertura a padiglione e vele e cupoletta ellittica centrale. Scene mitologiche ne affrescano il soffitto. Ai lati del salone principale, altre quattro sale anch’esse affrescate con scene mitologiche. Al piano superiore la villa conserva altre quattro sale affrescate. Gli affreschi – nonostante i ritocchi subiti – sono tutti perfettamente conservati.

 

Il complesso ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi di ristrutturazione e di ampliamento, ma sempre con particolare attenzione architettonica. Concepita su più livelli, la villa domina la piana di S. Martino e la valle di Marcellise. La villa attuale, d’aspetto eclettico, si organizza attorno al cortile quadrato con quattro corpi tutti di stile diverso e con altezze che variano secondo i prospetti progettati, tra il 1860 ed il 1894, dall’architetto Giacomo Franco, su commissione prima di Matilde Muselli, e poi del nuovo proprietario, il banchiere Luigi Trezza, che acquistò la villa nel 1861. Tra il 1861 ed il 1862 l’architetto Franco intervenne sulla villa in modo radicale, mutandone completamente l’estetica, ma salvando tutte le stanze affrescate. Il piano nobile venne completamente trasformato, così come il campanile e la chiesetta, convertiti in stile neo-romanico e neo-gotico, con l'aggiunta della serra. Le facciate sud ed est furono rifatte in stile moresco, e anche la facciata nord subì trasformazioni, con l'aggiunta dell'accesso coperto. La facciata degli imperatori romani risale anch’essa a questo periodo. Il cortile interno venne modificato con porte ad archivolto neo-rinascimentali e colonne attorno all'antica fontana seicentesca. Il cortile subì un’ulteriore trasformazione tra il 1927 e il 1939 a cura dell’architetto Midana di Torino, con l’inserimento del chiostro interno, attorno all’antica fontana, della biblioteca e dell’ingresso di rappresentanza a ovest.

 

L'intervento di Giacomo Franco - testimonianza dell’epoca tardo-romantica - non fu quindi l'ultimo. La villa subì ulteriori interventi alla fine del secolo XIX, in concomitanza con la sistemazione del parco. Cesare Trezza, figlio di Luigi, rinnovò la villa sovrapponendo alla facciata moresca, ad est, un prospetto neo-classico con porticato, ricavando all'interno una scala monumentale con stucchi, marmi e ricche decorazioni, con in alto una terrazza dominante la valle di Marcellise. La figlia di Cesare, la duchessa Maddalena Trezza, diede incarico all’architetto Midana dei restauri e delle modifiche degli anni Trenta, modernizzando il tutto con nuovi bagni e riscaldamento centrale.

 

Ultimo unico proprietario della villa e della tenuta della Musella nella sua dimensione originaria di 365 ettari di parco e bosco, è stato il duca Luigi Filippo d’Acquarone (Villa Musella è anche nota come Villa d’Acquarone), morto nel 1993.

 


Profilo di ANTOITALIA

 

ANTOITALIA (www.antoitalia.it) è leader italiano nel settore dei servizi immobiliari per una clientela corporate. Il core business è rappresentato dai servizi di agency e di advisory per la vendita di immobili cielo-terra, con focus particolare sui trophy asset.

 

Grazie alla consolidata esperienza e competenza del management – che opera nel settore da oltre trent'anni – e grazie ad alleanze strategiche con società attive in specifici segmenti del real estate - ANTOITALIA è in grado di offrire un mix integrato e coordinato di servizi, che rispondono a tutte le esigenze espresse dalla clientela. Un network di oltre 1.200 agenti e professionisti in Italia e all’estero garantisce ampia copertura a livello territoriale. Il gruppo - organizzato in società e business unit specializzate – si pone come unico interlocutore nei confronti del cliente. Le attività svolte includono agency, advisory, valutazione, property management, engineering e general contracting, per immobili interi, frazionamenti e cantieri, a destinazione residenziale, commerciale e terziaria.

 

ANTOITALIA HOSPITALITY - diretta da Piergiorgio Mangialardi - è la società del gruppo dedicata al segmento hospitality real estate: operazioni di sviluppo e transazioni relative a strutture turistico-ricettive (hotel, resort, complessi golfistici, spa, marine).

 

Antoitalia Property Management è la business unit dedicata all’offerta di servizi di gestione e valutazione per patrimoni immobiliari privati e societari, con l’obiettivo di ottimizzare i rendimenti degli asset gestiti. ANTOITALIA ha recentemente dato vita a due nuove business unit: Antoitalia Engineering & Construction e Antoitalia High-Street Retail. La prima è la divisione – diretta da Gianni Buccheri - specializzata in progettazione, ingegneria, costruzione, ristrutturazione e green building. Antoitalia High-Street Retail – joint-venture con la società Sviluppo Negozi di Andrea Lorenzato - è la divisione dedicata al segmento degli immobili commerciali nelle strade più importanti dello shopping, con focus su moda e lusso.

 

Presidente di ANTOITALIA è Fabio Tonello. ANTOITALIA è associato FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), FIABCI (Federazione internazionale agenti e operatori immobiliari), Assoimmobiliare e Assolombarda.

 

Per maggiori informazioni: www.antoitalia.it

 

 

Contatti:

ANTOITALIA - Via Fatenenefratelli, 19 - 20121 Milano

T +39 02 2901 3497

livio.lanteri@antoitalia.it

 

Ufficio stampa Antoitalia: Robert Hassan

Cell. +39 338 88 37 628 - robert.hassan@tiscali.it

 



Fonte notizia: http://www.antoitalia.it


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