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Lavoro: usi Facebook? Attento alla tua web reputation

scritto da: WebReputation | segnala un abuso


Che la corsa al posto di lavoro sia spietata e tortuosa ce ne eravamo accorti. Quello che forse passava più inosservato era il grado di incidenza dell’utilizzo di social network, Facebook su tutti, nel ricerca di lavoro.

Secondo quanto svelato da un’indagine Adecco, ormai i recruiter di tutta Italia, per la valutazione di nuovi candidati, analizzano in primis i loro profili social. Non finisce qui, la gestione del proprio account Facebook, il tipo di contenuti condivisi, i post scelti e le foto caricate sono fattori che rischiano di farsi dire no ancora prima di un colloquio. Un candidato su tre viene accusato di uso sbagliato e poco affidabile del profilo Facebook e quindi cestinato direttamente, senza ma e senza se.

La gestione della reputatione online non può esimersi dal tuo uso “spassionato” dei social media, tanto da condizionare direttamente anche una tua carriera professionale. Una web reputation non degna di nota, con un’accezione tutt’altro che positiva può minare ogni possibilità e favorire i tuoi diretti concorrenti.

Non c’è molto da stupirsi, se pensiamo al modo in cui vengono, ormai, fatte le ricerche, qualsiasi argomento si tratti. Il web è la fonte di informazione più immediata e a portata di mano che tutti abbiamo, compresi gli addetti alle risorse umane di ogni azienda. Tutto si muove intorno alla rete, che parla, risponde, mostra e mai cancella del tutto. In questa prospettiva la web reputation appare sempre più importante, e di questo passo diventerà ancora più determinante per la nostra vita.

Non solo CV quindi, anche social. Tornando però alla compilazione di un ben più classico curriculum vitae, quali sono i fattori più incisivi? Sempre secondo lo studio Adecco, le cose che più penalizzano un candidato sono: l’utilizzo di foto poco consone, scrivere informazioni che non riguardano direttamente il mondo del lavoro e aver inserito dettagli personali poco in linea con la figura ricercata. 


Fonte notizia: http://www.webreputation.dog


Web reputation | gestione della reputazione | reputazione online |



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