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La riserva di Vendicari come oasi protetta

scritto da: MarcoOne | segnala un abuso

La riserva di Vendicari come oasi protetta


 Nella provincia di Ragusa, precisamente tra Noto e Marzamemi, ha sede una delle più belle riserve naturali non solo della Sicilia, ma di tutt’Italia: la riserva di Vendicari.

La riserva presenta diversi profili, a partire dalla costa rocciosa e sabbiosa, ai pantani che rivestono un ruolo chiave da un punto di vista biologico perché forniscono l’ecosistema ideale per gli uccelli migratori provenienti dall’Africa, come l’airone, la volpoca, il fenicottero, che si fermano nella riserva prima di raggiungere le loro mete definitive.
 
Anche le piante si adattano alle diverse forme della riserva: nel passaggio da costa rocciosa a sabbiosa la flora si modifica per modellarsi alle diverse condizioni, mentre sullo sfondo, sulle dune che incorniciano il paesaggio, si alternano il ginepro, le tamerici, l’acacia.
All’interno della riserva ci sono anche numerosi insediamenti archeologici, che indicano il lungo contatto dell’uomo con la terra di Sicilia: è possibile, infatti, visitare resti di età greca e bizantina, oltre che, avvicinandosi ai nostri giorni, i resti di una torre del Quattrocento, segno dell’importanza strategica del luogo per la difesa dal mare della regione. È anche possibile osservare i resti di una tonnara del Settecento, con il vicino villaggio dei pescatori, segni di un’attività chiusa a metà Novecento, con il cambiare del panorama industriale.
 
Si può accedere alla riserva da quattro punti: da Eloro, Calamosche, Vendicari e Cittadella, dando la possibilità di seguire itinerari diversi nei 1512 ettari di territorio. Un primo itinerario porta alla scoperta delle bellissime spiagge della riserva, da quella di Eloro, a quella Marianelli, a quella più famosa e apprezzata di Calamosche. Scegliendo l’ingresso di Vendicari, si può accedere a un percorso misto che ha sempre come meta Calamosche, ma che attraversa calette, sentieri faunistici e permette di esplorare importanti resti archeologici dell’area. Il terzo itinerario, che parte da Cittadella, ha un taglio maggiormente archeologico, perché permette di visitare, oltre alla stessa Cittadella, le necropoli bizantine e altri resti antichi. Data la vastità della riserva, è impossibile seguire tutti e tre i tragitti in un unico giorno, anche perché snodati su percorsi impegnativi anche se estremamente affascinanti.
 
Oltre al trekking, la riserva offre numerose altre attività, come il birdwatching, lo snorkeling e ovviamente la possibilità di godere in tranquillità delle bellissime spiagge e del mare incontaminato; in particolare le spiagge sabbiose coprono 13 km, costeggiate da preziose zone rocciose dove poter facilmente distinguere i pesci nuotare, mentre alle proprie spalle, nei pantani, si riuniscono gli uccelli migratori. L’importanza naturalistica della riserva è sottolineata anche dal ritorno, da vent’anni a questa parte, della tartaruga Caretta Caretta, che ha scelto queste spiagge per depositare le sue uova.

Fonte notizia: http://www.casevacanzapozzallo.it


vendicari | ragusa | oasi protetta | vacanze | sicilia |



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