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Un incontro sul tema "La Cooperazione, una risposta alla crisi" in parallelo a molti eventi di forte impatto

scritto da: Redoffice3 | segnala un abuso


Sabato 21 maggio, all’interno della Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP, si è svolto il convegno "La Cooperazione, una risposta alla crisi", con la partecipazione di quattro aziende cooperative e il coordinamento di Adriano Facchini. Questa iniziativa è arrivata alla fine di un weekend ricco di appuntamenti sull’economia, condivisa e non, tutti localizzati tra Ferrara ed Altedo

La settimana che sta per finire ha portato nella zona tra Ferrara ed Altedo una serie importante di incontri sul tema dell'economia e della generazione di valore. Si è partiti venerdì scorso da Ferrara, dove, fino a domenica, si è svolto lo Sharing Festival che ha visto dentro e fuori dal programma un succedersi di appuntamenti di forte interesse. Tra questi, il workshop esperienziale “Che mercato saremo” di venerdì 20 maggio 2016; il giorno seguente si è svolto un incontro conviviale che ha visto protagonisti Gaetano Esposito e il suo nuovo libro “C'è qualcosa di nuovo, anzi di antico. Utopia e realtà di un capitalismo imprenditoriale civile” (Fralerighe Editore, 2016), in un'ampia condivisione che ha visto partecipare Adriano Facchini, Paolo Mamo, Fabrizio Bellavista, Alessandro Donadio, Nicola Zanardi, Emanuele Quintarelli e Massimo Soriani Bellavista. Al centro dell'attenzione, un'economia attenta al sociale. Nella stessa giornata di sabato 21 maggio, a Bondeno ha aperto ufficialmente l'incubatore “Play Valley” con una festa popolare che ha accomunato esperti e cittadini, su iniziativa di Gabriele Manservisi. Nel pomeriggio, in chiusura di questa ‘due giorni’ intensissima, ad Altedo, all'interno della Sagra dell'Asparago Verde, si è svolto il convegno "La Cooperazione, una risposta alla crisi" coordinato da Adriano Facchini, esperto di marketing e territorio.

Così ha introdotto l’incontro Facchini: “la Cooperazione è una risposta alla crisi perchè le cooperative non si delocalizzano mai; sarebbe infatti impossibile delocalizzare i soci. I guadagni vengono sempre reinvestiti e non ripartiti fra i soci e c'è sempre un coinvolgimento della base in tutte le fasi della vita aziendale”. Dopo l’introduzione di Facchini, hanno dialogato in diretta quattro aziende cooperative di successo ed è intervenuto un grande esperto di cooperazione: Vincenzo Tassinari, economista e  Professore di Trade marketing nelle Università di Milano e Bologna. La prima azienda cooperativa  che ha partecipato al convegno è stata una Banca del territorio, Emilbanca, con il suo Direttore Generale Daniele Ravaglia; nata 121 anni fa, con 45 filiali e 450 dipendenti, la banca, nonostante l'attuale impopolarità del settore, continua a crescere, acquisendo 110 soci ogni mese. La seconda azienda Cooperativa intervenuta  è stata Agribologna, con il suo Presidente Lauro Guidi, che vanta otre 220 milioni di euro di fatturato; lavora l’ortofrutta fresca, circa 180mila tonnellate, proveniente per il 30% da 3.000 ettari di superficie fondiaria di 140 aziende agricole associate che fanno tutta la lavorazione direttamente sul campo. Il terzo intervento è stato di Silver Giorgini, responsabile Ricerca e Sviluppo della Cooperativa Orogel, leader nazionale del mercato dell’ortofrutta surgelata; ha 221 milioni di euro di fatturato, 1.600 soci agricoltori e 1.800 dipendenti, in maggioranza stagionali. L’ultima azienda presente al convegno era Coop Reno, con il Presidente del Comitato di gestione Andrea Mascherini: 41 supermercati nel territorio, quasi 170 milioni di euro di fatturato, 780 dipendenti ed un patrimonio effettivo di 46 milioni di euro.

Una considerazione di Adriano Facchini in chiusura del Convegno “La Cooperazione, una risposta alla crisi”: “la Cooperazione nasce in un sobborgo di Manchester nel 1844, in un momento di grande crisi, con la rivoluzione industriale quale risposta a questa da parte di un gruppo di operai tessili. Oggi, con l'avvento della globalizzazione e la conseguente rivoluzione digitale, possiamo fare un parallelismo con quella realtà dopo 170 anni e affermare che la formula di impresa cooperativa può essere quella più sostenibile e sicura da percorrere”.

 

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