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Intervista a Matteo Cibelli, CEO IDstile: il design industriale sarà la chiave del successo per le aziende Italiane

scritto da: GiadaRossi | segnala un abuso

Intervista a Matteo Cibelli, CEO IDstile: il design industriale sarà la chiave del successo per le aziende Italiane


 IDstile è l'azienda di Design Industriale che aiuta le industrie italiane ad emergere sul mercato in tempi brevi e con costi ridotti del 60% rispetto agli studi di design tradizionali - grazie all'eliminazione dei costi di struttura - e che, in barba alla crisi economica, nei primi 6 mesi del 2016 ha già raddoppiato il fatturato rispetto all'anno precedente. 

Nel quartier generale IDstile di Comnago, nella magnifica cornice del Lago Maggiore, Matteo Cibelli ci accoglie nel suo ufficio, un’antica villa di fine ‘700 nascosta tra ciuffi di ortensie e rododendri: “il benessere dei miei dipendenti prima di tutto, lavorare insieme in un ambiente rilassante e salutare è la prima regola per migliorare la creatività e la spinta produttiva, la natura e un ambiente sano stimolano la mente” - Matteo. Cibelli, CEO IDstile. 

L’ufficio è una vera oasi: una vetrata sul Lago, con la Rocca di Angera sullo sfondo, soffitti altissimi e un lungo tavolo in legno attorno al quale il team operativo – 5 professionisti nel commerciale, grafica, marketing e project management – si radunano per elaborare le strategie sui nuovi progetti che fanno crescere le aziende italiane.

Matteo Cibelli è un personaggio poliedrico e affascinante, ci parla del suo network di oltre 400 professionisti nel design e nella progettazione industriale, dei costi ottimizzati e della velocità di progettazione con cui riesce a dare una spinta all’industria italiana. Ci parla del suo nuovissimo laboratorio di prototipazione, dove le macchine per la stampa in resina e la stampa 3D lavorano senza sosta. Ci parla di come sia possibile fare impresa nel 2016 dove tutto sembra già stato inventato e dove il panorama industriale è estremamente competitivo. 

 

Dal Giappone all'Italia, con il brevetto sul metodo di lavoro nel design industriale: le sue antenne funzionano bene in fatto di business

 

Lavorare nel mondo fieristico ha i suoi vantaggi. Entri in contatto con realtà industriali interessanti e tocchi con mano il futuro di ogni comparto. A volte ti imbatti in aziende con prodotti rivoluzionari ed è facile essere presi dall'entusiasmo. In tutti i casi noti quanto il design sia una costante fondamentale per attrarre l'attenzione. Un po' come un piatto ben servito e una mestolata di riso. Il design, come il mondo industriale, è in continua evoluzione ed è compito dell'imprenditore traghettare il design verso un nuovo metodo di lavoro che sia veloce come internet, dinamico come il mercato e funzionale per aziende sempre più snelle. 

Il metodo di lavoro che abbiamo brevettato sposa questi aspetti e si riassume in un concentrato di performance stilistiche e ottimizzazione dei costi. Avvalersi del supporto di IDstile, per il design e la progettazione industriale, costa fino al 60% in meno rispetto agli studi di design tradizionali, grazie all'eliminazione dei costi di struttura. 

 

Ogni quanto tempo avviene/c'è bisogno di una rivoluzione industriale, dal suo punto di vista?

 

Alcuni hanno paragonato il nostro modello di lavoro ad una nuova rivoluzione industriale. Io credo che la rivoluzione stia nel migliorare costantemente il metodo di lavoro e utilizzare al meglio le risorse umane e le tecnologie che abbiamo a disposizione.

 

Macchine per la prototipazione a resina, stampanti 3D, tecnologie aerospaziali nel design industriale: qual è la sua fissazione al momento?

 

Il mondo della stampa 3D è inflazionato. Noi puntiamo su macchinari di alta qualità e su differenti capacità di lavorazione. E' il prodotto che andiamo a sviluppare che definisce i parametri di prototipazione andando dall'ABS fino al materiali compositi come il carbonio

 

Qual è il suo motto?

Puntare alla perfezione a costi ragionevoli.

 

Quanto è importante per lei la responsabilità sociale dell'imprenditore?

Assoluta. I dipendenti vengono prima di ogni cosa. In secondo luogo i prodotti che sviluppiamo hanno spesso un impatto sulla vita sociale e questo ci rende fieri nel partecipare al miglioramento dello stile di vita.

 

Il tessuto imprenditoriale italiano, costituito in larga maggioranza da micro imprese o aziende di piccola e medie dimensione, fatica ancora a uscire dal periodo buio in termini economici. Un grande imprenditore italiano come si relazione con una situazione economica così complessa? - Come pensa che dovrebbero relazionarsi invece le industrie?

 

Occorrono riforme strutturali a livello nazionale. Parlo del turismo, del settore e edile e della finanza agevolata per le imprese. Tre elementi necessari per aiutare una ripresa strutturale dell'industria. L'imprenditore a mio avviso deve tessere relazioni operative con altre aziende, persino con alcuni concorrenti, pur di consolidare le attività in un periodo di transizione e difficoltà finanziaria. Detto questo comunque esistono sempre opportunità da cogliere e l'imprenditore deve essere bravo più che mai a mettere a frutto le sue idee. E' solo in questo periodo di difficoltà che i veri imprenditori escono dal gruppo e consolidano. 

 

IDstile ha creato il su successo facendo forte leva sui nuovi designer, oltre che su architetti, designer, ingegneri e progettisti affermati. Che rapporto ha con le nuove generazioni?

 

L'istruzione in Italia purtroppo non aiuta l'inserimento nel mondo del lavoro. Un neo - laureato o un diplomato non ha alcuna esperienza pratica ma solo teorica. IDstile ha impostato un metodo di lavoro tale da rendere operativi sin dall'inizio i giovani. Mettiamo a disposizione le licenze di software e i giovani vengono subito coinvolti nei progetti sotto la super visione di un Team Manager, un tutor che abbia esperienza sufficiente per aiutare i giovani a fare del loro meglio. 

 

Molte aziende sono finite al centro di polemiche per la delocalizzazione del lavoro, come è riuscito invece lei a farne il punto di forza dell'impresa? 

 

La delocalizzazione non è altro che una collaborazione a distanza con i professionisti, che altrimenti faticherebbero a trovare lavoro. Oggi l'Information Technology permette di lavorare in remoto e condividere in tempo reale disegni, progetti e idee. Una buona organizzazione gestionale permette di sfruttare al meglio questa caratteristica, rendendo tutti i collaboratori italiani più vicini tra loro. 

 

IDstile offre servizi di design a 360° permettendo alle industrie italiane di emergere a costi ottimizzati e in tempi brevi, senza differenza di settore. Che importanza riserva alla diversificazione del portafoglio?

 

Una buona diversificazione è fondamentale per la salute aziendale. Abbiamo visto molti casi di aziende saltate perché non differenziavano il portafoglio. Grazie al modello di lavoro adottato possiamo permetterci di non verticalizzare l'azienda nella consapevolezza che, potenzialmente per qualsiasi settore, abbiamo a disposizione le giuste risorse per verticalizzarci quando sia necessario. 

 

I dati Istat segnalano un calo dei consumi del 2,9%. In che modo l'industria italiana risente di questo? Quale soluzione suggerisce per risollevare le imprese italiane?

 

Occorrono riforme strutturali a livello nazionale. Parlo del turismo, del settore edile e della finanza agevolata per le imprese. Tre elementi necessari per aiutare una ripresa strutturale dell'industria. 

 

Qual è il segreto del suo successo?

Valutare sempre ogni scenario possibile e cambiare rotta ogni volta sia necessario pur di raggiungere l'obiettivo

 

Quali saranno i progetti che IDstile porterà avanti, da qui al prossimo anno, in favore dell'industria italiana?

 

IDstile porterà innovazione costantemente ma i progetti in corso sono top secret

Design | Disegno Industriale | Progettazione Industriale |



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