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Renzi: 150mila bancari in meno in 10 anni. I sindacati: «Basta, ora sciopero!»

articolo pubblicato da: Elleny | segnala un abuso

Scoppia la guerra tra Renzi e le banche. Prima di prendere il volo per la Cina, il premiere italiano ha ribadito a Cernobbio che il sistema creditizio del nostro Paese è solido, ma poi ha aggiunto che necessita di una profonda ristrutturazione.

La rivolta dei sindacati contro Renzi

E qui sono cominciate le dolenti note, perché Renzi si è avventurato in una soluzione che ha scatenato le polemiche con i sindacati dei bancari: «Ci sono troppe banche, devono aggregarsi. E poi troppe poltrone e filiali e anche troppi dipendenti. Da qui a 10 anni dei 328mila bancari impiegati oggi, si dovrà scendere a 150mila o 200mila». In pratica un taglio di circa il 50%.

Frase che ha causato la rivolta dei bancari ma soprattutto dei loro sindacati. In un comunicato unitario di tutte le sigle, hanno subito risposto al premier. «L’affermazione del presidente del consiglio Renzi merita una sola risposta: Sciopero Generale!!! Adesso Basta! A chi vuole l’eutanasia del settore creditizio occorre rispondere con la mobilitazione».

Peraltro le frasi del Premier giungono in un periodo particolare, visto che proprio le banche stanno determinando le sorti di Piazza Affari negli ultimi tempi. Nell'ultima settimana, peralto, chi ha fatto trading online sui titoli creditizi ha colto nel segno (usando ad esempio la piattaforma di trading AvaTrade). 

Secondo i sindacati, Renzi avrebbe dovuto consultarli prima di avventurarsi in queste dichiarazioni. Il motivo è che rischiano di destabilizzare l’intero settore con certe frasi. E sì che il fatto è strano, visto che un Premier dovrebbe alimentare l'occupazione e non preannunciare i tagli.

Non solo. Un'ulteriore replcia al veleno afferma: «Se la politica deve stare fuori dalle banche, perché il governo deve imporre il numero delle filiali, delle banche, degli addetti?»

I sindacati hanno incitato anche l'ABI a prendere posizione contro le «sconclusionate affermazioni del premier. Se il presidente del Consiglio non convocherà immediatamente le parti sociali inizierà una contrapposizione e una mobilitazione totale da parte del sindacato del credito», minacciano le sigle sindacali.

renzi | banche | sindacati |



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