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OPEC, accordi lontani. Il petrolio continua a soffrire

scritto da: Elleny | segnala un abuso


Non si intravedono schiarite all'orizzonte per quanto riguarda il mercato del petrolio. Mancano solo due settimane al prossimo vertice OPEC, ma la situazione rimane ancora caratterizzata da una certa turbolenza.

Le possibilità che si raggiunge un accordo per congelare la produzione durante il prossimo meeting di Algeri restano scarse. E questo lascia disorientati gli investitori. Le quotazioni del petrolio (per conoscerle abbiamo usato il conto demo Plus500) rimangono sotto pressione. Oggi ad esempio il Brent è avanzato (0,55%) così come il Wti americano (0,37%), ma entrambi in precedenza hanno toccato anche il minimo del mese.

I dubbi sull'azione del OPEC

Il mercato continua quindi ad essere caratterizzato da grossa volatilità. L'incremento di oggi sconta probabilmente il dato sulle scorte USA. A sorpresa, infatti, sono risultate in diminuzione, là dove gli analisti prevedevano un incremento.

Ad ogni modo, il destino del greggio passa per quello che riuscirà a fare l'OPEC. E al momento non sembra avere la forza per arginare il problema della sovrapproduzione. Malgrado si siano fatti sempre più fitti i discorsi tra Russia e Arabia Saudita per arrivare a un'intesa tra produttori, non si vedono schiarite all'orizzonte.

Esistono infatti dei fattori di criticità che riducono le possibilità di raggiungere un accordo per il congelamento dell’output. Nigeria e Libia, ad esempio, sono intenzionate a tenere alto il loro livello di produzione. La compagnia nigeriana NOC ha da poco annunciato entro l’anno mira a salire a 950.000 barili al giorno.

In vista di una possibile intesa, andrebbero poi valutate le posizioni di produttori esterni come gli Stati Uniti, ma anche il ruolo dell'Iran, che dopo le sanzioni difficilmente accetterà di allentare la sua quota produttiva.

petrolio | greggio | opec |



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