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FASHION WEEK 2016 | la Trans Morgana: "Il web è crudele, non voglio offendere nessuno, non indosserò l'Ottavo Chakra"

scritto da: Adrianabaldi | segnala un abuso

FASHION WEEK 2016 |  la Trans Morgana:


Il web è un mondo affascinante, ma anche terribile e crudele. In gioco c’è una nuova ed inesplorata dimensione dell’identità: la reputazione digitale, che pesa enormemente nella vita reale. Ogni giorno si intensificano le notizie sulle crudeltà telematiche, capaci di spezzare la vita o di rovinarla. Non le prime, neanche le ultime, ma che si aggiungono ad altre, più o meno gravi come: insulti, calunnie, offese che possono comunque segnare permanentemente la sensibilità dell'essere umano. Sembra assurdo, ma anche oggi nel 2016, in un mondo emancipato come il tempio della moda internazionale, il Fashion Week, si deve lottare per vedere rispettati i nostri, civili e normalissimi, diritti.

Dopo le critiche e le pressanti proteste nel web, i commenti di sdegno di modelle e di internauti, colmi di cattiverie. La trans Morgana Gargiulo ha deciso, a malincuore, di non sfilare, nonostante le preghiere insistenti degli organizzatori, il 25 Settembre all'evento milanese Fashion Art and More 4.0, con l’abito creato dalla stilista Bahar Primavera dedicato al progetto L'Ottavo Chakra,del pittore Alessandro Giorgetti, evitando di presenziare con occhi pesanti addosso, sapendo di avere il disaccordo di molti. La notizia che sarebbe stata lei ad indossarlo aveva indignato le “colleghe”, al punto da suscitare manifestazioni di rifiuto e di ritiro dalle passerelle.

Morgana ha così giustificato la sua decisione - "Io ho sofferto tanto per trasformare il mio corpo in un involucro, nel quale mi sento a mio agio e queste meschinità non mi spingeranno al suicidio, anzi mi renderanno più forte. Ho deciso però che per rispetto all'artista che mi ha scelta e all'organizzazione, non abbandonerò del tutto, anzi sfilerò da sola, con un abito che io stessa, ho disegnato. In questo modo dimostrerò la mia professionalità e mi riscatterò nel migliore dei modi, sperando che nessuno rimanga offeso o indignato. Non nascondo il mio rammarico e se le persone provassero per una volta, a capire che le diversità fisiche non devono essere usate come pretesto per giudicare ed emarginare. Se provassero ad immaginare la sofferenza e il disagio che sta dietro a scelte così radicali e, se contemplassero la possibilità che anche all’interno della loro famiglia potrebbero trovarsi in una situazione simile, forse, riuscirebbero a guardarci per quello che realmente siamo, normalissimi esseri umani che hanno avuto il coraggio di ascoltarsi e di seguire la loro vera natura."

Inattaccabile il pensiero della Gargiulo, inconcepibile l’atteggiamento delle modelle. Il mondo della moda, il mondo dell’avanguardia, sempre avanti coi tempi, non accetta che una persona si senta libera di esprimere ciò che effettivamente è, ciò che nel cuore ha sempre saputo d’essere. Mi avvilisce e mi strugge tutto questo, ma, la mia sensibilità di donna, ancora una volta, è pronta a mettere i suoi sogni da parte, pur di non offendere nessuno. Ci definiamo una popolazione civile, attenta ai bisogni del prossimo e tollerante. Ma è davvero così?

fashion week | trans | moda milano | arte | giorgetti | web crudele |



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