Home > News > Monsignor Gianni Carrù: Una nebulosa punteggiata di venerazione

Monsignor Gianni Carrù: Una nebulosa punteggiata di venerazione

articolo pubblicato da: DailyFocus | segnala un abuso

Monsignor Gianni Carrù: Una nebulosa punteggiata di venerazione

 Papa Sisto III (432-440) fece approvare gli Atti del concilio efesino (431) che, avendo considerato il delicato e annoso dibattito sulla natura umana o divina del Cristo, si allargò a ragionare sul rapporto materno della Madre di Dio, ossia se Maria dovesse essere considerata «Madre di Cristo», in quanto uomo e Dio.

Il testo integrale dell’articolo del 2011, scritto da Monsignor Carrù.

Monsignor Carrù 2011 A Santa Maria Maggiore l'apice della devozione roma...

A Santa Maria Maggiore l’apice della devozione romana. Una nebulosa punteggiata di venerazione di Gianni Carrù

All’indomani del concilio di Efeso (431), Papa Sisto III (432-440) promosse la costruzione della maestosa basilica intitolata alla Madonna sulla sommità dell’Esquilino, non lontano da una basilica che aveva fatto costruire Papa Liberio (352-366) presso il Macellum Liviae, di cui trattano le fonti, ma che non è ancora stata individuata dagli archeologi. Fu proprio Sisto III ad approvare gli Atti del concilio efesino che, avendo considerato il delicato e annoso dibattito sulla natura umana o divina del Cristo, si allargò a ragionare sul rapporto materno della Madre di Dio, ossia se Maria dovesse essere considerata «Madre di Cristo», in quanto uomo e Dio.

Ne discese l’attribuzione greca Theotòkos a Maria, che sottolineava il concetto del parto verginale e traduceva quello di Maria come «portatrice del divino». La basilica si propose subito come uno degli edifici di culto più importanti dell’Urbe, non lontana dall’ episcopio, dalla cattedrale e dal battistero lateranense. Ancora oggi in Santa Maria Maggiore possiamo apprezzare lo sviluppo longitudinale, il ricco colonnato, la luminosità, i mosaici paleocristiani, proprio riferibili al periodo sistino.

Mentre nelle navate si distende una lunga teoria di quadri ispirati alle storie del Vecchio Testamento, nell’ arco absidale si sovrappongono alcuni registri, dove sono narrati gli episodi relativi all’ Infantia Salvatoris. In tutte queste scene, che trovano l’apice significativo nell’ adorazione dei Magi, il significato cristocentrico, che aveva caratterizzato l’arte cristiana precedente, lascia il posto a quello mariologico, in perfetta coerenza con il dogma definito al concilio efesino.

Purtroppo è andata perduta la calotta absidale, eliminata per volontà di Papa Niccolò IV (1288-1292), che inserì nel monumento mariano un solenne transetto, facendo arretrare l’abside e trasformando l’arco paleocristiano in arco trionfale. La nuova abside fu mirabilmente mosaicata da Jacopo Torriti.

Questa impresa, finanziata dal cardinale Giacomo Colonna e conclusa nel 1296, comporta un programma decorativo complesso, che vuole ascoltare la figura di Maria, incoronata dal Cristo in un clipeo stellato al centro della rappresentazione. Questo prezioso clipeo appare come sospeso tra l’Empireo e il Giordano, caratterizzato da animali e scenette naturalistiche. Il tutto è come trattenuto da due vigorosi tronchi di acanto che nascono dalle due estremità dell’abisde e accolgono, nei girali, pavoni, colombe, aquile ed altri volatili.

Sulla riva del Giordano, si riconoscono i principi degli apostoli e san Francesco che presentano Niccolò IV inginocchiato e in dimensioni meno importanti rispetto ai santi. A destra, Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e sant’ Antonio presentano il cardinale Giacomo Colonna, ancora in piccole dimensioni e inginocchiato. Due ali di angeli adoratori, ai lati del clipeo della Incoronazione, e una conchiglia variopinta nello zenit della calotta chiudono la parte alta della decorazione, mentre nella fascia sottostante, fra le finestre, si riconoscono le scene dell’Annunciazione, della Natività, della Dormitio Virginis, della Presentazione al Tempio.

Tutto l’edificio parla una lingua mariana, come ribadiscono due iscrizioni, che commentano il mosaico torritiano. Nel libro aperto, tenuto con la destra dal Cristo che incorona la Madre, si legge: Veni electa mea et ponam in te thronum meum. Ai piedi del clipeo, su uno sfavillante fondo dorato, si distende un testo ancora più suggestivo: Maria Virgo assumpta est ad ethereum thalamum in quo rex regum stellato sedet solio; sul prato della sponda si legge, infine: Exaltata est sancta Dei genetrix super chorus angelorum ad coelestia regna.

Il mosaico torritiano mostra molti punti di contatto con il mosaico absidale della basilica di Santa Maria in Trastevere, l’altro grande edificio di culto mariano dell’Urbe. Ebbene, tale mosaico, realizzato al tempo di Innocenzo II (1130-1143), mostra, al centro, Cristo e Maria incoronata, assisi su un suntuoso trono, tra i santi Calepodio, Giulio, Cornelio, Pietro, Callisto, Lorenzo e il Pontefice committente, che sostiene il modellino della chiesa. Nel 1291, Pietro Cavallini, sotto al luminoso mosaico absidale, realizza, ancora a mosaico, sei riquadri che rappresentano episodi mariani, che fungono da antefatto e premessa alla Assunzione della Vergine. Questa devozione mariana di lunga durata, che, a Roma, inizia nella prima metà del III secolo nelle catacombe di Priscilla, con la prima scena della Natività, trova nel medioevo il momento di massima diffusione con la dedica a Maria di una nebulosa di piccoli e grandi edifici di culto, che documentano una venerazione sentita e commovente.

Fonte: Maranatha

Monsignor Gianni Carrù | Monsignor Carrù | Gianni Carrù |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Giovanni Carrù, La concezione del corpo mistico al tempo delle catacombe


Monsignor Gianni Carrù, la scoperta archeologica del sottosuolo di Ardea


Gli esercizi di memoria di Gianni Golfera


Tarquinia riserva una grande accoglienza al vescovo monsignor Luigi Marrucci.


"Domenica In " - Mara Venier e Gianni Boncompagni i più amati della fortunata trasmissione. Lo dice il Web!


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Stesso autore

Diritti tv serie A: guerra tra Sky Italia e Mediapro Italia S.r.l

Diritti tv serie A: guerra tra Sky Italia e Mediapro Italia S.r.l
 Codici: ad andarci di mezzo è sempre il consumatore, presentata segnalazione all’Antitrust Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust per segnalare il messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole di cui è autrice la società Sky Italia S.r.l La società infatti, pubblicizza nel proprio sito internet, una proposta di abbonamento della d (continua)

Pil Lombardia Speciale, Pil pro capite in Lombardia più alto di Gran Bretagna e Francia

Pil Lombardia Speciale, Pil pro capite in Lombardia più alto di Gran Bretagna e Francia
 Nel 2017 il Pil lombardo aumenta dell’1,8%, raggiungendo quota 37.258 euro pro capite, e del 5,1% nell’ultimo quadriennio. Le elaborazioni di Assolombarda evidenziano che, dal 2014 al 2017, la performance della regione è seconda solo a quella dell’Emilia-Romagna (+5,5%), migliore delle confinanti Veneto (+4,5%) e Piemonte (+2,3%) e sopra la media itali (continua)

Lombardiaspeciale imprese economia: indagine SWG e Polis Lombardia (febbraio 2018)

Lombardiaspeciale imprese economia: indagine SWG e Polis Lombardia (febbraio 2018)
 La Lombardia è una terra che offre opportunità al sistema delle imprese che, in generale, sono abbastanza soddisfatte della propria situazione economica e chiedono soprattutto un sostegno per poter liberare le migliori energie ed innovare. Questa è la sintesi di quanto emerge da una recente indagine svolta da SWG e Polis Lombardia(febbraio 2018), con (continua)

Masterclass Circolo Canottieri Aniene: Dal segno GRAFICO al segno SONORO

Masterclass Circolo Canottieri Aniene: Dal segno GRAFICO al segno SONORO
 L’Ensemble Vocale della Cappella Musicale Pontificia e il Maestro Direttore Mons. Massimo Palombella al Circolo Canottieri Aniene in una Lezione/Esibizione per conoscere e approfondire il repertorio corale sacro rinascimentale. Il 14 marzo 2018, alle ore 19, il Circolo Canottieri Aniene ospita una Masterclass del Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia Mons. M (continua)

Lombardia Speciale, Innovazione, Lombardia regina delle start up

Lombardia Speciale, Innovazione, Lombardia regina delle start up
 Intervista al Prof. Angelo Di Gregorio, Ordinario di Management al Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca sull’approfondimento settimanale di Lombardia Speciale su “Innovazione, Lombardia regina delle start up”. Molti dati confermano che la Lombardia è una terr (continua)