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Mercati, diversificare per cogliere la ripresa

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Nonostante diversi avvenimenti nell’ultimo periodo ne abbiano contrastato lo slancio, dalla crisi libica ed il relativo caro-petrolio, ed i timori per una nuova spinta dell’inflazione, alla recente tragedia del terremoto in Giappone, la ripresa dell’economia mondiale appare bene avviata e in grado di proseguire a buona andatura, nella prospettiva di poter contare sempre più sulle  proprie forze, e senza ulteriori programmi governativi di sostegno , dopo la crisi finanziaria internazionale e la fase recessiva degli ultimi anni.
Il ritmo della ripresa è disomogeneo nelle diverse aree e Paesi, e restano incognite ed elementi di incertezza, legati innanzitutto al costo del greggio, ai suoi riflessi sulle attività produttive, e all’andamento dei prezzi, ma che la ripresa economica globale sia sempre più concreta e, in prospettiva, dovrebbe continuare a rafforzarsi costantemente, lo conferma, ad esempio e tra l’altro, anche l’ultimo bollettino mensile della Banca centrale europea (Bce), che fa il punto sugli scenari dell’economia e dei mercati.
Una ripresa globale in atto che a inizio 2011 ha dato nuovi segni di rafforzamento e diffusione, con il coinvolgimento delle principali economie avanzate, a cominciare da Stati Uniti e Germania, mentre colossi asiatici come Cina e India continuano nella loro forte corsa allo sviluppo.
Negli Stati Uniti l’attività economica continua a rafforzarsi, l’Indice guida della Borsa di New York, il Dow Jones Industrial Average, è raddoppiato negli ultimi due anni e, anche dopo i contraccolpi causati dalle crisi politiche in Nord Africa, resta ben al di sopra dei livelli toccati nel settembre 2008 prima del crollo di Lehman Brothers, mentre per la prima volta in due anni il tasso di disoccupazione è sceso in febbraio al di sotto del 9% (all’8,9%).
Anche in Europa nell’area dell’euro la ripresa economica è in corso e, come indicano gli esperti della Banca centrale europea, in prospettiva si prevede che continui, trainata sempre più dalla domanda interna, e in misura minore dalle esportazioni. L’attività economica nell’Eurozona è andata espandendosi dalla metà del 2009, nel 2010 il Pil (Prodotto interno lordo) di Eurolandia è aumentato complessivamente dell’1,7 per cento, mentre le proiezioni degli analisti della Bce prevedono una crescita del Pil in termini reali nell’area dell’euro compresa fra l’1,3 e il 2,1 per cento nel 2011 e fra lo 0,8 e il 2,8 per cento nel 2012. E anche in Italia si osservano segnali più decisi di accelerazione della ripresa economica, anche se in questo scenario si sono inseriti nuovi o più recenti fattori di tensione, come la scossa rappresentata dal rincaro delle materie prime e in particolare del petrolio, con i possibili effetti sull’andamento dell’inflazione. Proprio per contenere questi fenomeni, nelle ultime settimane il governatore della Bce, Jean Claude Trichet, ha preannunciato la possibilità di aumento del tasso ufficiale d’interesse probabilmente a partire dall’aprile prossimo (tasso che dall’1% attuale dovrebbe verosimilmente crescere di uno 0,25 per cento). Ma anche in questo caso si tratterebbe di riportare il costo del denaro a livelli più in linea con la ripresa economica, dopo che negli anni scorsi le banche centrali di tutto il mondo hanno ridotto i tassi d’interesse su livelli minimi.
Scenari che restano complessi, ma anche densi di nuove opportunità di investimenti, e proprio per questo, a maggior ragione in un periodo come quello che stiamo attraversando, è sempre importante attenersi a una regola fondamentale per una valida strategia d’investimento: quella della massima diversificazione. Geografica, settoriale, temporale. Non a caso questa è la strategia d’investimento che Banca Mediolanum persegue e promuove da sempre per impiegare al meglio le risorse finanziarie della propria clientela. In modo da valorizzare le possibilità offerte dai miglioramenti delle prospettive economiche rispetto al biennio appena trascorso, soprattutto in un’ottica di più lungo periodo.
E per tutti questi motivi, per la complessità degli scenari economici e finanziari internazionali, per un investitore privato risulta sempre più essenziale rivolgersi a un professionista finanziario altamente qualificato e di fiducia, come i Family Banker Mediolanum, presenti in maniera capillare in tutta Italia, dalle grandi città ai piccoli centri di provincia, e in grado di assistere ogni proprio cliente attraverso un rapporto diretto, di persona, costante e continuativo nel tempo. Che in moltissimi casi prosegue per anni o decenni, sia attraverso le fasi più critiche dei mercati finanziari, sia in quelle di ripresa, di crescita, e di nuove opportunità da valorizzare al meglio.
 


Fonte notizia: http://bancamediolanum.it


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