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Lecce, 34enne morì in un carcere messicano: "Tre giorni senza acqua, cibo e cure mediche"

scritto da: THEBIRD | segnala un abuso

Lecce, 34enne morì in un carcere messicano:


 LECCE - Recluso in una cella del carcere messicano di Playa Del Carmen per tre giorni, senza acqua né cibo e con una grave disfunzione epatica in corso: così fu torturato e ucciso Simone Renda, il bancario leccese che il 3 marzo 2007 fu trovato cadavere nel penitenziario. La Corte d'assise di Lecce ha depositato le motivazioni della sentenza con cui il 15 dicembre un giudice, due vicedirettori del carcere e tre agenti furono condannati a pene tra i 21 e i 25 anni per omicidio volontario.

Nelle sessantanove pagine a firma del giudice estensore Francesca Mariano e del presidente Roberto Tanisi, si dà una lettura innovativa del concetto giuridico di tortura, contenuto nelle Convenzioni internazionali alle quali l'Italia ha aderito. "La tortura non deve essere concepita solo come l'aguzzino che infligge sofferenze all'arrestato  - è scritto - ma come qualunque forma di sofferenza fisica e psichica indotta verso un soggetto privato della libertà personale per ragioni di giustizia, che ha diritto di essere trattato nel rispetto della dignità della persona". Cosa che, evidentemente, non accadde a Simone Renda.


Fonte notizia: http://thebird.altervista.org/lecce-34enne-mori-in-un-carcere-messicano-tre-giorni-senza-acqua-cibo-e-cure-mediche/


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