Home > Altro > Intervista alla psicologa e psicoterapeuta Germana Erba

Intervista alla psicologa e psicoterapeuta Germana Erba

scritto da: CTR | segnala un abuso


 Sedici incontri a frequenza libera, uno spazio di ascolto per familiari di persone affette da malattie degenerative. Fino al 16 dicembre, presso la struttura sanitaria “RSA Il Parco delle Cave” di via Capri 21, a Milano, MedServices cura un gruppo di supporto psicologico, tenuto dalla psicologa-psicoterapeuta Germana Erba. L’obiettivo? Lo abbiamo chiesto proprio a lei, in una breve chiacchierata a margine di uno degli ultimi incontri. 

Germana, com’è nata l’idea di questo gruppo di supporto psicologico?
L’iniziativa nasce con una finalità ben precisa: offrire ai familiari uno spazio di ascolto e di accoglimento gratuito, che sia capace di aiutarli e sostenerli in un periodo delicato della loro vita.

In che modo avviene il supporto?

Innanzitutto ascoltando le loro storie, il loro vissuto. Le persone che hanno un proprio caro affetto da malattia degenerativa si trovano di fronte a un contesto personale che non conoscono: nostro obiettivo è di aprire uno spazio di espressione, aiutarli ad accettare la patologia del proprio familiare e dare loro strumenti di cui non dispongono all’inizio del percorso.

Come sono strutturati gli incontri?

Dopo il primo momento di ascolto, c’è un secondo spazio nel quale spieghiamo le fasi cliniche della malattia degenerativa e cerchiamo di dare dei consigli utili ai partecipanti. Sempre, però, nel rispetto e nella consapevolezza del fatto che ogni situazione personale viva di una propria soggettività. 

E poi? 

C’è poi una terza fase, quella della gestione dello stress. Aiutiamo le persone ad identificare le risorse per preservare il proprio equilibrio e il proprio benessere psicofisico.

Quanto è difficile comunicare con una persona affetta da questo genere di patologia? Quali sono le criticità? 

Non è facile, certo, perché cambiano le regole del rapporto e in genere succede in modo repentino. Ma la comunicazione con il proprio caro rimane possibile anche se, a volte, con modalità diverse da quelle a cui siamo abituati. Ogni rapporto interpersonale si svolge infatti su più livelli: durante il ciclo di incontri cerchiamo di far scoprire, ai partecipanti del gruppo, i piani del rapporto che possono ancora essere esplorati nonostante la malattia. 

Quali sono le difficoltà più grandi nell’affrontare una situazione familiare del genere?

Solitamente due. La prima è la solitudine: ci si sente il peso sulle proprie spalle di una malattia che ha colpito una persona a cui vogliamo bene. In tal senso partecipare a un gruppo di supporto può risultare davvero utile: permette infatti di condividere esperienze e problemi quotidiani, comuni agli altri partecipanti. 

E la seconda difficoltà?

È altrettanto personale: quando ci si trova al fianco di una persona affetta da malattia degenerativa si crede sempre di non fare mai abbastanza, di non essere all’altezza della sfida umana che si sta affrontando. Non è così invece: ogni essere umano, in quanto tale, ha dei limiti fisici e psicologici che deve poter accettare. Nel corso degli incontri cerchiamo di dare degli strumenti per capirlo e per rendere concreta questa consapevolezza nella vita di tutti i giorni. 



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

I mille utilizzi dell'erba sintetica decorativa


Erba di grano: una preziosa alleata per il benessere e la bellezza


Guida agli accessori necessari alla posa di un perfetto prato in erba sintetica


I vantaggi dei Kit fai da te per la costruzione di campi da gioco in erba sintetica


LE INTERVISTE DI TALENT-TIME: MOONLA


Erba sintetica: il prato perfetto


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Benessere e solidarietà, inaugurata la nuova RSA “Naviglio Grande”

  Baciati dal sole, con il cuore ad Accumoli. Sabato 13 maggio, a Corsico nell’hinterland sud-ovest di Milano sulle sponde del più antico canale artificiale d’Europa, più di duecento persone hanno assistito all’inaugurazione della nuova RSA “Naviglio Grande”, in via Alzaia Trento 1: una giornata in cui solidarietà e beness (continua)

Galleria impressionista o RSA?

  “L’impressionismo è il quotidiano dell’anima”: con queste parole, il pittore francese Henri-Emile Matisse ha voluto riassumere al meglio ciò che la corrente impressionista rappresentava per lui. E oggi sono perfette anche per riassumere l’idea che si trova alla base del progetto ideato da Gruppo Gheron e MedServices per la nuova RSA Naviglio Gran (continua)

GIGI CIFARELLI IN CONCERTO: “VOGLIO PORTARE SERENITÀ CON LA MIA MUSICA”

Sabato 13 maggio, in occasione dell’inaugurazione della nuova RSA “Naviglio Grande”, il cantante e chitarrista jazz si esibirà in un concerto di solidarietà, offerto da Gruppo Gheron e Med Services, e dedicato alla città di Accumoli. Quattro cd, decine di componimenti e un percorso musicale che lo ha portato a esibirsi sui palchi più importanti del (continua)