Home > Ambiente e salute > La tecarterapia per la riabilitazione

La tecarterapia per la riabilitazione

articolo pubblicato da: ginetto | segnala un abuso

 Tra le nuove tecniche di riabilitazione fisiatriche la tecarterapia è, senza ombra di dubbio, quella piú interessante degli ultimi anni. Si tratta di una procedura non invasiva che aiuta nel trattamento del dolore e nei processi di guarigione legati a traumi articolari e ossei.

ata dopo diversi anni di ricerche dalla preziosa collaborazione di un équipe di medici ed ingegneri, la TECARTERAPIA, si basa su un principio molto noto in fisica ed in elettronica ma che trova, per la prima volta, un'applicazione biologica: il trasferimento energetico per contatto capacitivo e resistivo.

Sinteticamente si tratta di un'apparecchiatura a radiofrequenza che proietta energia utilizzando un segnale di frequenza relativamente basso, 0,5 Mhz (500.000 Hz), ma che sfrutta peri! trasferimento energetico un principio del tutto nuovo ed originale: vale a dire il

passaggio di corrente per effetto capacitivo e resistivo.

Il nuovo metodo terapeutico, grazie al principio di funzionamento, richiamando energia dall'interno delle biostrutture presenta il vantaggio di attivare gli effetti biologici di biostimolazione, microiperemia e di ipertermia endogena in modo omogeneo sia in superficie che in profondità. Questo ha consentito di raggiungere risultati terapeutici estremamente più rapidi evitando alcuni effetti collaterali tipici delle terapie radianti.

Coperta da due brevetti internazionali, la procedura ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui:

la medaglia d'oro al 14° Salone Internazionale delle Innovazioni e Nuove Tecniche di Ginevra, al Salone Mondiale dell'Innovazione di Bruxelles (PREMIO EUREKA) e al Salone Internazionale delle Innovazioni di Madrid.

 

I modelli fisici ed alcuni cenni di elettrologia

Dal punto di vista fisico, per poter studiare il comportamento della materia vivente in relazione alle forze e alle energie applicate, è necessario ricorrere a dei modelli di. studio estremamente semplificati. Un primo modello è costituito da un insieme di cellule di tipo elastico inserite in un liquido alimentato da un sistema di microarterie e completato da un doppio sistema di scarico formato dalla rete vasi e microcanali linfatici.

Le cellule prelevano alimento dal liquido in cui sono immerse attraverso la membrana ed il loro metabolismo è regolato, oltre che dal loro ritmo biologico, anche dalla quantità di energia che le cellule ricevono. Anche il ritmo biologico stesso è legato ad un ciclo energetico; ad esempio l'assunzione di ossigeno ad un livello cellulare è legato alla trasformazione dell'ADP in ATP.

In base a questo modello semplificato è possibile studiare l'attivazione dei processi metabolici e del ritmo riproduttivo cellulare in funzione delle modificazioni del microcircolo, sia esso arterioso che venoso che linfatico, nonché in funzione della cessione di energia al sistema.

Il modello biologico fin qui esposto, è comunque quello di un microsistema. La cellula è composta da vari organi: si ha ad esempio, la produzione di collagene che è un liquido costituito da un insieme di bastoncini che scorrono liberamente.

Il collagene, successivamente, può essiccarsi dando origine a strutture dure (ad esempio ossee) oppure, può aumentare di densità restando, però elastico (strutture semidure o molli).

Geometricamente la dimensione minore di un bastoncino di collagene è quella di soli 600 aromi, circa.

Dal punto di vista molecolare, la materia vivente è costituita da un insieme di molecole instabili in continuo movimento (moti browniani).

In realtà, le molecole hanno vita brevissima prima di scindersi in ioni: sono questi., infatti che formano, per un breve istante, una molecola completa e dopo brevissimo tempo la

neo-molecola si rompe formando di nuovo degli ioni che si pongono in movimento alla ricerca di nuovi omologhi. Tutto questo pro cesso è definito scambio ionico.

Lo scambio ionico è, in realtà, la base della vita al livello delle dimensioni molecolari..

Vedremo come altri sistemi di seguito descritti, influiscano proprio su questo aspetto della vita.

Per comprendere a fondo la differenza tra il trasferimento energetico per con tatto capacitivo e resistivo e le altre metodiche terapeutiche basate su altri sistemi di trasferimento energetico riteniamo opportuno richiamare alcuni cenni di elettrologia. Ricordiamo che la corrente elettrica altro non è che un passaggio di elettroni (carica negativa elementare) attraverso un conduttore di prima o di seconda specie (spostamenti di ioni). Sono definiti conduttori di prima specie, i conduttori metallici in cui il passaggio di corrente è strettamente legato allo scambio di elettroni da un atomo all'altro, mentre, definiamo conduttori di seconda specie quelli in cui il trasporto di corrente avviene per trasporto ionico. In questo secondo caso avremo un passaggio di corrente a doppio senso in quanto gli ioni negativi migrano verso l'elettrodo negativo. Il passaggio di corrente è quindi legato al movimento fisico degli ioni attraverso un liquido; detto spostamento è molto più lento di quello degli elettroni nei conduttori di prima specie. Il passaggio di corrente avviene con gli elettroni nel caso di conduttore metallico di prima specie (vedi figure 2 e 3).

L' effetto biologico della corrente è di duplice natura; una di tipo energetico l'altra di tipo termico, ovvero, il passaggio di un conduttore provoca sviluppo di calore all'interno del conduttore medesimo. Nelle pagine seguenti viene specificato meglio come avviene il trasferimento energetico, tuttavia è importante sapere che può avvenire anche senza il contatto diretto con un generatore, come avviene, per esempio, nella TECARTE RAPIA.

In un conduttore possono essere accumulate più cariche rispetto a quante se ne avrebbero normalmente, ovvero è possibile aumentare la densità di carica.

Il principale sistema utilizzato è quello di sfruttare l'attrazione tra cariche di segno opposto; questo effetto viene definito effetto condensatore.

Un conduttore, percorso da corrente genera al suo interno, un insieme di lince di forza ad andamento circolare. L'insieme delle linee di forza costituisce il campo magnetico.

In natura esiste anche il magnetismo naturale, generato da un particolare materiale ferroso, noto fin dall'antichità e chiamato magnetite.

Dal punto di vista esterno, cioè dalle linee di forza, è impossibile distinguere il campo magnetico prodotto dalla magnetite da quello prodotto da corrente continua (una corrente che non inverte la polarità e ha valore costante nel tempo).

Se il conduttore è avvolto a spirale, le linee di forza non sono più circolari, ma prendono un andamento allungato, percorrendo però, sempre una linea chiusa. La spirale di conduttore isolato, sia esso rame, alluminio, ecc., prende il nome di solenoide a bobina.

Quando la corrente continua attraverso il solenoide, si localizzano alle due estremità rispettivamente un polo Nord e un polo Sud; la posizione di detti poli dipende dal senso di circolazione della corrente medesima.

Se la corrente inverte la polarità, ovvero il senso di circolazione, anche il polo magnetico si inverte.

Se la corrente cala o cresce, anche il campo magnetico segue, con un certo ritardo, ma fedelmente, l'andamento della corrente che lo ha generato. Se il campo magnetico si inverte di poche volte al secondo non avviene altro che la semplice inversione della polarità ma, dal punto di vista dell'andamento delle linee di forza non si hanno cambiamenti.

Se le inversioni superano il numero di qualche migliaio al secondo oltre all'inversione di polarità notiamo un allungamento, ovvero un'espansione delle linee di forza nello spazio.

Se il numero delle inversioni della polarità supera le 10.000 al secondo, l'espansione raggiunge una dimensione tale che le linee si spezzano, non avendo più andamento chiuso, ma aperto. In questa condizione si dice che le linee di forza si proiettano all'infinito, ovvero si ha trasmissione di energia nello spazio.

Dal punto di vista pratico cambia anche la nomenclatura da utilizzare. Viene definito, infatti, campo magnetico quello generato da un magnete naturale (magnetite) o da un magnete permanente (magnete artificiale permanente); viene definito campo magnetoelettrico il campo magnetico generato da un solenoide percorso da una corrente continua, ovvero da una corrente alternata a frequenza inferiore ai 10.000 Hz (corrente che inverte la polarità 10,000 volte al secondo); viene definito campo elettromagnetico quello generato da un solenoide o da un'antenna per corsa da corrente a frequenza superiore ai 10.000 Hz. Il campo elettromagnetico si propaga nello spazio alla velocità della luce e costituisce un'onda elettromagnetica. L'onda elettromagnetica trasferisce energia da un elemento generatore (sia esso antenna, emettitore capacitivo, ecc.) ad un elemento costituito da un conduttore di prima o seconda specie, al cui interno si dissipa l'energia ricevuta.

Riteniamo opportuno riportare lo spettro di impiego delle frequenze: frequenze inferiori a 500.000 Hz costituiscono le onde lunghe, utilizzate per la radiodiffusione e la filodiffusione; frequenze comprese tra 500.000 Hz e 100 Mhz costituiscono l'insieme delle radiodiffusioni attualmente utilizzate, nonché alcune apparecchiature usate in terapia.

La Tecar si colloca a 0,5 Mhz; la Marconiterapia si colloca tra i 20 e i 40 Mhz tra i 100 Mhz e il Ghz si hanno tutti i canali televisivi. Al di sopra del Ghz si hanno tutte le apparecchiature radar, quelle per uso medico (radarterapia) operano intorno a frequenze tra i 2 e i 3Ghz. Oltre un Thz si entra nella regione dei raggi infrarossi (calore) A frequenze ancora più elevate si attraversa la gamma delle radiazioni visibili dell'ultravioletto, dei raggi x, dei raggi gamma.

 

 Genericamente in fisica si definiscono radiazioni tutti i tipi di energia che si irradiano nello spazio; soltanto per frequenze molto elevate, però, si ha un comportamento di radiazione vera e propria.

Le radiazioni non ionizzanti vengono definite molli, mentre quelle ionizzanti vengono definite dure. Ricordiamo che per ionizzazione si intende la capacità di una radiazione di rompere un legame molecolare da non confondere con la ionizzazione di tipo atomico, che consiste nella perdita di elettroni, collocati nell'ultima orbita da parte dell'atomo. Questi assumono particolare importanza in medicina perché la ionizzazione molecolare (non quella atomica) è una delle cause che possono indurre la proliferazione cellulare.

Prima di procedere oltre la trattazione. vogliamo anche richiamare i principi della generazione di forze elettromotrici indotte, in quanto, detti concetti si collegano a quelli dellla tecar.

Come abbiamo detto il campo magnetico può essere generato da una corrente; detta corrente può essere variabile e, in tal caso, il campo magnetico è variabile. Se il campo magnetico è immerso in un conduttore di prima e seconda specie, elettricamente non collegato con il conduttore che genera il campo magnetico, si ha nel secondo conduttore una forza elettromagnetica indotta dalla semplice variazione del campo magnetico; detta forza sarà tanto più grande quanto più rapida è la variazione del campo magnetico stesso.

Il secondo conduttore, pertanto si comporta come un nuovo generatore pur essendo completamente isolato, dal punto di vista elettrico, dal primo conduttore, collegato al primo generatore che ha la sola funzione di generare il campo magnetico variabile.

Su questo principio si basano molti apparecchi elettrici come il trasformatore l'alternatore, apparecchiature elettromedicali li, come ad esempio la magnetoterapia.

La Tecar al contrario, anziché utilizzare un campo magnetico, per creare un generatore di corrente secondario all'interno dei tessuti, utilizza il principio del condensatore per attrarre o respingere alternativamente delle cariche elettriche all'interno del tessuto biologico contrapposto all'elettrodo stesso (corrente capacitiva di spostamento).

Questa esclusiva metodica coperta da due brevetti internazionali ha consentito alla società fabbricante di realizzare uno strumento terapeutico in grado di trattare patologie acute o croniche con risultati fino ad ora mai ottenuti in cosi breve tempo.

Inoltre mediante il trasferimento energetico capacitivo e resistivo sono stati risolti tutti i problemi che normalmente esistono nei sistemi radianti come la disidratazione, il surriscaldamento dei tessuti e quindi la necessità di dover tenere sotto stretta sorveglianza la temperatura superficiale, la difficoltà nel trattamento di zone particolarmente delicate come l'occhio e il trattamento nei pazienti portatori di protesi di sintesi. Un ulteriore vantaggio terapeutico inoltre, è la possibilità di interessare tutti i piani del tessuto biologico tanto in superficie che in profondità, agendo in modo selettivo sia sui tessuti molli che sul tessuto osteoarticolare.

 

tecar | ipertermia |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

È on-line il nuovo sito Gruppo Sanem


Poliambulatori a Roma - Gruppo Sanem scopriamo insieme i 4 Poliambulatori


Poliambulatori a Roma – Gruppo Sanem dal 1975


Fisioterapia convenzionata Roma – Medicina fisica e riabilitazione Poliambulatori del Gruppo Sanem


Fisioterapia convenzionata : dopo un'accurata visita si scegli il percorso riabilitativo


Tecarterapia a Milano? Ecco un centro dove effettuarla


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Le dashcam di Garmin

Le dashcam di Garmin
La Garmin Dash Cam 35 HD è la telecamera ideale per l'auto. Dispone di un rilevatore di incidente che consente di salvare automaticamente il video effettuato prima dell' impatto e di scattare anche immagini fisse dall'interno e dall'esterno dell'auto per rilevare danni.  È dotata di avvisi per il guidatore per incoraggiare una guida più sicura, così (continua)

Funzionamento dei condizionatori d'aria

Q uelli che ancora oggi molti chiamano "condizionatori d'aria" sono nati come macchine per rinfrescare gli ambienti, all'inizio facevano girare vorticosamente il contatore, causavano torcicollo, non erano facili da gestire. Oggi non si parla più di condizionatori, ma di climatizzatori: queste macchine hanno subito un'evoluzione tale da poter essere utilizzate tutto l'anno, per ris (continua)

Riscaldamento a pannelli radianti

In alcune situazioni una forma di riscaldamento che richieda esclusivamente il collegamento alla rete elettrica può essere preferibile a uno tradizionale: niente caldaie, verifiche, tubazioni, contratti di fornitura del gas o bomboloni o altri depositi di stoccaggio. • Una proposta interessante è quella di un riscaldamento a pavimento che funziona per irraggiamento e sfrutta la (continua)

Come configurare una telecamera IP

 Le telecamere di videosorveglianza costano al giorno d'oggi pochissimo e permettono di alzare il grado di sicurezza della vostra abitazione, negozio o ufficio impedendo a malintenzionati e ladri di violare i vostri spazi. Come si configura una telecamera di sorveglianza Il primo passo per configurare una telecamera IP è collegarla al router con un cavo di rete oppure wireless. Ora (continua)

Antintrusione per ladri per la casa

Una volta identificati i vostri bisogni, è il momento di installare il sistema di allarme, un dispositivo che ci protegge dalle intrusioni di malintenzionati. L'impianto è solitamente composto da tre componenti fondamentali: la centralina, dai sensori e dalla sirena. Andiamo ad esaminarli uno per uno. I sensori: ce ne sono di diversi tipi. In primo luogo i rilevatori esterni, (continua)